Stop al Comune di Vigevano: norme discriminatorie

Dopo il successo ottenuto con il “caso Lodi”, il Tribunale di Milano ha deciso di accogliere le richieste portate avanti dalle associazioni ASGI, ANOLF-CISL e NAGA e da tutti i soggetti che in questi anni si sono battuti contro i provvedimenti adottati dal Comune di Vigevano.

Ultimo aggiornamento: 3/6/2026

Anche in questo caso l’amministrazione comunale aveva deciso di richiedere ai genitori extracomunitari documentazione difficile da reperire nei Paesi d’origine, escludendone così i figli dall’accesso alla mensa scolastica e agli autobus. In seguito allo scalpore suscitato dal caso di Lodi, il Tribunale aveva già ordinato che tali regolamenti venissero modificati così da «consentire ai cittadini non appartenenti all’Unione Europea di presentare la domanda mediante la presentazione dell’ISEE alle stesse condizioni previste per i cittadini italiani e comunitari».

«Il Tribunale», commentano le associazioni, «conferma che le amministrazioni comunali non possono richiedere agli stranieri documenti aggiuntivi rispetto all’ISEE: quest’ultima non è, infatti, un’autocertificazione, ma un’attestazione pubblica del livello di reddito e di patrimonio di ciascun nucleo familiare scelta dal Legislatore come il criterio mediante il quale tutti, italiani e stranieri, devono presentare per poter accedere alle prestazioni sociali».

«Purtroppo, nei ben tre anni di vigenza della delibera di Vigevano, molti cittadini stranieri non potevano procurarsi i documenti illegittimamente richiesti dal Comune, sono stati obbligati a pagare per accedere a servizi comunali come mensa o trasporto scolastico – importi molto superiori a quello che avrebbero dovuto versare sulla base dell’ISEE presentato; molti di loro si sono visti negare addirittura le prestazioni statali che passano attraverso il vaglio del Comune. Tra le altre l’assegno di maternità di base». Infine, concludono le associazioni: «A tale clamorosa ingiustizia il Comune deve ora porre rimedio modificando subito la delibera del 2015 e riesaminando tutte le domande rigettate per mancanza dei documenti, in ottemperanza all’ordine del giudice. La decisione, inoltre, conferma quanto sia illogica la scelta di introdurre nelle norme sul reddito di cittadinanza la stessa previsione bocciata ormai ben due volte dai giudici».

La vicenda, però, non si esaurisce qui. Il Comune di Lodi, infatti, ha già presentato ricorso alla Corte d’Appello di Milano, in quanto sostiene di aver applicato la norma prevista dall’art. 3, comma IV, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa; il testo in questione è stato utilizzato dalla Regione Lombardia nel Regolamento del 4 agosto 2017 per l’assegnazione di servizi abitativi pubblici.

Emanuele Seccogiuridica.net

Fonti

Asgi.it

Agi.it

mi-lorenteggio.com

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Il Comune può richiedere documenti aggiuntivi agli stranieri oltre l'ISEE?
No. Il Tribunale ha confermato che le amministrazioni comunali non possono richiedere ai cittadini stranieri documenti aggiuntivi rispetto all'ISEE. L'ISEE è un'attestazione pubblica del reddito riconosciuta dal Legislatore come criterio uniforme per accedere alle prestazioni sociali, sia per italiani che per stranieri.
Quali servizi comunali non possono essere negati agli stranieri per mancanza di documenti?
I comuni non possono negare prestazioni sociali agli stranieri in base a documenti aggiuntivi. La sentenza cita specificamente la mensa scolastica, il trasporto scolastico e l'assegno di maternità di base, che devono essere accessibili a tutti coloro che presentano l'ISEE, indipendentemente dalla nazionalità.
Cosa deve fare il Comune di Vigevano per rimediare alle discriminazioni?
Il Comune deve modificare subito la delibera discriminatoria e riesaminare tutte le domande precedentemente rigettate per mancanza di documenti richiesti illegittimamente. I cittadini stranieri che hanno pagato importi superiori dovranno ricevere il rimborso della differenza.
Qual è la differenza tra ISEE e autocertificazione?
L'ISEE non è un'autocertificazione, ma un'attestazione pubblica del livello di reddito e patrimonio di una famiglia. Essendo un documento ufficiale emesso da enti pubblici, ha valore legale superiore e non richiede documentazione aggiuntiva per essere presentato ai comuni.
Gli stranieri negati di prestazioni possono ottenere un risarcimento?
Sì. Chi è stato illegittimamente escluso da servizi comunali (mensa, trasporto scolastico) o prestazioni statali per mancanza dei documenti richiesti dal Comune deve vederseli riesaminare e può ottenere il rimborso delle somme pagate in eccesso rispetto a quanto dovuto sulla base dell'ISEE presentato.