Cos’è la tassa governativa, quando deve essere versata? L’avvocato quando e come la versa?

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Cos’è la Tassa di Concessione Governativa

Nell’Ordinamento giuridico italiano sul piano fiscale si suole distinguere, generalmente, le tasse dalle imposte e dai contributi. Se nel linguaggio comune sono spesso utilizzati come sinonimi tra loro, in realtà la differenza è sostanziale.

Tra queste, la tassa rappresenta il compenso, l’importo e/o la somma di denaro versati dai cittadini ovvero dalle imprese quale corrispettivo per un servizio reso dallo Stato o da altri enti pubblici (si pensi alla Tari, quale corrispettivo dovuto per la pulizia stradale e la raccolta dei rifiuti).

Pertanto anche la TCG (acronimo di tassa di concessione governativa), come lascia chiaramente intendere la denominazione, si inserisce tra i tributi dovuti quali corrispettivo per un servizio richiesto e/o reso da organi pubblici.

Prevista e disciplinata dal DPR 26 ottobre 1972, n. 641, la tassa di concessione governativa viene versata allo Stato italiano per poter beneficiare di determinati provvedimenti amministrativi e altri atti. Essa è dovuta in occasione dell'emanazione dell'atto e va corrisposta non oltre la consegna di esso all'interessato.

Quando si paga la Tassa di Concessione Governativa

Anche l’aspirante avvocato per iscriversi all’Albo Avvocati sarà tenuto a versare la TCG. La domanda di iscrizione all’Albo si presenta all’Ordine degli Avvocati del Foro di appartenenza (quello del luogo in cui l’avvocato stabilirà il proprio domicilio professionale).

La domanda dovrà essere accompagnata da tutta una serie di documenti, tra questi la quietanza di versamento della TCG.

Pertanto, il pagamento di tale tassa richiede di essere saldata, dall’aspirante avvocato, ancor prima di consegnare la domanda di iscrizione stessa al proprio ordine degli avvocati. Il pagamento della tassa rappresenta un atto prodromico, cioè che precede l’istanza di iscrizione, e dunque è indispensabile affinché il Consiglio deliberi con esito positivo.

Come pagare la tassa d'iscrizione all'Ordine degli Avvocati

Le modalità di pagamento vengono riportate, dai rispettivi ordini, sulla domanda d’iscrizione all’albo degli avvocati che l’interessato dovrà compilare e consegnare. Solitamente viene richiesto il pagamento mediante bollettino sul c.c. Postale n. 8003 intestato a Agenzia delle Entrate - Tasse di Concessioni Governative con causale “Iscrizione albo avvocati – COA di…. (circondario di appartenenza)” oppure mediante Bollettino RAV.

Di recente, complice le nuove modalità di pagamento elettroniche, è prevista la possibilità di versamento attraverso il sistema pagoPa dell’Agenzia delle Entrate

Qual è l'importo di questa tassa?

La misura della tassa di concessione governativa può variare in base alla provincia di appartenenza, al tipo di iscrizione (se ad esempio: Avvocato, Avvocato Cassazionista, società tra Avvocati ecc.) ed altre variabili, ma tendenzialmente l’entità dell’importo si aggira sulla misura fissa di euro 168,00 (centosessantotto,00)

Sono previste anche delle riduzioni?

La TCG non viene richieste per i laureati in legge che si iscrivono al primo anno nel registro dei praticanti avvocati, in quanto non ancora abilitati all’esercizio della professione medesima.

La tassa, invece, è dovuta per gli anni successivi una volta ottenuta l’abilitazione al Patrocinio Sostitutivo. Non verrà richiesto il pagamento in caso di trasferimento in altro ordine, salvo che rappresenti una nuova iscrizione.

Conclusione

In conclusione, per poter “beneficiare” dell’iscrizione all’albo degli avvocati, come ad altri albi professionali, il pagamento della tassa di concessione governativa è obbligatoria.

Avvocato Celestine Frami

Celestine Frami