La Famiglia cambia ruolo e aspetto, a seconda del contesto normativo che è chiamata ad affrontare. Con l’introduzione del Reddito di Cittadinanza, ne osserviamo l’esempio più attuale per la società italiana.

cos'è il nucleo familiare

Inclusione sociale: principio virtuoso della società civile, vera conquista delle politiche più avanzate della società del benessere. Il 6 marzo 2020 segna un ‘compleanno’ importante per la società italiana e il mondo del Lavoro: un anno dall’attivazione di quel Reddito di Cittadinanza fortemente voluto dagli ultimi due governi nazionali come ‘fiore all’occhiello’ delle nuove politiche di welfare e contrasto alla povertà.

Il primo dato che salta evidente all’attenzione per comprendere questa misura di sostegno per le fasce di popolazione italiana più a basso reddito e limitata capacità lavorativa, chiama in causa il concetto di Famiglia come elemento essenziale da verificare perché il Richiedente sia ammesso al beneficio.

1. Nucleo familiare e famiglia anagrafica

Un concetto tradizionalmente inteso nella vita comune come "nucleo familiare" indicante una coppia eterosessuale di genitori uniti in matrimonio riconosciuto ai fini civili, eventualmente conviventi con figli (da questi generati o adottati o affiliati), non necessariamente coincide con la famiglia anagrafica (Art. 4 del Regolamento anagrafico sulla popolazione residente n. 223/1989), che ad esempio può essere costituita anche da una sola persona e soprattutto non si contraddistingue per la componente affettiva e sentimentale, propria della famiglia nucleare definita dall’art.29 della Costituzione italiana.

Da quel concetto-base possono derivare significative differenziazioni, a seconda del differente contesto cui i componenti del nucleo siano inseriti. A valutare correttamente il distinguo, ci viene in aiuto la pronuncia con la quale il Consiglio di Stato (sent.770/1994) indica famiglia come “…istituto giuridico esclusivamente finalizzato alla raccolta sistematica dell’insieme di posizioni relative alle persone che hanno fissato nel Comune la propria residenza”.

La famiglia anagrafica, così definita, è essenziale per il documento richiesto ai fini del riconoscimento del cittadino in ogni occasione in cui egli si ponga in rapporto con le Istituzioni. Ma non sufficiente, senza una contestuale profilazione dell’aspetto reddituale del medesimo gruppo. Che determina un altro tipo di Famiglia.

2. La Famiglia fiscale

Ai fini del Reddito di Cittadinanza dal quale siamo partiti (dal decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, coordinato con la legge di conversione 28 marzo 2019, n. 26 per «Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni ». GU Serie Generale n.75 del 29-03-2019), viene in evidenza la Famiglia fiscale. E’ questa, per intendersi, la ‘famiglia’ che emerge dalla compilazione del modello ISEE. Di questo torna sempre utile riesaminare e comprendere al meglio la funzione.

3.Che cos’è l’ISEE?

E’ la certificazione comunemente richiesta al cittadino che intenda qualificarsi ad una qualunque amministrazione pubblica cui fornire il quadro completo e analitico della propria situazione personale, reddituale e patrimoniale.

Il modello ISEE (acronimo di Indicatore Situazione Economica Equivalente) che ci appare oggi, deriva dalla riforma che dal 2015 ne ha profondamente rinnovato sia le regole di calcolo sia le stesse procedure di raccolta e inserimento dati. Tecnici e operatori fiscali confermano che la nuova modulazione ha raggiunto un livello più equo nella ripartizione fra i contribuenti dei costi delle prestazioni sociali e di quelle sociosanitarie.

Per questa via sono migliorati i criteri di stima sia del reddito che del patrimonio raggiungendo una qualità accertativa capace di garantire un più rigoroso sistema di controlli riducendo considerevolmente le possibilità di evasione. La assoluta rilevanza dei dati da inserire nella certificazione ISEE deve fondarsi su una fonte a sua volta certificata. E altrettanto netta e speculare dovrà emergere ogni variazione del quadro.

4. E la DSU?

Dovunque vada presentata la richiesta (se all'Ente che fornisce la prestazione sociale agevolata, o anche al Comune o ad un centro di assistenza fiscale CAF o alla sede INPS competente per territorio) l’ISEE certificherà la situazione economica delle famiglie nel territorio italiano. Prim’ancora andrà esibita la DSU, Dichiarazione Sostitutiva Unica, nella quale i contribuenti attestano non soltanto i dati del proprio nucleo familiare ma anche quelli relativi al reddito e alla situazione patrimoniale mobiliare o immobiliare risalente al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione.

5. Variazioni dei dati: comunicazioni e tempistiche

Se – come visto - la conformazione della famiglia fiscale è il dato essenziale da accertare per concedere il beneficio del Reddito di Cittadinanza, ancora più importante diventa l’obbligo di comunicare tempestivamente allo Stato ogni eventuale variazione di dati rispetto a quanto dichiarato ai fini ISEE.

E’ espressamente prescritto che siano gli stessi dichiaranti a tenere quella Dichiarazione Sostitutiva Unica (la DSU che si indicava poc’anzi) costantemente aggiornata, nell’arco dei due mesi dalla variazione. E che si tratti di una disposizione essenziale, lo indica la sanzione prevista che è la decadenza insanabile dal beneficio.

Certificazione attestante l’accrescimento o, al contrario, la riduzione del numero dei componenti originari e lo Stato di Famiglia che raccoglie l’insieme di soggetti legati per coniugio o altra parentela, ma anche affinità, adozione, tutela o altri vincoli affettivi. Altresì, i componenti devono dichiararsi in coabitazione nello stesso Comune ove condividono l’abituale dimora.

Per quanto abbiamo appreso fin qui, potrebbe ben darsi che l’assetto del nucleo - a modifica intervenuta dello stesso – attesti la venuta ad esistenza di una nuova struttura familiare a sé stante (pensiamo al matrimonio del figlio prima convivente con i genitori; oppure, anche il minore in affidamento che, collocato presso una comunità, costituisce famiglia a sé stante). E anche la nuova famiglia così conformata, mononucleare o perfino a componente unico, potrà farsi potenziale destinataria di un "nuovo" riconoscimento di RDC.

6. Fonti Normative

Art. 4 del Regolamento anagrafico sulla popolazione residente (n. 223/1989).
Cons. Stato, sent. n. 770/1994.
LEGGE 30 dicembre 2018, n. 145 (cd di stabilità): Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021. (18G00172) (GU Serie Generale n.302 del 31-12-2018 - Suppl. Ordinario n. 62)
Art. 3 D.P.R. n. li agevolate159/2013. Regolamento per accesso e partecipazione ai benefici delle prestazioni socia
Art 29 Costituzione italiana

Annalisa Romaniello

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