La comunicazione Unilav è un modello da presentare quando inizia, termina o cambia un rapporto di lavoro subordinato, sia a tempo determinato che indeterminato.

Cos'è il modello Unilav

1. che cos'è la Comunicazione Unilav

La comunicazione Unilav è un modello da presentare quando inizia, termina o cambia un rapporto di lavoro subordinato, sia a tempo determinato che indeterminato. In sostanza, si tratta di un modulo telematico che il datore di lavoro è tenuto a presentare al Centro per l’Impiego in caso di nuova assunzione, cessazione di un rapporto di lavoro (sia per mezzo di dimissioni che di licenziamento), proroga o trasformazione di un contratto a termine o di un qualsiasi altro tipo di rapporto di lavoro.

Da diverso tempo, infatti, non è più necessario comunicare la costituzione di un rapporto di lavoro a tutti gli enti coinvolti, singolarmente (Inps, Inail, Ispettorato del Lavoro). E’, infatti, sufficiente inviare, in modo telematico, tale comunicazione, detta – appunto - Unilav, la cui denominazione completa è Comunicazione Obbligatoria Unificato Lav.

Ma vediamo più nel dettaglio in cosa consiste la comunicazione obbligatoria Unilav. Comunicazione Unilav: in quali casi deve essere presentata Innanzitutto, è bene specificare che non è il lavoratore ma il datore di lavoro, o il suo consulente accreditato, a dover compilare e inviare al Centro per l’Impiego il modulo Unilav.

Per farlo, è necessario essere accreditati presso il portale web dei servizi per l’impiego del proprio territorio. La Comunicazione Unilav va presentata in tutta una serie di eventualità e, più nello specifico, in caso di:

  • assunzioni (per tutte le tipologie di rapporto che richiedono l’obbligo d’invio dell’Unilav);
  • proroghe di contratti a termine e tirocini, di lavori a chiamata e di collaborazioni coordinate e continuative; • trasformazioni contrattuali (ad esempio, da tempo determinato a tempo indeterminato oppure da part-time a full-time);
  • cessazioni di rapporti di lavoro (sia in caso di dimissioni che di licenziamento).

La Comunicazione Unilav, quando è stata introdotta, ha segnato una vera e propria rivoluzione: con un solo invio telematico, il datore di lavoro comunica l’assunzione di un dipendente, qualsiasi trasformazione del rapporto di lavoro col medesimo, a INPS (che si occuperà poi della previdenza e dell’assistenza sociale in favore del lavoratore), a INAIL (per l’assicurazione contro infortuni e malattie) e all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che ha il compito di vigilare sulla corretta 1 Modulo Unilav: come si compila e quali sono i termini di invio Suddiviso in sezioni, il modulo Unilav è molto semplice da compilare.

Nella prima sezione bisogna inserire i dati del datore di lavoro (codice fiscale, denominazione e settore d’appartenenza dell’azienda con l’indicazione del codice Ateco, il suo indirizzo e il suo recapito telefonico), nella seconda sezione i dati del lavoratore: nome e cognome, sesso, codice fiscale, data e luogo di nascita, domicilio, livello di istruzione.

La terza sezione è dedicata al rapporto di lavoro: data di inizio, eventuale data di fine, ente previdenziale (con relativo codice), numero di PAT Inail, tipologia di contratto, orario di lavoro, ore settimanali medie, qualifica professionale ISTAT, livello di inquadramento, contratto collettivo applicato, retribuzione lorda annuale. Infine, nell’ultima sezione bisogna indicare i dati di chi effettua l’invio della Comunicazione Unilav.

2. Modulo Unilav: termini di invio del modello

Le assunzioni devono essere comunicate al Centro per l’Impiego entro le 24.00 del giorno che precede quello di instaurazione del rapporto; se la Comunicazione riguarda invece la cessazione o la trasformazione di un rapporto di lavoro va presentata entro i 5 giorni successivi l’evento. Sono obbligati dunque a trasmettere la Comunicazione Unilav i datori di lavoro privati, gli enti pubblici economici, le pubbliche amministrazioni e le agenzie di somministrazione.

E, abilitati alla trasmissione, sono (oltre ai datori di lavoro): la agenzie per il lavoro e di somministrazione, i consulenti del lavoro, gli avvocati, i commercialisti, i ragionieri e i periti commerciali, i servizi istituiti dalle associazioni di categoria delle imprese artigiane e delle piccole imprese, il soggetto che ospita un tirocinante e il preponente di un contratto di agenzia.

3. Dove richiedere il Modulo Unilav

Tutto ciò che concerne la Comunicazione Unilav, viene svolto online.

È possibile compilare e inviare il modulo sul sito messo a disposizione dalla Regione (o dalla Provincia autonoma) di competenza, basandosi sul luogo di svolgimento del rapporto di lavoro, oppure utilizzando un apposito programma informatico da installare sul proprio pc ovvero messo a disposizione dagli stessi Enti che, al termine dell’operazione, permetterà di scaricare un file formato “.xml” da caricare o da trasmettere con il sito che la Regione ha creato per l’invio delle comunicazioni obbligatorie.

4. Quali sono i casi assunzione, proroga, trasformazione e cessazione

L’art. 6 del D. Lgs n. 297/2003, entrato in vigore il 30.01.2003, ha modificato in maniera significativa il sistema delle comunicazioni riguardanti l’assunzione, la trasformazione e la cessazione dei rapporti di lavoro.

Il modello Unilav è un documento telematico che deve essere compilato e inviato al Centro per l’impiego dal datore di lavoro o da un suo consulente accreditato presso il portale web dei servizi per l’impiego del proprio territorio.

La Comunicazione Unilav deve essere presentata nei seguenti casi:

  1. Assunzione, con l’indicazione della natura del rapporto: tempo indeterminato, determinato, etc.
  2. Proroghe
  3. Trasformazione di contratti a termine e tirocini, di lavori a chiamata e di collaborazioni coordinate e continuative
  4. Trasformazioni contrattuali: da tempo determinato a tempo indeterminato o da part time a full time
  5. Cessazioni: a causa di dimissioni o licenziamento

La Comunicazione Unilav ha modificato significativamente le modalità di gestione dei rapporti di lavoro. Da un lato l’utilizzo del mezzo informatico consente di velocizzare le procedure e le comunicazioni di qualsiasi genere; dall’altro permette al datore di lavoro di comunicare con una pluralità di Enti attraverso un solo documento.

In particolare, l’invio del modello Unilav ha effetto nei confronti:

  1. Dell’INPS, che si occuperà poi della previdenza e dell’assistenza sociale in favore del lavoratore.
  2. Dell’INAIL per l’assicurazione contro infortuni e malattie.
  3. Dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, per la vigilanza sulla corretta costituzione dei rapporti di lavoro.

I soggetti obbligati a trasmettere la Comunicazione Unilav sono:

  1. Datori di lavoro privati
  2. Enti pubblici economici
  3. Pubbliche amministrazioni
  4. Agenzie di somministrazione.

Inoltre, è opportuno specificare che sono abilitati alla trasmissione, oltre al datori di lavoro, anche:

  1. Le agenzie per il lavoro e di somministrazione
  2. I consulenti del lavoro
  3. Gli avvocati
  4. I commercialisti
  5. I ragionieri e i periti commerciali
  6. I servizi istituiti dalle associazioni di categoria delle imprese artigiane e delle piccole imprese
  7. Il soggetto che ospita un tirocinante
  8. Il preponente di un contratto di agenzia.

5. Struttura, contenuto e termini di presentazione

Il modello Unilav è suddiviso in Sezioni ed è di facile e intuitiva compilazione.

  • Prima Sezione: relativa ai dati del datore di lavoro. In particolare è necessario inserire:
  1. codice fiscale,
  2. denominazione e settore d’appartenenza dell’azienda,
  3. codice Ateco,
  4. indirizzo,
  5. recapito telefonico.
  • Seconda Sezione: relativa ai dati del lavoratore:
  1. nome e cognome,
  2. sesso,
  3. codice fiscale,
  4. data e luogo di nascita,
  5. domicilio,
  6. livello di istruzione.
  • Terza Sezione: relativa alla descrizione del rapporto di lavoro:
  1. data di inizio ed eventuale data di fine,
  2. ente previdenziale (con relativo codice),
  3. numero di PAT Inail,
  4. tipologia di contratto,
  5. orario di lavoro e ore settimanali medie,
  6. qualifica professionale ISTAT,
  7. livello di inquadramento,
  8. contratto collettivo applicato,
  9. retribuzione lorda annuale.
  • Quarta Sezione: relativa ai dati della persona che effettua l’invio della Comunicazione Unilav.

Il Modello Unilav deve essere inviato entro le 24 ore precedenti l’inizio del rapporto di lavoro al Centro per l’Impiego.

Se la Comunicazione riguarda la cessazione o la trasformazione di un rapporto di lavoro va presentata entro i 5 giorni successivi. Il Modulo Unilav è disponibile sul sito della Regione o della Provincia Autonoma di competenza e in cui è situato il datore di lavoro presso cui il dipendente deve svoglere la propria attività lavorativa.

6. Il modello unilav e l’assunzione dei lavoratori immigrati

Qualsiasi cittadino extracomunitario può essere assunto alle dipendenze di un datore di lavoro in Italia.

La condizione affinchè ciò avvenga è individuata nel possesso del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o per motivi umanitari o familiari.

Per l’assunzione di un lavoratore straniero il datore di lavoro deve rispettare la procedura disciplinata dalla Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 4773 del 28 novembre 2011.

In tale occasione il Ministero ha abolito il precedente “modello Q” o “contratto di soggiorno” e ha introdotto l’obbligo della compilazione e dell’invio telematico del “Modello UNILAV”.

Per quanto riguarda il lavoro domestico, l’obbligo di comunicazione all’Inps viene adempiuto inviando il “Modello COLD ASS.” Tali obblighi devono essere rispettati da tutti i datori di lavoro, sia pubblici che privati, operanti in qualsiasi settore economico.

Le modalità per l’invio del modello Unilav sono le stesse di quelle previste per i lavoratori non stranieri. In particolare, dopo averlo compilato, il datore di lavoro deve inviare telematicamente il modello al Centro per l’impiego situato nel luogo in cui il rapporto di lavoro è stato instaurato o al portale dell’INPS, che si occuperà di trasmetterlo al Centro per l’impiego.

La compilazione e l’invio del Modello UNILAV deve avvenire entro le 24 ore del giorno antecedente l’assunzione.

Il Modello UNILAV, debitamente compilato e firmato deve essere conservato sia dal datore di lavoro sia dal lavoratore immigrato e presentato agli Organi di Vigilanza e Controllo, se richiesto, e in caso di rinnovo del permesso di soggiorno presentato alle Questure.

La Circolare in analisi ha previsto anche che all’interno del modello possa essere indicata la volontà del datore di lavoro di assolvere all’onere di pagamento delle spese di rimpatrio del lavoratore extracomunitario e delle spese per la sistemazione e l’alloggio.

7. Unilav, novità legislative

Il Decreto del il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 205/2021, cui ha fatto seguito il Decreto Legislativo n. 44/22 ha previsto delle modifiche per le comunicazioni di inizio, trasformazione, proroga e cessazione dei rapporti di lavoro in regime di codatorialità e l’istituzione del nuovo modello "Unirete", da utilizzare telematicamente e reperibile sul sito www.servizi.lavoro.gov.it.

Gli atti normativi citati sono stati integrati da una nota operativa dell'Ispettorato del Lavoro secondo la quale : "Le comunicazioni di inizio, trasformazione, proroga e cessazione della codatorialità nell’ambito di un contratto di rete sono effettuate attraverso il modello “Unirete” accessibile dal sito www.servizi.lavoro.gov.it. Tali comunicazioni sono da effettuarsi a far data dal 23 febbraio 2022, ossia dal giorno successivo alla pubblicazione del D.M. n. 205/2021".

Tuttavia, per i rapporti di lavoro in codatorialità già in essere alla predetta data, è prevista la possibilità di effettuare le comunicazioni entro trenta giorni decorrenti dall’entrata in vigore dello stesso D.M. e quindi entro il giorno 24 marzo compreso, in base alle previgenti disposizione e – dunque – utilizzando il “vecchio” modello Unilav.

Come detto, dunque, a partire dal 23.02.2022 è entrata in vigore la disciplina sul nuovo “Modello Unirete”, il cui utilizzo, si ricorda, è obbligatorio per i rapporti di lavoro in regime di c.d. “codatorialità”. Il modello è suddiviso in diverse sezioni e, attraverso il suo utilizzo, l’impresa referente comunica i dati relativi ai nuovi rapporti di lavoro avviati a seguito dell’attivazione del regime di codatorialità. Si indicano, di seguito, i principali dati che devono essere riportati nel “Modello Unirete”:

  1. per i lavoratori neoassunti in regime di codatorialità, dovrà essere individuato un datore di lavoro di riferimento, quale responsabile della registrazione delle prestazioni lavorative sul Libro Unico del Lavoro nonché degli adempimenti previdenziali e assicurativi;
  2. i dati richiesti sono i medesimi previsti nell’ordinario modello Unilav cui andrà aggiunta la specificazione delle “mansioni” svolte dal lavoratore;
  3. il contratto collettivo di lavoro applicato al lavoratore sarà quindi quello del datore di lavoro individuato nella comunicazione;
  4. per i rapporti di lavoro preesistenti all’attivazione del regime di codatorialità, l’impresa referente provvederà a compilare il medesimo modello Unirete Assunzione, indicando quale co-datore di riferimento, il datore di lavoro originario presso il quale il lavoratore risulta in forza al momento della sua messa a fattor comune tra le imprese aderenti alla rete.

Inoltre, la normativa sopra citata ha previsto l’introduzione del “Modello Unirete Trasformazione” che va utilizzato nei casi di trasformazione del rapporto di lavoro, di trasferimento e distacco del lavoratore, specificando in particolare se l'invio è verso imprese appartenenti alla rete o verso imprese non rientranti tra i soggetti co-datori.

Infine, il “Modello Unirete Proroga” è necessario in caso di proroga del rapporto di lavoro a termine mentre il “Modello Unirete Cessazione” dovrà essere utilizzato in caso di cessazione della codatorialità, per la fuoriuscita dal contratto di rete dell'impresa di riferimento dei rapporti di lavoro oppure per la cessazione del singolo rapporto.

8. Fonti Normative

Art. 36 e 38 Cost.
Art. 6 del D.lgs. 297/2003
Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 4773 del 28 novembre 2011.

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Avvocato Marco Mantelli
Marco Mantelli

Sono l'avv. Marco Mantelli, esercito continuativamente la professione da 10 anni. In questo periodo ho trattato diverse questioni, tutte afferenti l'area del diritto civile ed, in particolare, quella della responsabilità contrattuale d ...