La separazione giudiziale si avvia quando i coniugi non riescono a trovare un accordo su una o più condizioni fondamentali: affidamento dei figli, assegno di mantenimento, assegnazione della casa coniugale o divisione dei beni. Uno dei coniugi ricorre al tribunale, l'altro è chiamato a resistere. Il giudice decide su tutto.
A differenza della separazione consensuale — che si conclude in pochi mesi con un accordo omologato dal giudice — la via giudiziale può durare anni, comporta costi significativamente più elevati e richiede una strategia difensiva solida fin dal primo momento.