Il divorzio giudiziale (o contenzioso) si attiva quando i coniugi non riescono a raggiungere un accordo su una o più condizioni: assegno divorzile, affidamento dei figli, divisione dei beni, casa coniugale. In questo caso uno dei coniugi presenta un ricorso unilaterale al Tribunale, che dopo un'istruttoria decide su tutte le questioni controverse.
I tempi sono molto più lunghi rispetto al consensuale: da 1 a 4 anni in primo grado, con possibilità di appello. I costi sono significativamente superiori. Per questo, anche in caso di disaccordo iniziale, è sempre opportuno tentare una mediazione o una negoziazione assistita prima di avviare il giudizio contenzioso.