L’istituzione della WIPO è formalmente avvenuta con l’approvazione della “Convenzione per l'Istituzione dell'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale”

wipo

L’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (in lingua inglese “World Intellectual Property Organization”, acronimo WIPO) è una delle agenzie specializzate dell’ONU ed è stata creata nel 1967 con la finalità di incoraggiare l'attività creativa e di produzione artistica e di promuovere la protezione della proprietà intellettuale nel mondo.

Storia della WIPO

L’istituzione della WIPO è formalmente avvenuta con l’approvazione della “Convenzione per l'Istituzione dell'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale”, firmata a Stoccolma il 14 luglio 1967 ed emendata il 28 settembre 1979. In base all'articolo 3 della stessa, la WIPO promuove “la protezione della proprietà intellettuale in tutto il mondo".

Essa, poi, è divenuta Agenzia Specializzata dell’ONU nel 1974 e, contrariamente ad altri enti delle Nazioni Unite, dispone di risorse finanziarie significative, indipendenti dai contributi erogati dagli stati membri. Gli stati che vi aderiscono ammontano, attualmente, a 193 ed il suo funzionamento è regolato da 26 trattati internazionali.

La WIPO ha sede a Ginevra e l’attuale direttore generale è Daren Tang. Le funzioni oggi svolte dalla WIPO, prima della sua creazione, erano svolte dal BIRPI (Bureaux internationaux réunis pour la protection de la propriété intellectuelle, ovvero Ufficio internazionale unito per la protezione della proprietà intellettuale), istituito nel 1893 per amministrare la “Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche” e la “Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale”.

I suoi obiettivi

La WIPO amministra 26 trattati e, per conto degli stati membri, sviluppa un variegato programma di lavoro avente le seguenti finalità:

  • armonizzare la legislazione e le procedure nazionali, in tema di proprietà intellettuale; • facilitare la soluzione di controversie in materia di proprietà intellettuale nel settore privato;
  • favorire l'uso delle tecnologie informatiche e di Internet, come strumento per il reperimento; l'accesso e l'utilizzazione di informazioni efficaci nell'ambito della proprietà intellettuale;
  • fare da tramite per l'applicazione internazionale dei diritti di proprietà intellettuale;
  • promuovere l'interscambio di informazioni, in materia di proprietà intellettuale;
  • prestare assistenza tecnico giuridica agli stati che la richiedano; La WIPO, inoltre, favorisce la tutela del c.d. “marchio internazionale”.

Condizione necessaria per poter chiedere la registrazione del marchio internazionale è quella di essere già in possesso di un corrispondente marchio nazionale o comunitario. Il vantaggio di tale strumento è che, attraverso una sola procedura, interamente gestita dalla WIPO si può tutelare il proprio marchio nei 97 Stati aderenti all’Unione di Madrid.

Cos’è la Copyright Treaty

Il c.d. “WIPO Copyright Treaty” (acronimo, WCT) è un aggiornamento e un’integrazione della “Convenzione di Berna per la protezione delle opere artistiche e letterarie”, adottato nel dicembre 1996, dopo anni di trattative, dalla WIPO insieme al “Trattato sulle Interpretazioni, le esecuzioni ed i fonogrammi (WPPT)”.

Questi trattati mirano, da un lato, a un'ulteriore armonizzazione dei diritti di proprietà intellettuale e, dall'altro, al loro adeguamento ai nuovi rischi della società dell'informazione. L'esigenza di creare il WCT fu dovuta al fatto che le possibilità di sfruttamento delle opere dell'ingegno nell'ambiente digitale non conoscono confini nazionali.

Conseguentemente, si ritenne più che mai necessario concordare degli standard minimi di tutela a livello internazionale. Il WCT, dunque, si inserisce nel sistema costruito dalla “Convenzione di Berna” e può essere definito come un accordo particolare tra Stati. Il trattato costituì, dunque, la prima grande risposta all'avvento di Internet e al suo impatto circa la tutela dei diritto di proprietà intellettuale.

Conclusioni

Conclusivamente, possiamo affermare che, se certamente l’istituzione della WIPO ha favorito e favorisce la tutela, a livello internazionale, della proprietà intellettuale, essa non è esente da critiche, riguardo il funzionamento interno.

Occorre, infatti, rilevare che essa, come tutti i forum multi-governativi delle Nazioni Unite, non essendo un organismo elettivo, non agisce - quindi - nell'interesse dei cittadini.

La WIPO, infatti, benché generalmente decida per consenso non prevede che, in ciascuna votazione, abbia diritto ad un voto o ad un numero di voti parametrato al numero della sua popolazione o al contributo economico che ciascuno di essi versa.

Ogni stato membro, infatti, ha diritto ad un solo voto, determina dosi, così, un significativo divario Nord- Sud nelle politiche a tutela della proprietà intellettuale.

Hai bisogno di un avvocato specializzato in Proprietà Intellettuale? Esponici il tuo caso. AvvocatoFlash ti metterà in contatto con i migliori avvocati in questo campo. Tre di loro ti invieranno un preventivo, gratuitamente, e sarai tu a scegliere a chi affidare il tuo caso.