Il decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2011, n. 123 ha disciplinato l’uso degli strumenti informatici nel processo civile, nel processo amministrativo e nel processo davanti alla Corte dei conti, ammettendo la formazione, la comunicazione e la notificazione degli atti giudiziari per via telematica, attraverso il sistema informatico.

cancelleria telematica

Successivamente è stato introdotto l’obbligo del deposito telematico di tutta una serie di atti del processo civile, così da rendere la cancelleria telematica, il luogo principale di deposito degli atti, contribuendo alla trasformazione dei fascicoli cartacei in fascicoli informatici conservati nel sistema e accessibili alle parti del processo.

Che cos'è e a cosa serve la cancelleria telematica

Nell’ordinamento giudiziario, la cancelleria è l'ufficio cui si affianca l'organo giudiziario preposto allo svolgimento di funzioni prevalentemente burocratiche o amministrative. Le attività principalmente svolte sono quelle di documentazione delle attività giudiziarie, di registrazione e custodia degli atti, di pubblicazione degli atti processuali, ricevere gli atti di parte, rilasciare copie degli atti del processo, stendere i verbali delle udienze, inviare le comunicazioni e le notificazioni, iscrivere la causa a ruolo e formare e conservare il fascicolo del processo.

Nell’ambito del processo civile telematico, che si avvale per il suo funzionamento di strumenti digitali, la cancelleria telematica rappresenta lo spazio virtuale in cui sono realizzate tutte queste funzioni. Il funzionamento della cancelleria telematica si fonda su flussi che collegano fra loro i soggetti abilitai interni” (giudici cancellieri ed ufficiali giudiziari) al c.d. “Dominio Giustizia ed i soggetti abilitati esterni (avvocati, parti e consulenti).

Come si entra nel fascicolo telematico?

I “soggetti esterni” accedono per il tramite dei “punti di accesso” (PdA). Un PdA è una infrastruttura informatica gestita dal Ministero della Giustizia o da soggetti privati (muniti della preventiva autorizzazione del Ministero della Giustizia per operare come tali). Esiste un PdA pubblico, raggiungibile all’indirizzo web https://pst.giustizia.it/PST/ al quale tutti gli Avvocati italiani sono iscritti d’ufficio. L’accesso ai PdA deve avvenire in modalità autenticata, ossia utilizzando il certificato di autenticazione contenuto dispositivo di firma digitale.

La consultazione avviene da remoto sfruttando la rete internet ed è consentita soltanto ai soggetti autorizzati (avvocati, parti e consulenti), che risultino costituiti nei fascicoli e muniti di dispositivo di autenticazione (firma digitale). Sul portale esiste anche un servizio di consultazione dei Registri di Cancelleria in forma anonima che non richiede iscrizione o autenticazione: accedendo ai registri di cancelleria in forma anonima non si ha accesso alle sezioni documentali.

Quali sono gli atti che vanno depositati in via telematica?

L’art. 16 bis del D.l. 179/2012 modificato dal D.L. 90/2014 ha previsto l’obbligo di deposito telematico nei procedimenti civili contenziosi o di volontaria giurisdizione del Tribunale dei seguenti atti:

– Ricorso per decreto ingiuntivo;

– Procedimenti di esecuzione forzata: iscrizione a ruolo del pignoramento mobiliare, pignoramento immobiliare e pignoramento presso terzi;

Atti endoprocessuali: tutti gli atti da depositarsi dopo l’avvenuta costituzione della parte in giudizio e quindi, ad esempio:

– le memorie ex art. 183 c.p.c.;

– la consulenza tecnica di parte;

– la comparsa conclusionale;

– la conclusionale in replica;

– la rinuncia al mandato;

– la comparsa di costituzione di nuovo procuratore;

– Processo esecutivo:

– Iscrizione a ruolo pignoramento mobiliare;

– Iscrizione a ruolo pignoramento immobiliare;

– Iscrizione a ruolo pignoramento presso terzi;

– Atto di intervento nell’esecuzione;

– Istanza per la riduzione del pignoramento;

– Processo esecutivo

– le opposizioni: obbligo di deposito telematico per le opposizioni da proporsi dopo l’avvenuta iscrizione a ruolo del connesso procedimento di esecuzione forzata.

Quali sono i vantaggi?

La cancelleria telematica ha certamente portato dei vantaggi, quali:

  • semplificazione e velocizzazione del lavoro delle cancellerie;
  • agevolare le attività delle parti del processo e degli avvocati;
  • ridotto la necessità di accedere fisicamente agli uffici del Tribunale;
  • la possibilità di acquisire e depositare la documentazione e le copie degli atti comodamente dallo studio;
  • conservazione dei dati nel fascicolo informatico;
  • monitoraggio costante dello stato del fascicolo;
  • ricezione in tempo reale degli aggiornamenti in relazione alle attività delle altre parti processuali e del giudice;
  • la possibilità per l’avvocato di compiere più facilmente attività processuali in sedi giudiziarie distanti dal proprio Foro di appartenenza.

Come faccio ad accedere a PST giustizia?

PST è il Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia, https://pst.giustizia.it/PST/it/services.page è un sito nato per agevolare l’operato di una vasta gamma di soggetto, dal cittadino all’impresa, fino al professionista e all’addetto ai lavori. Tutti quanti, sfruttano il portale per interloquire con gli uffici giudiziari, grazie ad alcuni servizi online pensati appositamente.

Possono avvenire sia consultazioni pubbliche che private insomma alcuni operati semplici vengono dunque posti in essere dal portale pst giustizia. L’area dei servizi si suddivide in:

  • servizi di area pubblica, disponibili per tutti i cittadini senza necessità di autenticazione dell’utente;
  • servizi di area riservata, soggetti a procedura di 'login', per l’accesso ai quali è necessario procedere all’autenticazione informatica tramite SMART CARD o SPID.
Avvocato Celestine Frami

Celestine Frami