Con il direttore di LUISS EnLabs Giulio Montoli ed il CEO di AvvocatoFlash si è parlato di come vengono selezionate le start ups e perché AvvocatoFlash è stata selezionata

Quarantacinque minuti totalmente incentrati sulle start ups, sul programma di accelerazione LUISS EnLabs,  di come in Italia si stia cercando di innovare nel digitale e sulla campagna di Crowdfunding di AvvocatoFlash che ha gia raccolto 230.000€.

 

Si è svolto ieri il Webinar sulla Startup AvvocatoFlash e, in generale, sull’equity crowdfunding trasmesso da CrowdTv con gli interventi di Giulio Montoli (LVenture Group), Giovanni Marinelli (Business Angel) e Guglielmo Del Giudice (CEO AvvocatoFlash).

 

Giulio Montoli, Direttore del Programma LUISS EnLabs, ha esaminato i vari aspetti del mercato in cui sono inserite le startup e il programma di accelerazione con tutti i suoi slot per entrarvi a farne parte. Obiettivi bisettimanali sia tecnici che di business sono alla base di questo programma che aiuterà gli “startuppers” a crescere nel mercato.

Il pragmatismo contraddistingue la holding LVenture Group: non basta l’idea o il pitch. Se c’è un equilibrio tra domanda e offerta, allora quel progetto vale e vivrà all’interno del mercato.

 

Il Crowdfunding diventa risorsa essenziale per gli investitori che puntano a finanziare le startup e per le startup che necessitano di capitali.

 

Partire con una campagna di crowdfunding significa rimboccarsi le maniche, affidarsi a dei professionisti lungimiranti che, soprattutto, non compromettano il futuro del progetto, una volta terminata la campagna.

 

Per Giovanni Marinelli, Business Angel del network Italian Angel for Growth (IAG), il focus principale è l’affiatamento del team.

Un gruppo coeso, “skillato” nelle sue competenze, è sicuramente un punto ottimo da cui partire. Se la macchina ha tutti gli ingranaggi che funzionano correttamente, ci sono più le possibilità di successo.

 

Il lavoro dei Business Angel, di conseguenza, riguarda soprattutto il team di lavoro e le KPI.

 

Guglielmo Del Giudice, CEO di AvvocatoFlash ha illustrato tutto il funzionamento e l’idea che sta alla base di AvvocatoFlash, quindi dal concetto di digitalizzare il mondo dei servizi legali (Legal Tech), al mero funzionamento della piattaforma.

 

La velocità è l’aspetto primario di questo servizio: un utente descrive il suo problema legale e in meno di 24h, grazie ad un sistema automatizzato ed al supporto dell’A.I., riceve tre preventivi gratuiti da tre avvocati.

 

Gli avvocati hanno così la possibilità di aumentare il loro portfolio clienti grazie a questo canale web.

 

Nonostante il periodo buio che abbiamo vissuto per colpa della pandemia Covid-19, la piattaforma AvvocatoFlash ha subìto un  incremento esponenziale di richieste diventando, in questo modo, la principale risorsa legale presente sulla rete.

 

Altro aspetto non secondario è l’MRR (Monthly Recurring Revenue).

A maggio il servizio ha raggiungo il 69% di Retention, per cui: ogni 10 avvocati paganti, 7 hanno riconfermato il pagamento del mese successivo.

La campagna di crowdfunding lanciata qualche giorno fa sulla piattaforma Mamacrowd, ha già raccolto 230.000 € e continua a crescere giorno dopo giorno.

Ma AvvocatoFlash sta lavorando già al futuro della piattaforma con un progetto chiamato “Smart Studio” che consentirà agli avvocati di gestire i clienti end-to-end direttamente nella piattaforma di AvvocatoFlash e che includerà:

 

- un sistema di video streaming per le conference call

- un sistema di chat integrato

- un sistema di gestione per la firma digitale (l’avvocato può così far firmare al cliente la procura)

- un sistema di condivisione documenti tra clienti e avvocati

 

Scopri di più sulla campagna di Crowdfunding di AvvocatoFlash qui