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Come funziona il contratto di prestazione d'opera?

Il contratto di prestazione d'opera, regolamentato dagli articoli 2222 e ss del Codice Civile, prevede che una parte si obblighi nei confronti di un'altra a compiere un'opera o un servizio a fronte di un corrispettivo, utilizzando lavoro prevalentemente proprio e senza il vincolo della subordinazione.

< Diritto del Lavoro  

1. Contratto d'opera: il rapporto tra il committente e il lavoratore

il carattere distintivo del contratto di prestazione d'opera, è proprio la mancanza del vincolo della subordinazione, poiché il lavoratore\prestatore d'opera, lavora autonomamente, vale a dire non è sottoposto al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del committente, che è il beneficiario dell'opera o del servizio messo in atto dal lavoratore.

2. Rapporto tra il contratto di prestazione d'opera e altre tipologie di contratto

Differenza rispetto:

-il contratto di appalto: qui la differenza si ravvisa nel fatto che la prestazione lavorativa è prevalentemente personale, ossia affinchè venga realizzata non si deve presupporre che questa venga resa all'interno di un contesto aziendale organizzato, né tanto meno che si debba presupporre un utilizzo di mezzi altrui. L'appalto poi riguarda realtà societarie ed aziendali più grandi, mentre la prestazione d'opera le imprese più piccole.

- vendita di cose future: rispetto a questo tipo di contratto, la differenza sta nell'elemento del fare un qualcosa in questo momento e con prevalente lavoro autonomo, e non ne ripromettersi di farlo. L'art 2223 a riguardo stabilisce che si devono applicare le norme sul contratto d'opera anche se la materia è fornita dal prestatore d'opera.

La caratteristica principale del contratto d'opera è quindi sicuramente l'autonomia, che si distingue dalla subordinazione per diversi fattori, il principale dei quali è sicuramente il fatto che il lavoratore dipendente deve essere subordinato al datore di lavoro, ossia deve lavorare secondo le direttive da lui impartite all'interno di un quadro aziendale organizzato e ben definito. Inoltre con il contratto di prestazione d'opera, il lavoratore si adopera per il raggiungimento di un determinato fine e il rischio dell'attività produttiva è tangibile nel contratto di prestazione d'opera, mentre è ignoto al lavoratore dipendente.

3. Le obbligazioni del prestatore d'opera

l'obbligazione del prestatore d'opera sta nel raggiungimento dell'opera stessa: per raggiungere quanto richiesto dal committente, bisogna che il prestatore si sottoponga a regole e direttive dettate dal committente stesso. Cosa succede se il prestatore non segue le direttive e le linee guida da seguire dettate dal committente? Gli può essere dato un congruo termine per uniformarsi ad esse, spirato il quale il committente ha diritto di recedere dal contratto.

E se l'opera presentasse vizi? Il committente in questo caso ha il dovere di farlo notare al prestatore nel termine di otto giorni dalla consegna. Nel caso in cui poi i vizi o le difformità non fossero sanate da parte del prestatore di lavoro, il committente potrà entro un anno agire in giudizio contro il prestatore di lavoro, chiedendo o che i vizi vengano sanati, oppure che il prezzo inizialmente contrattualmente pattuito scenda in relazione al danno subito. Se poi, i vizi o le difformità sono il risultato di una condotta colposa da parte del prestatore di lavoro, addirittura il committente potrà chiedere il risarcimento dei danni, oppure potrà richiedere la risoluzione del contratto dal momento in cui riesca a dimostrare che l'opera così realizzata è totalmente inutile allo scopo per cui era stata pensata.

4. Il contratto d'opera intellettuale

esso si differenzia molto dal contratto d'opera manuale, come già evidente dal nome. Esso infatti si distingue per il fatto che il contratto d'opera intellettuale viene reso da una persona fisica, che il più delle volte è un professionista iscritto ad un albo professionale. Il compenso per questo tipo di attività, viene pattuito contrattualmente, è preventivamente concordato e soprattutto rispecchia i compensi previsti all'interno delle tabelle professionali, oppure sono stabiliti dai giudici e\o dagli usi. È importante però che il compenso sia alla pari del lavoro impiegato per la realizzazione dell'opera e che soprattutto sia sufficientemente adeguato al decoro della professione svolta. Questo aspetto è molto importante poiché il legislatore mostra quanto favore egli abbia nei confronti dei contratti di prestazione d'opera intellettuale piuttosto che in quella manuale.

Fonti normative

- Art 2223, 2224. 2235. 2228 codice civile

- Sentenza Corte Costituzionale n. 17\1976

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