Come comportarsi se un autovelox non è segnalato?

# Multe  

Le norme del codice della strada impongono il rispetto di determinati limiti di velocità, ma nel caso in cui un agente voglia effettuare il controllo elettronico della velocità, è necessario che l’autovelox venga preliminarmente segnalato.

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Vediamo come ci dobbiamo comportare nel caso in cui riceviamo una multa a causa di un autovelox non segnalato.

1. Autovelox non segnalato

La legge prevede che la presenza di un autovelox debba sempre essere adeguatamente segnalata con l’apposita segnaletica.

Affinché la segnaletica risulti conforme alle norme di legge, è necessario che rispetti determinati requisiti:

In primo luogo, la segnalazione deve essere posizionata con un adeguato anticipo rispetto al luogo in cui è posto l’autovelox, per evitare che gli automobilisti lo vedano all’ultimo momento e inchiodino all’improvviso, causando problemi al resto della circolazione.

La legge non stabilisce una distanza minima tra segnaletica ed autovelox, ma la distanza deve essere valutata tenuto conto del tipo di strada nel quale l’autovelox deve essere posizionato.

Questo limite è di 80 metri sulle strade urbane, 250 metri sulle strade extraurbane e sulle autostrade, 150 metri sulle strade extraurbane secondarie e sulle strade urbane di scorrimento.

Esiste invece una distanza massima entro la quale deve essere posizionato l’autovelox: si tratta di una distanza di 4 Km dal cartello che ne segnala la presenza. Se invece l’autovelox viene posizionato dopo i 4 Km, per legge deve essere nuovamente segnalato con un ulteriore cartello.

Il cartello non va invece ripetuto nel caso in cui ci sia un’intersezione tra strada principale e strada secondaria e l’autovelox sia stato già segnalato sulla strada principale.

In pratica basta che l’automobilista abbia avuto, con certezza, la possibilità materiale di essere a conoscenza della presenza dell’autovelox.

Inoltre, per gli autovelox fissi è fatto obbligo di riportare anche il simbolo o l’indicazione dell’organo di polizia adibito al controllo (es. il casco per i vigili urbani e la sagoma di un agente per la polizia stradale).

Accanto agli autovelox fissi, esistono anche gli autovelox mobili, per i quali basta invece la sola presenza dell’agente in divisa e dell’auto con i colori istituzionali, purché le fotografie scattate ai trasgressori garantiscano il rispetto della privacy del guidatore e dei passeggeri.

In realtà non manca una parte della giurisprudenza che impone, anche per gli autovelox mobili, la presenza preliminare della segnaletica mobile a pena di nullità del verbale redatto.

In secondo luogo, i cartelli stradali e/o i segnali luminosi che precedono l’autovelox, devono essere posizionati in maniera tale da essere visibili agli automobilisti (es. un segnale posizionato dietro ad un albero sarà difficilmente visibile).

I cartelli devono inoltre essere riconoscibili anche di notte.

Infine, alla segnalazione fissa deve essere aggiunta la segnalazione mobile nel caso in cui, per un certo periodo di tempo, in quel punto non venga effettuato il controllo della velocità.

2. Multa da autovelox

Una volta effettuato il controllo elettronico della velocità, tutti i trasgressori riceveranno una multa. Questa sarà valida soltanto se rispetterà determinati requisiti previsti dalla legge.

Infatti, nel verbale redatto dagli agenti devono essere inseriti, oltre a tutti i dati previsti per qualunque tipo di verbale, anche se l’autovelox sia stato adeguatamente segnalato, la distanza tra la segnaletica e l’autovelox e perfino l’ultima data di taratura dell’autovelox (che non deve essere superiore a 1 anno) a pena di nullità del verbale.

Quindi, se l’autovelox è stato revisionato da oltre un anno, se nel verbale manca completamente la data dell’ultima revisione, oppure non è indicata la presenza della segnaletica, oppure l’automobilista riesce a dimostrare la mancanza totale della segnaletica necessaria, l’automobilista potrà contestare la contravvenzione.

3. Ricorso per multa da autovelox

È possibile proporre ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni (il ricorso ha un costo crescente, in relazione all’importo della multa) o al Prefetto entro 60 giorni (il ricorso non ha costi).

Per proporre ricorso, l’automobilista non deve pagare la multa, e il ricorso ad un organo esclude il ricorso all’altro.

Fonti normative

Cass. sent. n. 9645 del 11.05.2016

Cass. sent. n. 10199 del 30.04.2013

Parere 2071 del 06.05.2015 Ministero dei Trasporti

Direttiva Minniti del 07.08.2017

Cass. sent. n. 7949/2017

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Luisa Panici
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