Banca dati CRIF. Cos’è e come si fa a sapere se si è stati segnalati alla Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria?

cattivo pagatore

Chiunque si sia trovato a rivolgersi a una Banca o ad altro Istituto di Credito per richiedere un finanziamento sa quanto è importante il SIC (Sistema di Informazioni Creditizie) e la relativa Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria (CRIF). Ma di cosa si tratta esattamente e come funziona? Vediamo nelle prossime righe come capire se si è stati segnalati come cattivi pagatori

1) Quanto tempo si rimane nella lista dei cattivi pagatori?

Il SIC (o Sistema di Informazioni Creditizie) è una banca dati informatica che contiene tutte le informazioni relative ai finanziamenti chiesti alle Banche o altri Istituti di Credito. Il SIC è gestito dal CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria) che è una società privata che gestisce tutte le informazioni creditizie. È importante precisare che la Centrale Rischi non è solo una lista di cattivi pagatori, come normalmente si crede.

Infatti, nella banca dati vengono inseriti tutti i dati relativi ai soggetti che hanno chiesto un finanziamento; quindi anche chi paga regolarmente risulta nel SIC. Il cattivo pagatore, però, viene segnalato alla Centrale Rischi, il che comporta naturalmente delle conseguenze negative per il soggetto segnalato che ad esempio non potrà ottenere prestiti o fidi. In seguito al mancato pagamento di due rate del finanziamento l’Istituto di Credito invita il debitore a regolarizzare la sua posizione e, se questi non adempie, lo segnala alla Centrale come cattivo pagatore. La buona notizia è che non si resta per sempre nella lista dei cattivi pagatori; infatti, dopo un determinato periodo di tempo si viene cancellati automaticamente dall’elenco dei cattivi pagatori,

In particolare:

  • Per i mancati pagamenti di due rate, si resta nella lista dei cattivi pagatori per 12 mesi dall’avvenuta regolarizzazione;
  • Per i mancati pagamenti di rate superiori a due, si resta nella lista dei cattivi pagatori per 24 mesi dall’avvenuta regolarizzazione;
  • Per le morosità gravi (ad esempio prestiti non rimborsati), si resta nella lista dei cattivi pagatori per 36 mesi dalla data di scadenza prevista nel contratto o dalla data dell’ultimo aggiornamento Anche le notizie positive (ad esempio quelle riguardanti la regolarità dei pagamenti) restano in banca dati per un tempo determinato: 36 mesi dalla scadenza del contratto.

2) Quali banche non guardano CRIF?

Ottenere un finanziamento per chi è segnalato al CRIF come cattivo pagatore può rappresentare un problema in quanto gli Istituti di Credito, prima di concedere prestiti, effettuano le verifiche nel Sistema informatico. In alcuni casi, però, è comunque possibile ottenere dei finanziamenti anche se si è segnalati al CRIF. Le Banche non guardano il CRIF quando non c’è alcun rischio di non ottenere il rimborso del prestito.

Ciò accade, ad esempio, nel caso di cessione del quinto. In questo caso la restituzione del finanziamento avviene direttamente mediante la decurtazione dalla busta paga del lavoratore dipendente del 20% dello stipendio per cui è irrilevante l’eventuale segnalazione quale cattivo pagatore. Un altro caso in cui le Banche non guardano il CRIF è il credito su pegno.

Con questa forma di finanziamento (utilizzata per lo più per piccole somme) la Banca concede il prestito in cambio di preziosi o altri oggetti di valore (ad esempio gioielli, pietre preziose ecc…) che il debitore può riottenere restituendo la somma con gli interessi (cd. riscatto). Anche in questo caso è irrilevante il CRIF in quanto il prestito è garantito dal bene dato in pegno e in caso di mancata restituzione del finanziamento la Banca può vendere all’asta il bene e rivalersi sul ricavato.

3) Chi viene segnalato come cattivo pagatore?

La procedura di Segnalazione al CRIF come cattivo pagatore è disciplinata dal “Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti” (Provv. del Garante n. 8 del 16 novembre 2004).

Secondo la disciplina prevista nel suddetto Codice al verificarsi del ritardo nei pagamenti (che, come sopra detto, deve superare due rate) la Banca deve avvertire il Cliente dandogli la possibilità di regolarizzare la sua posizione. Se il Cliente, nonostante l’avvertimento, non adempie ai suoi obblighi allora la Banca procederà alla segnalazione al CRIF come cattivo pagatore senza alcun ulteriore avviso al Cliente.

4) Come togliere la segnalazione di cattivo pagatore?

La segnalazione come cattivo pagatore, come sopra visto, avviene secondo una procedura ben precisa. Una volta iscritti come cattivi pagatori non è possibile togliere la segnalazione su richiesta. Infatti, l’unico modo per essere cancellati come cattivi pagatori è quello espressamente previsto dal Codice di deontologia suindicato che prevede la cancellazione automatica solo dopo il trascorrere di 12, 24 o 36 mesi, come meglio sopra specificato.

È naturalmente possibile che l’iscrizione come cattivo pagatore sia dipesa da un errore della Banca o altra causa incolpevole (ad esempio in caso di furto d’identità). In questo caso, allora, è possibile presentare la richiesta di cancellazione alla Banca o direttamente al SIC presentando la documentazione che attesti l’errore.

Barbara Bosso De Cardona

 

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