Cos’è la cessione del credito e come funziona?

// Diritto Civile  
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Se una persona è titolare di un credito ha la possibilità di cederlo ad una terza persona, inizialmente estranea al rapporto di obbligazione tra due o più parti. In questa sede vedremo in che cosa consiste tale cessione di credito e come si può attuare.

Cos'è la cessione del credito e come funziona avvocatoflash

1. Cos'è la cessione del credito?

La cessione del credito è un mero accordo tra il creditore di un rapporto obbligatorio e un terzo a cui il creditore decide di cedere il proprio credito.

Il terzo, dopo la cessione, sarà legittimato a procedere per la riscossione del credito nei confronti del debitore poiché, dal momento della cessione in avanti, il creditore sarà proprio il terzo cui il credito è stato ceduto.

L'istituto della cessione del credito prevede l'esistenza di tre soggetti denominati cedente (il creditore originario), cessionario (il soggetto a cui il credito viene ceduto) e ceduto (il debitore).

Se sono presenti questi soggetti, quindi, siamo sicuri di trovarci nell'ambito di una cessione di credito. Si indichi poi che i presupposti per la cessione del credito sono essenzialmente due:

  1. La titolarità della posizione soggettiva di creditore;
  2. La disponibilità di quella posizione da parte del titolare di diritto.

2. Come funziona la cessione del credito?

La cessione del credito, che è regolamentata dagli art. 1260 e seguenti del c.c., può avvenire sia a titolo oneroso che a titolo gratuito.

Nel caso in cui il credito venga ceduto a titolo oneroso, è previsto il pagamento di una somma di denaro (previa dichiarazione da parte del cedente dell'inesistenza di altri soggetti che possano rivendicare il titolo di credito).

Nel caso in cui invece la cessione avvenga a titolo gratuito, il cedente dovrà solamente dichiarare la validità e l'esistenza del credito.

Il ceduto non ha alcun diritto di veto in merito, ma dovrà essere adeguatamente informato della cessione in modo da poter essere messo nelle condizioni di poter pagare il soggetto avente diritto al credito (solo nel momento in cui il debitore sia messo al corrente della cessione del credito questo si perfeziona).

Vi sono poi dei casi in cui la cessione del credito non può in alcun modo essere attuata e questo avviene nel caso in cui:

  • Esista un patto di non cessione del credito, di cui però il debitore sia a conoscenza;
  • Il credito sia non cedibile poiché strettamente personale (sono quindi esclusi i diritti indisponibili per legge o per natura - si pensi ai crediti per gli alimenti o ai diritti potestativi in generale);
  • In ogni altro caso in cui la legge lo vieti espressamente.

La cessione di credito, oltre che a titolo oneroso o gratuito, può essere:

  1. Pro-solvendo: il creditore deve garantire non solo l'esistenza del credito al terzo, ma anche la capacità economica e di soddisfare tale credito del ceduto. Se quindi il debitore non paga, il terzo cessionario potrà chiedere il pagamento al soggetto cedente;
  2. Pro-soluto: il creditore nulla dichiara sulla solvibilità del ceduto, ma attesta solamente l'esistenza del credito; in questo modo il rischio di insolvibilità del credito grava sul cessionario.

Fonti normative

Art. 1260 e segg. c.c.

Art. 1264 c.c.

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