Lo scopo della consulenza legale è di fornire chiarimenti su una questione giuridica e di trovare soluzioni per risolvere un problema legale. Tutto ciò che c'è da sapere sulla consulenza legale.

In questa breve guida vedremo cosa è la consulenza legale, a chi è possibile richiederla, come, per quali questioni e i costi. consulenza legale come richiederla

1. Cos’è la consulenza

La consulenza legale è una delle attività principali svolte dall’avvocato e consiste nel dare consigli e pareri su problematiche di tipo legale in seguito all’esposizione delle stesse da soggetti privi di conoscenze giuridiche specifiche. La consulenza legale è un’attività stragiudiziale cioè svolta al di fuori dell'ambito giudiziario. 

Essa però precede l’attività giudiziale e, in certi casi, si pone come attività alternativa, proprio perché risolutiva. In particolare, l’attività di consulenza legale consiste nel:

  • ricondurre il caso descritto dal cliente all’interno della fattispecie legale;
  • individuare le norme da applicare al caso concreto;
  • ricercare gli orientamenti giurisprudenziali in materia: vengono ricercati i precedenti giurisprudenziali, costituiti dalle sentenze delle corti di merito e di legittimità su questioni analoghe, prospettando così al cliente gli orientamenti maggioritari e minoritari in materia;
  • trovare diverse soluzioni al caso.

Quindi, lo scopo della consulenza legale è di fornire chiarimenti su una questione giuridica e di trovare soluzioni per risolvere un problema legale.
Per richiederla è necessario rivolgersi ad un avvocato o ad un consulente legale concordando un appuntamento, il primo incontro, conoscitivo è solitamente gratuito. Alternativa è quella di utilizzare la rete mediante siti che forniscono consulenze online.

2. Chi può svolgere l’attività di consulente legale?

L’attività di consulenza legale viene svolta da avvocati iscritti all’albo. Tuttavia, considerando che la consulenza è un’attività di tipo stragiudiziale, può essere svolta anche da professionisti non abilitati purché in possesso di comprovate conoscenze giuridiche. Consulente legale, quindi, può essere:

  • un dottore in giurisprudenza;
  • un giurista esperto, laureato in giurisprudenza;
  • un praticante avvocato abilitato al patrocinio;
  • un avvocato.

3. Settori di consulenza ed assistenza legale

La consulenza legale può essere:

  • istantanea e risolutiva;
  • propedeutica e orientativa quando è necessaria una strategia difensiva a lungo termine e l’azione giudiziale.

Il diritto si sostanzia in una molteplicità di rami in cui è possibile richiedere una consulenza e le maggiori sono:

  • Diritto civile: famiglia, separazione e divorzio, proprietà, possesso, locazione, recupero crediti, risarcimento danni, donazioni e successioni, società, consulenza giuslavorativista etc.
  • Diritto penale: ipotesi di reato.
  • Diritto amministrativo: quando una delle parti in causa è un ente pubblico (appalti pubblici; concorsi; etc).
  • Diritto tributario: controversie fiscali legate al pagamento di tasse e imposte (rimborsi; evasione ed elusione fiscale etc.).

4. La consulenza legale online

Negli ultimi anni si è diffusa anche l’attività di consulenza legale online. Questa permette di contattare avvocati o consulenti legali per rivolgere loro delle domande ed ottenere pareri e consigli legali senza bisogno di recarsi fisicamente presso uno studio legale.

Ottenere una consulenza in rete è molto semplice in quanto vi sono diverse piattaforme che offrono consulenza legale online mediante la compilazione di appositi moduli. Il quesito poi viene evaso ed assegnato al legale competente che provvederà a rispondere all’utente.

5. Quanto costa la consulenza legale?

La consulenza ovviamente non è gratuita. Generalmente, ad essere gratuito è il colloquio conoscitivo in cui si espone la questione legale e il professionista valuta se la stessa rientra nelle sue competenze, la complessità della pratica e le possibili evoluzioni.

Inoltre non c’è un tariffario che disciplina la consulenza legale, quindi rientra nelle capacità del consulente stabilire proprie tariffe o comunque parametrare il costo alla complessità della questione giuridica e alle attività richieste, purché non sia sproporzionato. 

Il preventivo è uno strumento orientativo che aiuta a capire a quale voce si riferiscono le singole spese legali che concorrono a formare il totale e quindi bisogna sempre richiederlo.
 

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