Fino a pochi anni fa occorreva ricorrere ai princìpi giurisprudenziali per poter ricavare una qualche disciplina giuridica che riguardasse la convivenza

diritti della convivente

Oggi la materia è stata disciplinata dalla legge nr.76 del 2016 che ha istituito il contratto di convivenza.

Il formalismo del contratto di convivenza assume una notevole importanza per il lavoro di noi avvocati. Infatti detto contratto deve essere redatto a cura dell’avvocato scelto dai due conviventi di fatto e assume validità giuridica esclusivamente con l’autentica delle firme ad opera dello stesso avvocato.

A cosa serve il contratto di convivenza? Farò a questo punto una breve digressione. Di recente sono stato il primo avvocato in Italia ad ottenere l’iscrizione anagrafica di un extracomunitario , senza necessità di “ costringere “ l’ente comune a mezzo di un procedimento giudiziario MA basandomi sul solo contratto di convivenza. Questo successo, in particolare, ha portato, in favore dell’extracomunitario, i conseguenti diritti sanitari, lavorativi , familiari e il relativo permesso di soggiorno.

Cosa contiene il contratto di convivenza? Abbiamo già accennato che tale contratto serve innanzitutto a legittimare l’unione di fatto e la coabitazione . Nel contratto inoltre andrà definita sia la disciplina dei rapporti personali, sia la situazione patrimoniale di entrambi i conviventi, sia la loro situazione reddituale.

Il contratto legittima il convivente ad assistere il proprio compagno in caso di malattia nonché consente che il convivente rappresenti il compagno qualora questi versi in STATO DI incapacità di intendere e di volere .

La legge nr.219 del 2017 consente di esprimere anticipatamente la propria volontà in materia di trattamenti sanitari. Orbene , con il contratto di convivenza, il soggetto che ha redatto il proprio testamento biologico, può nominare il proprio convivente quale esecutore di questo testamento.

Dobbiamo a questo punto ricordare che, a prescindere da quanto disciplinato con il contratto, la legge nr.76 del 2016 già riconosce al convivente di fatto tre diritti patrimoniali fondamentali:

1) il diritto di privilegio nell’assegnazione di case popolari

2) il diritto di lavorare nell’azienda del convivente

3) il diritto a ricevere un risarcimento del danno in caso di morte del convivente dovuta a colpa di terzi ( esempio : in caso in cui il convivente sia stato vittima di omicidio stradale ). 

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AVVOCATO ROBERTO CONTINISIO