Il licenziamento per giusta causa è la forma più grave di licenziamento disciplinare: il datore può interrompere il rapporto di lavoro immediatamente, senza preavviso, quando il lavoratore compie una condotta talmente grave da rendere impossibile la prosecuzione del rapporto, anche temporaneamente.
Tuttavia, non basta che la condotta sia grave: il datore deve rispettare la procedura disciplinare (art. 7 Statuto dei Lavoratori), e la sanzione deve essere proporzionata alla mancanza. Se uno di questi requisiti manca, il licenziamento è illegittimo e può essere annullato.