Un esempio di firma elettronica avanzata può essere la firma che, negli ultimi anni, viene apposta sulla documentazione sottoscritta in banca grazie alla firma sul tablet.

firma elettronica avanzata

1. Cos'è la Firma Elettronica Avanzata?

L’evoluzione digitale ha avuto anche riflessi sui tradizionali sistemi di certificazione degli atti privati, soppiantando il millenario sistema della firma autografa posta sui documenti. Già nel 2005, il nostro ordinamento riconosceva la possibilità di sottoscrivere i documenti attraverso l’apposizione di firme digitali, smaterializzate quindi e apposte attraverso codificazioni virtuali.

Tra le diverse tipologie di Firme Digitali è anche compresa la Firma Elettronica Avanzata (FEA), originariamente disciplinata dall’art. 1, comma 1 lett. q bis), del D. LGS. n. 82 del 2005 (il Codice dell’Amministrazione Digitale).

Tale norma, successivamente soppressa, definiva la FEA “l’insieme di dati in forma elettronica allegati oppure connessi a un documento informatico che consentono l'identificazione del firmatario del documento e garantiscono la connessione univoca al firmatario, creati con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo, collegati ai dati ai quali detta firma si riferisce in modo da consentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati”.

Un esempio di firma elettronica avanzata può essere la firma che, negli ultimi anni, viene apposta sulla documentazione sottoscritta in banca grazie alla firma sul tablet. In ogni caso, affinché si possa parlare di FEA occorre che si presentino i seguenti presupposti:

a. l’identificazione del firmatario;

b. la connessione univoca della firma al firmatario;

c. il controllo esclusivo del firmatario del sistema di generazione della firma, ivi inclusi i dati biometrici eventualmente utilizzati per la generazione della firma medesima;

d. la possibilità di verificare che il documento informatico sottoscritto non abbia subito modifiche dopo l’apposizione della firma;

e. la possibilità per il firmatario di prendere visione dei documenti sottoscritti;

f. l’individuazione del soggetto che eroga la soluzione di firma elettronica avanzata;

g. l’assenza di qualunque elemento nell’oggetto della sottoscrizione atto a modificarne gli atti, fatti o dati nello stesso rappresentati;

h. la connessione univoca della firma al documento sottoscritto.

2. Come funziona la FEA?

La firma elettronica avanzata, quindi, funziona come una qualsiasi altra firma autografa ma viene apposta digitalmente su un documento. Ci sono diversi modi di utilizzare la FEA. Il primo è la Firma Grafometrica, come dicevamo sopra, una FEA che consiste in una firma apposta su un particolare hardware (il tablet dell’esempio di cui sopra) attraverso una pen drive che consente di rilevare e memorizzare alcune caratteristiche biometriche del soggetto come la velocità di scrittura, la pressione della firma e l’accelerazione del movimento.

Oppure è possibile anche ricorrere alla Firma Remota Avanzata. In questo caso, al fine di identificare il soggetto firmatario, occorre utilizzare il telefono cellulare del firmatario come strumento di autenticazione, inviando una OTP (One Time Password).

3. I vantaggi

Tra i principali vantaggi riconosciuti alla FEA, sicuramente, vi è quello di consentire la digitalizzazione dei documenti e, quindi, una riduzione della stampa, con conseguente riduzione dei costi dovuti alla stampa ed all’archivio.

4. Quali sono i vari tipi di firma elettronica avanzata

Tra i vari tipi di FEA si annoverano quelle utilizzate con i certificati presenti sulla Carte d’Identità Elettroniche o con Tessera Sanitaria o, ancora, con Passaporto Elettronico. Tali firme hanno però valenza esclusivamente nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni.

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