Incidenti Stradali

Ricorso multa mancata precedenza: si può?

Utente_olgiate_8461 · 386 visualizzazioni

Io uscendo da una strada laterale con obbligo di dare precendenza, svoltavo a sinistra ero già dritta e in marcia sulla corsia quando vengo superata a destra e tagliandomi la strada vengo urtata sulla parte anteriore dx mentre l'altro veicolo riportava danni centrali tra portiera giudatore e portiera posteriore. Al momento dell'urto mi sono immediatamente fermata come da foto che potrei allegare. Il conducente dell'altro veicolo dice che non gli ho dato la precedenza mentre gli faccio presente che io ero già in marcia sulla corsia, avevo disimpegnato l'incrocio e che lui ha torto perché ha superato a dx e mi ha tagliato la strada. Non trovando accordo, intervengono i CC i quali senza rilevare il sinistro ci impongono di spostare i veicoli. Hanno verbalizzato entrambi per intralcio alla circolazione più a me per non aver rispettato il dara la precedenza. Visto che non hanno fatto i rilievi del sinistro, visto che sono intervenuti successivamente come fanno a sanzionarmi per non aver rispettato lo stop ?

Risposta diretta

Sì, puoi fare ricorso contro il verbale: la contestazione della sanzione per mancata precedenza è fondata, perché i Carabinieri l'hanno elevata senza aver effettuato i rilievi del sinistro, e quindi senza prove oggettive a supporto. Anche la posizione dei danni sui due veicoli può giocare a tuo favore.

Quadro normativo

La tua situazione coinvolge più norme del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992):

  • Art. 145 CdS — obbligo di dare precedenza all'uscita da strade secondarie
  • Art. 148 CdS — il sorpasso a destra è vietato salvo casi specifici (es. traffico lento su più corsie): il comportamento dell'altro conducente potrebbe integrare una violazione autonoma
  • Art. 203 e 204-bis CdS — termini e modalità per il ricorso contro le sanzioni amministrative
  • Principio generale: una sanzione deve essere supportata da elementi di prova raccolti da chi la eleva; senza rilievi, il verbale si regge solo sulle dichiarazioni dei conducenti, che sono contrastanti

Come funziona in pratica

  • I Carabinieri sono intervenuti dopo il sinistro e hanno imposto lo spostamento dei veicoli senza documentare la scena
  • Senza rilievi planimetrici, fotografici o tracce sull'asfalto, non possono ricostruire con certezza la dinamica
  • La posizione dei danni (anteriore destra sulla tua auto, fiancata centrale sull'altra) è compatibile con la tua versione: eri già in carreggiata e sei stata sorpassata a destra con taglio di strada
  • Hai fotografie scattate al momento dell'urto: sono una prova fondamentale e vanno allegate al ricorso
  • Il verbale che ti attribuisce la violazione dell'obbligo di precedenza si basa unicamente sulle dichiarazioni dell'altro conducente — non su accertamenti tecnici

Cosa conviene fare

  • Conserva tutte le foto scattate dopo l'urto: mostrano posizione dei veicoli e danni
  • Identifica eventuali testimoni presenti al momento dell'incidente
  • Hai 30 giorni dalla notifica per ricorrere al Giudice di Pace (via più garantista, con udienza) oppure 60 giorni per il ricorso al Prefetto (procedura amministrativa, più rapida ma meno approfondita)
  • Nel ricorso, evidenzia: assenza di rilievi, dinamica incompatibile con la tua colpa, violazione dell'art. 148 da parte dell'altro conducente (sorpasso a destra che ti ha tagliato la strada)
  • Considera di richiedere anche il risarcimento danni all'assicurazione dell'altro veicolo, allegando le foto e il verbale contestato come prova della dinamica
  • Rivolgiti a un avvocato specializzato in diritto della circolazione stradale per valutare insieme le prove e impostare il ricorso nel modo più efficace

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

DOMANDE DI FOLLOW-UP

💬 Utente_OlgiateComasco_8193

Salve, io percorrevo una strada la quale aveva la segnaletica del dare precedenza, pertanto ho rallentato il mio moto visto dal lato sinistro dato che la strada era a senso unico e ho notato un’auto in lontananza a parer mio a debita distanza per poter transitare, infatti impegno la careggiata andando quasi ad ultimare l’attraversamento quando tale veicolo sopraggiunge, pertanto io decido di frenare e il veicolo al fine di evitare la collisione sterza a sinistra andando ad impattare parte del suo anteriore destro con il mio anteriore sinistro e successivamente l’auto della controparte termina il suo moto andando ad impattare con la parte frontale il fabbricato dove avrei poi terminato l’attraversamento dopo circa 1 mese dall’accaduto la municipale mi comunica di volermi notificare il verbale di mancata precedenza. Quando sono andato a depositare le mie memorie in merito sono saltati all’occhio alcune incongruenze l’orario indicato dalla municipale non combacia con i rilievi fotografici fatti immediatamente dopo, la segnaletica verticale e posta in un punto errato come dimostrabile da segnaletica verticale e la disposizione delle auto al termine della collisione non combacia in quanto riportano la mia auto leggermente dietro rispetto alla Panda mentre il mio anteriore sinistro combacia con il posteriore dell’auto della controparte, inoltre durante la fase dei rilievi il marito della controparte giunto successivamente all’accaduto manteneva la rondella al fine di espletare i relativi rilievi, per ultimo non è stata rilevata da parte della municipale la frenata generata dall’auto della controparte dove si nota perfettamente che se non avesse sterzato a sinistra mi avrebbe preso in pieno nella zona della fiancata lato guidatore. Alla luce di quanto esposto vorrei chiedere se ci sono gli estremi per fare ricorso e come potrei comportarmi.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Sì, nel caso che descrivi esistono fondati motivi per presentare ricorso. Le irregolarità rilevate — orario incompatibile con le fotografie, segnaletica verticale mal posizionata, ricostruzione della dinamica incongruente e presenza di un soggetto interessato durante i rilievi — possono costituire vizi formali e sostanziali del verbale idonei ad ottenerne l'annullamento.

Quadro normativo

Il riferimento principale è l'art. 145 del Codice della Strada (obbligo di dare precedenza), ma la validità del verbale dipende anche dal rispetto dell'art. 200 C.d.S., che impone al verbalizzante accuratezza e completezza nella redazione degli atti. Il ricorso al Prefetto va presentato entro 60 giorni dalla notifica (art. 203 C.d.S.) ed è gratuito; in alternativa, il ricorso al Giudice di Pace deve essere depositato entro 30 giorni dalla notifica (art. 204-bis C.d.S.) e prevede spese processuali. La segnaletica verticale deve essere conforme alle prescrizioni del D.Lgs. 285/1992 e del relativo Regolamento: se mal posizionata, l'obbligo che ne deriva può essere contestato.

Come funziona in pratica

Le irregolarità che hai individuato si traducono in questi motivi di ricorso

  • Orario errato nel verbale: la discrepanza con i rilievi fotografici scattati immediatamente dopo può configurare un'inesattezza rilevante — in alcuni casi anche un falso ideologico — che mina la credibilità dell'intero atto
  • Segnaletica verticale non conforme: se dimostrabile con documentazione fotografica e normativa, la segnaletica mal posizionata può rendere contestabile l'obbligo di precedenza
  • Ricostruzione della dinamica incongruente: la posizione finale dei veicoli non coerente con quella riportata nel verbale indebolisce la ricostruzione ufficiale dell'incidente
  • Presenza del marito della controparte durante i rilievi: un soggetto chiaramente interessato che partecipa attivamente (tenere la rondella) compromette l'imparzialità delle operazioni di rilievo
  • Mancata rilevazione delle tracce di frenata: l'omissione di elementi oggettivi a tuo favore (le tracce di sterzata/frenata dell'altra vettura) configura rilievi incompleti e parziali

Cosa conviene fare

  • Richiedere subito copia integrale degli atti al Comando della Polizia Municipale tramite accesso agli atti (L. 241/1990): planimetria, fotografie, annotazioni, relazione di servizio
  • Conservare tutta la documentazione in tuo possesso: foto dei danni, foto dell'incrocio con la segnaletica, eventuali testimonianze di presenti
  • Far periziare la segnaletica verticale da un tecnico abilitato che certifichi la non conformità rispetto alle norme del Codice della Strada
  • Non pagare il verbale in misura ridotta: il pagamento equivale ad accettazione e preclude qualsiasi ricorso
  • Consultare un avvocato esperto in diritto della circolazione per valutare la solidità complessiva del ricorso e scegliere la sede più opportuna (Prefetto o Giudice di Pace)

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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