Differenza tra carta di credito e carta di debito

La carta di credito è uno strumento collegato ad un conto corrente mediante il quale è possibile effettuare acquisti anche se in quel momento non si ha a disposizione la somma in denaro. Ciò è possibile in quanto la spesa sarà addebitata, entro 30 giorni dalla transazione, sul conto corrente.

La carta di credito si può utilizzare in tutti gli esercenti convenzionati e dotati di POS senza costi aggiuntivi. Inoltre è possibile prelevare in contanti presso gli sportelli ATM inserendo la carta magnetica e digitando il PIN.

La carta di credito viene emessa su richiesta del cliente dalla Banca presso la quale è aperto il conto corrente. Dunque, ai fini della valutazione dei vantaggi, si evidenzia che attraverso la carta di credito il soggetto può effettuare pagamenti anche se non dispone di denaro contante, il cliente può rimborsare la spesa in maniera rateale ed essere rimborsato in caso di operazioni fraudolente.

A tali effetti positivi si contrappongono degli svantaggi quali l’obbligo di pagare un canone annuo e la possibilità di incappare in operazioni fraudolente. La carta di debito viene emessa dalla Banca presso la quale si ha il conto corrente.

Con tale carta si possono effettuare pagamenti presso gli esercenti muniti di POS e prelevare in contanti agli sportelli ATM. Sia per autorizzare gli acquisti, sia per effettuare prelievi, il titolare della carta deve digitare un PIN che deve conservare con parsimonia per evitare utilizzi fraudolenti della carta stessa.

Che differenza c'è tra carta di credito e carta di debito?

Nel caso della carta di debito l’operazione effettuata viene immediatamente addebitata sul conto corrente e non è ammesso il rimborso rateale. Il soggetto che possiede una carta di debito riesce ad effettuare acquisti e prelevare contanti in modo semplice stante la diffusa presenza di sportelli ATM e di esercenti convenzionati.

Inoltre il soggetto evita di indebitarsi in quanto se la somma non è disponibile la carta non funziona. Tra gli svantaggi del possesso di tali carte si elencano le commissioni a carico del titolare se preleva in banche differenti rispetto alla banca emittente ed i limiti di prelievo giornaliero.

Qualora tu sia vittima di prelievi illegittimi sulla tua carta di credito o sulla tua carta di debito puoi chiedere un rimborso alla banca la quale è tenuta ad operare con un grado elevato di diligenza al fine di evitare il verificarsi di eventi dannosi per la clientela. Puoi rivolgerti ad un avvocato esperto in diritto bancario al fine di valutare la proposizione di un reclamo o un ricorso all’Arbitrato Bancario Finanziario.

AVV. SARA PACILIO