TSO illegittimo: come contestarlo?
Utente_milano_8328 · 57 visualizzazioni
Riferisce: in data 29/05/17 il fratello della Cliente è stato sottoposto a ricovero coatto nel reparto di psichiatria. La Cliente non ha avuto modo di vedere nessun documento relativo all'episodio, ma le è stato riferito che il ricovero coatto sarebbe stato disposto a seguito di una denuncia dei condomini di suo fratello. Recatasi presso il Comando dei Carabinieri ha constatato la stranezza dell'episodio: dal momento della denuncia alla disposizione del ricovero coatto, infatti, è trascorsa meno di un'ora e in questo breve lasso di tempo si è sviluppata tutta la procedura (denuncia presso i Carabinieri, approvazione da parte di due medici di struttura pubblica, consenso del Sindaco, provvedimento del Giudice tutelare). Il soggetto ricoverato è un signore [persona] all'80% per problemi funzionali, ma con piene facoltà mentali ed intellettive. La Cliente non ha potuto vedere né la denuncia di cui le hanno parlato, né la cartella clinica di suo fratello. Quest'ultimo è ora chiuso in ospedale sotto effetto di psicofarmaci e l'equipe medica riferisce che ha rifiutato di prestare il consenso ad essere sottoposto ad ulteriori accertamenti. Dovrà rimanere ricoverato per almeno altri 5 giorni. Il paziente, vista la sua delicata situazione di salute, ha difese immunitarie oltremodo ridotte (la delicata situazione è certificata dalla sua cartella clinica precedente al ricovero) e la Cliente è profondamente preoccupata che possa subire gravi conseguenze da questa settimana di ricovero. Pur non avendo potuto parlarci, infatti, lo ha visto per qualche secondo due giorni dopo il ricovero e si è detta molto preoccupata per le condizioni di stordimento nelle quali lo ha trovato. Desidera anzitutto accedere a tutti i documenti rilevanti (denuncia, provvedimento di ricovero coatto, cartella clinica, etc) che al momento le sono stati negati. Inoltre vuole fare in modo di far cessare quanto prima tale situazione per far tornare suo fratello a ricevere le cure di cui necessita. Vuole altresì far luce circa le dinamiche attraverso le quali si è sviluppata la situazione. La Cliente è a Roma, anche suo fratello è ricoverato lì. HA ESPRESSAMENTE RICHIESTO UN AVVOCATO DI MILANO IN QUANTO AFFERMA ANCHE IN PASSATO DI ESSERSI RIVOLTA AD AVVOCATI DI MILANO (NON HA PROBLEMI A VIAGGIARE PER APPUNTAMENTO O A PAGARE LE SPESE NECESSARIE ALL'AVVOCATO CHE LA SEGUIRA').
Risposta diretta
Se il TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO (TSO) è stato disposto con una procedura anomala — come sembra in questo caso, dove l'intera iter si è conclusa in meno di un'ora — è possibile contestarlo davanti al Giudice tutelare e richiedere la revoca immediata. È altresì possibile ottenere l'accesso alla cartella clinica e ai provvedimenti amministrativi tramite istanza formale.Quadro normativo
Il TSO è disciplinato dalla Legge 833/1978 (articoli 33-35), che prevede condizioni tassative per la sua ammissibilità:La procedura richiede: proposta di un primo medico, convalida di un secondo medico di struttura pubblica, ordinanza del Sindaco, e notifica al Giudice tutelare entro 48 ore. Il Giudice tutelare deve convalidare entro 96 ore, pena la cessazione automatica del ricovero. La durata massima è di 7 giorni, prorogabili. L'accesso ai documenti amministrativi è garantito dalla Legge 241/1990, mentre la cartella clinica è accessibile ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e della Legge 219/2017.
Come funziona in pratica
Le azioni percorribili sono le seguenti
Cosa conviene fare
Data l'urgenza (il ricovero ha una durata limitata ma le conseguenze sulla salute del paziente immunodepresso sono immediate), è necessario agire senza ritardo:a. Incaricare subito un avvocato per presentare ricorso urgente al Giudice tutelare — i tempi sono strettissimi e ogni giorno conta.
b. Far sottoscrivere al paziente, se riesce, una delega scritta per l'accesso alla cartella clinica e per la nomina del legale.
c. Richiedere con DIFFIDA FORMALE e IMMEDIATA all'ospedale copia di tutta la documentazione clinica, invocando il diritto del paziente ex Legge 219/2017.
d. Raccogliere ogni elemento utile a provare la capacità mentale del paziente (documentazione medica precedente al ricovero) da allegare al ricorso.
Il foro competente per il ricorso è il Tribunale di Roma (sede del ricovero), indipendentemente dalla scelta dell'avvocato di Milano.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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