L’assegno circolare è un particolare titolo di credito, proprio come un normale assegno bancario, ma che rispetto a quest’ultimo rappresenta una maggior sicurezza e garanzia per chi dovrà incassarlo per i motivi che spiegheremo in questo articolo.

assegno circolare

1. Come funziona un assegno circolare?

Proprio come un qualsiasi assegno bancario, l’assegno circolare costituisce un titolo di credito che legittima l’incasso di una somma pari a quella indicata nel titolo stesso. L’assegno circolare, come spiegheremo meglio in seguito, viene emesso direttamente dalla banca e non dal privato; inoltre, non è necessario che il richiedente sia correntista presso l’istituto di credito che emette l’assegno circolare. Infatti, il richiedente potrà benissimo versare i contanti in banca nel momento in cui questa emetta l’assegno circolare.

2. Che differenza c’è tra un assegno bancario e un assegno circolare?

La principale differenza tra assegno bancario e circolare riguarda il fatto che, quest’ultimo, può essere emesso solo da un istituto di credito a ciò autorizzato dalla Banca d’Italia. L’assegno circolare, inoltre, risulta sempre coperto in quanto, per i motivi spiegati sopra, se richiesto da un correntista, la banca, preventivamente, verifica la provvista nel conto corrente del richiedente; se richiesto da un non correntista, questi è tenuto a versare alla banca i contati contestualmente all’emissione del titolo. Infine, l’assegno circolare deve sempre contenere le generalità del soggetto beneficiario e non potrà mai, a differenza di quello bancario, essere “al portatore”.

3. Quanto è sicuro un assegno circolare?

Un assegno circolare costituisce sicuramente una garanzia maggiore per il soggetto ricevente, posto che l’assegno viene emesso direttamente dall’istituto bancario autorizzato. In sostanza ricevere un assegno circolare è come ricevere dei soldi contati.

4. Come si fa ad avere un assegno circolare?

L’assegno circolare deve essere richiesto alla propria banca, verificando che sia autorizzata ad emettere assegni circolari, oppure ad un istituto di credito bancario autorizzato dalla Banca d’Italia, versando contestualmente l’importo in contati allo sportello. Il titolo deve, obbligatoriamente, contenere i seguenti dati:

  • la denominazione di "assegno circolare";
  • la promessa incondizionata di pagare a vista la somma indicata;
  • le generalità del beneficiario;
  • l’importo in cifre e in lettere;
  • l'indicazione della data e del luogo di emissione;
  • la sottoscrizione dell'Istituto emittente;
  • la clausola “non trasferibile” per importi uguali o superiori a € 1.000.

5. Validità, scadenza, incasso

L’assegno circolare può essere incassato entro 3 anni dall’emissione. L’incasso può avvenire tramite il prelievo dei contanti, oppure con il deposito della somma presso il proprio conto corrente. Dal 1° gennaio 2022, la normativa antiriciclaggio vieta il trasferimento di denaro per somme superiori a 999,99 euro. Pertanto, qualora l’assegno circolare superi tale importo, l’incasso avverrà tramite trasferimento della somma direttamente sul conto corrente del beneficiario. Se l’assegno non viene incassato nel termine di 3 anni, il richiedente l’emissione potrà richiedere il rimborso dell’importo entro un termine massimo di 10 anni.

Avvocato Francesco Boccia
Francesco Boccia

Nato e cresciuto in Calabria, a Cosenza, mi sono trasferito a Bologna per iniziare il mio percorso di studi universitari all'Alma Mater Studiorum di Bologna. Laureatomi nel 2016, con tesi in Diritto Amministrativo sulla "Valorizzazione ...