Fungibilità a Piacenza: come richiederla?
Utente_Piacenza_3945 · 3 visualizzazioni
Buongiorno,o scontato una pena di otto mesi (la pena era di un anno e due mesi ma o patteggiato)in arresto domiciliario.Avevo fatto cautelare per tre mesi e dopo 1 anno mi e arrivato la difinitiva e o fatto altri 5 mesi in domiciliare.Sono passati un po' di anni e sto scontando una nuova pena di 2 anni 28 giorni in semilibertà.Posso chiedere la fungibilità?
Risposta diretta
Sì, in linea di principio puoi chiedere la fungibilità della custodia cautelare ai sensi dell'art. 657 c.p.p., ma il diritto a ottenerla dipende da un punto cruciale: se quei 3 mesi di cautelare del primo procedimento siano stati già detratti dalla prima pena oppure no.
Quadro normativo
L'istituto è disciplinato dall'art. 657 c.p.p. (computo della custodia cautelare sofferta). La norma stabilisce che il magistrato di sorveglianza deve detrarre dalla pena da eseguire il periodo trascorso in custodia cautelare — o in misura cautelare equiparata come gli arresti domiciliari — anche se relativo a un procedimento diverso, purché quella detenzione non sia già stata computata in una condanna precedente. Per chi risiede o è detenuto nell'area di Piacenza, il giudice competente è il Magistrato di Sorveglianza di Bologna (distretto Emilia-Romagna).
Come funziona in pratica
- Nel primo procedimento hai sofferto 3 mesi di cautelare (equiparati a detenzione) e poi 5 mesi di domiciliare dopo la definitiva: in totale 8 mesi eseguiti su una pena di 14 mesi (poi ridotta con il patteggiamento)
- Se quei 3 mesi di cautelare furono già scalati dalla prima condanna (come accade normalmente nel patteggiamento), sono esauriti e non possono essere riutilizzati per la nuova pena
- Se invece non furono mai computati — ad esempio perché il procedimento era separato e il calcolo non fu fatto — allora hai diritto alla fungibilità sul nuovo residuo pena di 2 anni e 28 giorni
- La richiesta si presenta con istanza al Magistrato di Sorveglianza di Bologna, allegando i provvedimenti di scarcerazione, i verbali di esecuzione e il certificato penale che ricostruisce tutti i periodi di restrizione
Cosa conviene fare
- Recupera tutta la documentazione: ordinanza di custodia cautelare, verbale di scarcerazione dalla prima cautelare, sentenza di patteggiamento con eventuale computo della custodia
- Verifica il foglio di calcolo della prima esecuzione: chiedi all'ufficio dell'esecuzione penale del Tribunale di Piacenza copia del prospetto di computo già effettuato
- Se i 3 mesi non risultano computati, predisponi l'istanza ex art. 657 c.p.p. al Magistrato di Sorveglianza di Bologna con allegata la documentazione completa
- Affidati a un avvocato penalista per ricostruire i periodi con precisione: un errore nel computo può portare al rigetto dell'istanza o, peggio, a una detenzione superiore al dovuto
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Hai un'altra domanda?
Hai un procedimento penale a Piacenza?
Ti mettiamo in contatto con un avvocato specializzato in Diritto Penale della zona di Piacenza per difenderti da subito. Invia il tuo caso: la prima valutazione è gratuita.