Lavori di ristrutturazione oltre orario consentito

In linea generale, lo svolgimento di lavori di ristrutturazione, che provochino rumori, può avvenire nel contesto condominiale dalle ore 8.00 alle ore 13.00 oltre che dalle ore 16.00 alle ore 20.00, con esclusione per le giornate di sabato e domenica.

Nel condominio può accadere che si renda necessario svolgere dei lavori di ristrutturazione di varia natura ed entità

Come si vedrà anche nel prosieguo, i lavori eseguibili vengono sovente suddivisi in due categorie: opere rumorose; opere silenziose.

La seconda categoria di lavori, in realtà, non solleva particolari problemi, posto che non è astrattamente idonea a provocare disturbi di origine acustica agli altri abitanti della struttura condominiale. Diverso il caso dei lavori la cui esecuzione comporta la provocazione di rumori.

In linea generale, tale tipologia di attività può essere eseguita solo ed esclusivamente entro limiti temporali ben delineati, onde evitare di arrecare particolare disturbo ed eventuali danni ai vicini di casa. Infatti, oltre una certa soglia, considerata tollerabile, tale comportamento potrebbe addirittura costituire disturbo alla quiete pubblica, e potrebbe essere sanzionabile anche penalmente.

Il quadro normativo è costituito dalle norme di seguito indicate: articolo 844 del codice civile, laddove prevede che, tra le altre, il proprietario di un qualsiasi fondo non può impedire le immissioni di rumore de non superano la normale tollerabilità, valutata anche in considerazione della concreta condizione dei luoghi; articolo 659 del codice penale, laddove sanziona con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309,00 euro il soggetto che mediante la produzione di rumori produce l’effetto di disturbare le occupazioni o il riposo delle persone,

QUALI SONO I LIMITI ORARI PER I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE?

Ma come sono individuati gli orari entro i quali è consentito svolgere nell’ambito condominiale lavori di ristrutturazione e, quindi, è considerato tollerabile anche provocare rumori in ragione dello svolgimento di dette attività? In linea generale, lo svolgimento di lavori di ristrutturazione, che provochino rumori, può avvenire nel contesto condominiale dalle ore 8.00 alle ore 13.00 oltre che dalle ore 16.00 alle ore 20.00, con esclusione per le giornate di sabato e domenica.

La ratio dell’individuazione di tali fasce temporali è volta a garantire silenzio negli orari nei quali usualmente la maggior parte dei consociati riposa e, quindi, nelle fasce serali e notturne, oltre che nel primo pomeriggio, allorquando, in specie bambini ed anziani, si dedicano al classico “riposino pomeridiano”.

Non esistendo, tuttavia, una legislazione ad hoc in materia, è opportuno consultare caso per caso quanto previsto dal regolamento del singolo Comune e, ove questo manchi, quanto stabilito dal regolamento provinciale.

Ciò premesso in linea generale, è d’uopo sottolineare come il regolamento condominiale, la cui predisposizione è obbligatoria in tutti i casi in cui il condominio sia formato da più di dieci condomini, non può prevedere mai orario o limitazioni differenti da quelli condominiali. L’inserimento di tale deroga è possibile solo ed esclusivamente nei condomini nei quali sia stato predisposto un regolamento contrattuale sul punto, che sia stato approvato all’unanimità dai condomini e in forma scritta.

COSA FARE IN CASO DI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE RUMOROSI OLTRE L’ORARIO CONSENTITO?

Nel caso in cui, nonostante i divieti, vengano comunque attuati lavori di ristrutturazione rumorosi oltre l’orario consentito e come nei paragrafi precedenti delineato sorge in capo al condomino, vicino di casa, il dovere di segnalare il fatto ai soggetti che possano in concreto raccogliere le segnalazioni di cui si è detto.

Orbene, il primo soggetto che può essere contattato in casi assimilabili a quelli in esame è, fuor di dubbio, l’amministratore di condominio, che si identifica nel soggetto più vicino ai condomini e quello che di norma può immediatamente intervenire per tentare di far cessare la condotta disturbatrice. Non sempre, però, ciò è sufficiente oppure vi sono condomini nei quali la nomina di un amministratore di condominio non è obbligatoria (quelli nei quali vi sono meno di otto condomini).

In tale caso, sarà opportuno rivolgersi alla polizia, al fine di chiederne l’intervento che consenta di risolvere la situazione. Qualora, infine, si ritenga di aver subito un danno in conseguenza del compimento di lavori di ristrutturazione rumorosi oltre l’orario consentito è possibile adìre il Giudice di Pace, in quanto la competenza per materia è dal nostro codice civile attribuita in via esclusiva a quest’ultimo organismo giurisdizionale.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE PER CHI EFFETTUA LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE RUMOROSI OLTRE L’ORARIO CONSENTITO?

Considerati i limiti orari di cui si detto ed entro i quali possono legittimamente essere compiuti lavori di ristrutturazione rumorosi, ci si chiede quali possano essere le conseguenze dal punto di vista giuridico per chi non osservi le regole e, quindi, attui il comportamento fuori dagli orari consentiti. Come si è già avuto modo di premettere nei precedenti paragrafi il comportamento può assumere rilevanza sia dal punto di vista civilistico sia sotto il profilo penalistico.

In tutte le ipotesi in cui si possa ritenere addirittura configurata la fattispecie di reato di cui all’articolo articolo 659 del codice civile, il soggetto agente potrà addirittura essere sanzionato con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309,00 euro.

Per quanto attiene al piano civilistico, la prima conseguenza in cui incorre il soggetto che effettua lavori di ristrutturazione condominiale fuori dall’orario consentito è quella di vedersi inibire lo svolgimento delle attività che superino la soglia della tollerabilità. Qualora, inoltre, si ritenga di intentare un giudizio volto ad ottenere il risarcimento del danno e la richiesta del vicino di casa venga accolta, il soggetto autore dei lavori rumorosi potrà vedersi condannare al pagamento nei confronti del primo di una cifra a titolo di risarcimento del danno esistenziale patito, il cui ammontare esatto verrà determinato in sede giurisdizionale dal giudice.

COME EVITARE DI CREARE DISTURBO AI VICINI DI CASA DURANTE I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE?

Ma allora cosa si può fare per cercare di evitare tensioni o conflitti con i vicini di casa ove si abbia necessità di attuare dei lavori? Innanzitutto, occorre tentare di adeguarsi alle regole e rispettare le fasce orarie in cui lo svolgimento dei lavori di ristrutturazione che abbiamo definito rumorosi è consentito dal regolamento comunale (o provinciale, a seconda dei casi) ovvero dal regolamento condominiale.

Onde cercare di contemperare tutte le esigenze sarebbe, inoltre, buona norma comunicare, anche mediante affissione di avvisi nei luoghi comuni all’edificio condominiale (porta d’ingresso, atrio, e simili), che si ha necessità di svolgere lavori di ristrutturazione che potrebbero comportare la creazione di rumore e indicare gli orari nei quali si procederà, in modo da avvisare per tempo tutti i condomini. Questi ultimi, d’altronde, potranno, una volta notiziati, chiedere all’amministratore di condominio che verifichi che le attività di ristrutturazione avvengano in osservanza degli orari previste dalla normativa in vigore.

CONCLUSIONI

Traendo le conclusioni da quanto si è brevemente avuto modo di esporre in materia, in linea generale i lavori di ristrutturazione da parte del condomino devono essere svolti entro gli orari stabiliti dal regolamento comunale (o regionale) ovvero, ove più restrittivi, da quelli previsti dal contratto condominiale in proposito fissati.

Qualora, invece, tali limiti non vengano osservati si rischia di incorrere in sanzioni, la cui gravità dipende dalle caratteristiche del caso concreto e che possono addirittura culminare nella comminazione di una sanzione di tipo penale, ove si delineino gli elementi costitutivi della fattispecie di reato di cui all’articolo 659 del codice penale.

Avvocato Chiara Biscella

Chiara Biscella

Dopo la laurea in giurisprudenza presso l'Università degli studi dell'Insubria e il conseguimento del diploma presso la Scuola di specializzazione per le professioni legali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, ho intrapreso, ment ...