In quali casi viene ritirata la patente?

Chi infrange il Codice della Strada viene punito con sanzioni che variano in base alla gravità della violazione commessa, dunque con multe, sottrazione di punti dalla patente fino ad arrivare alla sospensione o al ritiro. Cerchiamo dunque di fare chiarezza e di capire quando avviene il ritiro della patente e come comportarsi di conseguenza.

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 quando avviene il ritiro della patente approfondimento avvocatoflash

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1. Il ritiro della patente

Preliminarmente è importante ricordare che il ritiro della patente consiste nel togliere materialmente il documento al proprietario.

Tale atto si concretizza in una sospensione o revoca della patente o in una restituzione dopo aver adempiuto alla prescrizione omessa.

Il ritiro immediato viene disposto dagli agenti di Polizia quando vengano accertate irregolarità non gravi, ad esempio:

  • Quando si accerti che il conducente guida con patente la cui validità è scaduta. In questo caso la patente scaduta viene inviata, dall’organo di polizia che ha constatato la violazione, alla Prefettura del luogo della commessa violazione. Per ottenere la restituzione della patente, la persona deve esibire all’Ufficio Patenti il certificato medico che conferma l’idoneità a condurre veicoli. Il titolare può di nuovo guidare con la patente che gli è stata restituita, accompagnata dal certificato medico attestante l'idoneità, in attesa che gli pervenga il previsto adesivo inviato dal Ministero;
  • Quando si guida senza aver comunicato il cambio di residenza;
  • Quando si guida senza aver rispettato i tempi di guida e risposo prescritti;
  • Quando non si rispetti l’obbligo di dare la precedenza ai veicoli circolanti su rotaie o a quelli a cui in generali spetti;
  • Se il conducente non sistema correttamente il carico maldisposto, dopo l’invito da parte degli organi di polizia;
  • Se a seguito di incidente sono derivate lesioni a persone;
  • Quando il conducente, obbligato a sostenere un esame di revisione, non vi si è sottoposto nei termini prescritti;
  • Caso di patente straniera.

I titolari di patente di guida rilasciata da uno Stato estero (extracomunitario) non possono circolare oltre un anno dall’acquisizione della residenza in Italia. In tal caso la patente di guida extracomunitaria viene ritirata. I titolari devono chiedere pertanto la conversione della patente (se ammessa) che consiste nel rilascio di una nuova patente italiana corrispondente a quella estera oppure ottenere la patente italiana sostenendo gli esami previsti e se in possesso dei requisiti necessari.

2. Ritiro della patente per guida in stato di ebrezza

Il Codice della Strada fissa il tasso alcolemico massimo consentito per mettersi al volante in di 0,5 g/litro (1). Si tratta di una soglia bassa, ma giustamente stabilita in ragione delle terribili conseguenze che il superamento della stessa potrebbe comportare. Qualora si venga dunque fermati e sottoposti ad alcol-test questo è quanto bisogna aspettarsi:

tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/litro → sanzione amministrativa da 532 a 2127 euro, sanzione accessoria sospensione della patente da 3 a 6 mesi;

tasso alcolemico da 0,8 a 1,5 g/litro → la violazione integra il reato e la sanzione  sarà da 800 a 3200 euro, con rischio di arresto fino a 6 mesi  e sanzione accessoria di sospensione della patente da 6 mesi a un anno.

tasso alcolemico superiore a 1,5 g/litro → sanzione amministrativa da 1500 a 6000 euro, rischio di arresto da 1 a 2 anni e sanzione accessoria di sospensione della patente da 1 a 2 anni. In caso di recidiva la patente viene revocata qualora l’infrazione sia commessa nell’arco di due anni.

3. Ritiro della patente per guida con il cellulare

La pessima abitudine che si va sempre più diffondendo di non riuscire a fare a meno del proprio cellulare neppure durante la guida, viene aspramente e giustamente sanzionata dal Codice della Strada (2), in quanto integra un comportamento che distrae il guidatore con esiti spesso fatali.

Alcune pronunce giurisprudenziali hanno chiarito in maniera esplicita la ratio di detto articolo.

“Lo scopo dell’art.173 è quello di prevenire comportamenti che possano distrarre il conducente dalla guida in particolar modo se richiedono l’uso delle mani” (3).

Viene sanzionato anche il medico che risponda a una chiamata urgente (4).

La sanzione amministrativa che viene comminata sia che si stia parlando al cellulare o si stia inviando messaggi varia da 161 a 647 euro, la sospensione della patente avviene in caso di recidiva qualora l’infrazione sia ripetuta nei due anni successivi con ritiro che oscilla da 1 a 3 mesi.

4. Ritiro della patente per guida con patente scaduta

La suddetta fattispecie viene spesso sottovalutata dagli automobilisti, mentre è necessario ricordare che la patente deve essere rinnovata ogni 10 anni sino al compimento dei 50 anni di età, ogni 5 anni dai 50 ai 70 anni, ogni 3 anni tra i 70 e gli 80 e infine ogni 2 per gli ultraottantenni. Chi venga fermato alla guida con la patente scaduta subirà una sanzione amministrativa tra i 160 e 644 euro e sanzione accessoria del ritiro della patente scaduta. (5)

Entro il termine di 10 giorni il guidatore potrà sottoporsi alla visita medica obbligatoria per il rinnovo della patente e recarsi presso il comando di polizia locale per il ritiro del documento scaduto.

Trascorsi i 10 giorni invece la patente scaduta sarà inviata alla Prefettura e si potrà rientrarne in possesso presentando il nuovo certificato medico che attesti l’idoneità.

5. Ritiro della patente per superamento dei limiti di velocità

Il superamento dei limiti di velocità costituisce una delle infrazioni più comuni in cui possono incorrere gli automobilisti.

Qualora si superi il limite di velocità tra i 40 e i 60 km/h è prevista una multa compresa tra i 527 e 2108 euro, la decurtazione di 6 punti e la sospensione della patente da 1 a tre mesi e da 8 a 18 in caso di recidiva nel biennio.

Qualora invece si superi il limite di velocità di oltre 60 km/h viene comminata una sanzione amministrativa che va da 821 a 3287 euro, la decurtazione di 10 punti e la sanzione accessoria di sospensione della patente da 6 mesi a un anno. In caso di recidiva nel biennio è prevista la revoca della patente.

6. Sospensione della patente in caso di incidente stradale

Nello sfortunato caso in cui si provochi, per la seconda volta in un biennio, un sinistro stradale, per il mancato rispetto della distanza di sicurezza, è prevista la sospensione della patente da 1 a 3 mesi e qualora derivassero dall’incidente lesioni personali colpose la sospensione va da 15 giorni a 2 anni e nel caso di omicidio colposo la sospensione fino a 4 anni.

7. Come riavere la patente ritirata?

Solitamente la sospensione della patente è disposta dal Prefetto e comunicata alla Motorizzazione Civile, pertanto una volta decorso il termine di sospensione la patente viene restituita dal Prefetto per mezzo della Polizia, si dovrà dunque contattare l’Ufficio di Polizia Locale e recarvisi per riprendere il documento.

E’ bene ricordare che qualora il Prefetto abbia lasciato decorrere 15 giorni senza emettere l’ordinanza di sospensione la patente deve essere restituita immediatamente

Qualora si ritenga ingiusta la sospensione si può scegliere se intraprendere la via del ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica o al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica.

Il ricorso al prefetto è però inammissibile nel caso in cui sia già stata pagata la sanzione pecuniaria (pagamento in misura ridotta), poiché in tal modo si è verificata acquiescenza al verbale, nel caso in cui siano decorsi i termini, nel caso in cui si tratti di violazioni di carattere penale, nel caso in cui sia stato anteriormente presentato ricorso al Giudice di Pace.

Clara De Rosi

Fonti normative

Codice della Strada art. 186 e 186 bis

Codice della Strada art 173

(Tribunale Torino 7.6.2012 n.3904)

Cass. Civ. 21266/2014

Codice della Strada art. 126

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