Diritto Bancario

Buoni fruttiferi postali: riscuotere da erede

Utente_mozzate_7934 · 1471 visualizzazioni

Mio padre che morisse mi aveva fatto vedere fisicamente un bfp intestato a lui dicendomi di fare anche la ricerca per altri che non trovava…. Ebbene dopo più di un anno dalla ricerca titoli le Poste ci hanno inviato un elenco dei titoli già pagati e quattro da esigere. La direttrice delle poste di Mozzate ci dice che uno non è di mio padre e gli altri tre li abbiamo (col mio fratello) visti al pc…per un valore di circa 25.000 €….. La direttrice dice: ve li faccio vedere ma NON DOVREI!!?!?? non abbiamo capito il perché !!!

Risposta diretta

Come eredi di vostro padre, avete pieno diritto a riscuotere i Buoni Fruttiferi Postali intestati a lui. Le Poste Italiane sono obbligate a liquidarli agli aventi diritto, ma seguendo una procedura documentale precisa che probabilmente non è ancora stata completata.

Quadro normativo

I BFP fanno parte dell'asse ereditario ai sensi dell'art. 556 del Codice Civile. Il diritto degli eredi a riscuoterli è garantito dalla normativa sulle successioni (artt. 565 e ss. c.c.) e dalle condizioni generali di Poste Italiane per i libretti e i titoli postali. Il comportamento della direttrice — "ve li faccio vedere ma non dovrei" — è probabilmente giustificato dal Regolamento GDPR (Reg. UE 679/2016) e dalle procedure interne di Poste, che vietano l'accesso ai dati di un titolare senza presentazione della documentazione successoria formale.

Come funziona in pratica

Per riscuotere i BFP di un defunto, gli eredi devono

  • Presentare allo sportello Poste Italiane la dichiarazione di successione (presentata all'Agenzia delle Entrate)
  • Allegare il certificato di morte del titolare
  • Produrre un documento d'identità valido di tutti gli eredi richiedenti
  • Portare i buoni fisici originali, se disponibili (quelli che vostro padre vi aveva mostrato)
  • Per i buoni dematerializzati o non in vostro possesso, la ricerca titoli già effettuata vale come conferma della loro esistenza
Una volta consegnata questa documentazione, Poste è tenuta per legge a procedere al rimborso, compresa la rivalutazione e gli interessi maturati.

Cosa conviene fare

  • Richiedete per iscritto (raccomandata A/R o PEC) all'Ufficio Postale di Mozzate l'elenco ufficiale dei titoli da riscuotere, citando l'esito della ricerca titoli già ricevuto
  • Preparate tutta la documentazione successoria (dichiarazione di successione, atti di morte, documenti degli eredi) e presentatela formalmente allo sportello
  • Se la direttrice o l'ufficio continua a creare ostacoli senza motivo documentato, presentate reclamo scritto a Poste Italiane (tramite il modulo ufficiale sul sito o raccomandata alla sede centrale)
  • In caso di mancata risposta entro 30 giorni o risposta insoddisfacente, potete rivolgervi all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), che gestisce gratuitamente le controversie con Poste Italiane su questi temi
  • Per i circa €25.000 in gioco, valutate il supporto di un avvocato per una messa in mora formale, qualora le Poste continuassero a ritardare senza motivazione valida

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

Ti conviene contattare un avvocato?

Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.

DOMANDE DI FOLLOW-UP

💬 Utente_Mozzate_2321

Ho presentato domanda di successioni presso l'Ufficio postale di Omignano Stazione (SA) il mese di marzo. Il responsabile dell'Ufficio dice di pazientare.Quanto tempo occorre alle poste per consegnare agli eredi il ricavato dei buoni fruttiferi ereditati?

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Poste Italiane non ha un termine legale rigido imposto per legge, ma è tenuta a liquidare i buoni fruttiferi postali agli eredi in tempi ragionevoli — generalmente entro 30-90 giorni dal completamento della documentazione. Superato questo lasso di tempo senza risposta, avete diritto di diffidare formalmente e, se necessario, agire in sede legale.

Quadro normativo

I buoni fruttiferi postali sono titoli emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e distribuiti da Poste Italiane, regolati dal D.P.R. 29 marzo 1973 n. 156 e dalla normativa successoria ordinaria (artt. 456 e ss. c.c.). Il rimborso agli eredi richiede la presentazione della dichiarazione di successione (o autocertificazione nei casi previsti), del certificato di morte e dei documenti d'identità degli eredi. Una volta acquisita tutta la documentazione, Poste Italiane è obbligata a procedere al pagamento senza indugio ingiustificato, pena la mora e la responsabilità per i danni causati dal ritardo.

Come funziona in pratica

  • Poste Italiane verifica internamente la titolarità dei buoni e li incassa presso Cassa Depositi e Prestiti prima di liquidare gli eredi
  • I tempi si allungano se manca documentazione, se i buoni sono vecchi o se vi sono co-intestatari
  • Riguardo alla frase della direttrice ("ve li faccio vedere ma non dovrei"): probabilmente si riferisce a una procedura interna che vieta al personale di sportello di mostrare estratti su titoli non ancora formalmente trasferiti, per evitare contestazioni — non è un diniego di diritti, ma una cautela operativa
  • Un buono che risulta "non intestato" al padre va verificato con attenzione: potrebbe essere intestato a un'altra persona o già rimborsato; avete diritto a ottenere per iscritto la motivazione del diniego
  • Per i tre buoni da ~25.000 € già individuati, il pagamento avviene a tutti gli eredi in proporzione alle quote ereditarie

Cosa conviene fare

  • Richiedete per iscritto all'ufficio postale lo stato della pratica e i documenti mancanti (eventualmente tramite PEC o raccomandata A/R)
  • Se non ricevete risposta entro 15 giorni, inviate una diffida formale a Poste Italiane S.p.A. — Servizio Clienti Eredi, indicando i numeri dei buoni, la data della domanda e il termine di 30 giorni per provvedere
  • Parallelamente, potete presentare un esposto all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), competente anche sui prodotti postali: è gratuito e rapido
  • Per il buono che la direttrice dice non essere del padre, chiedete un riscontro scritto: avete diritto a conoscere su quale base viene escluso
  • Se il ritardo supera i 6 mesi senza giustificazione, valutate di affidare la pratica a un avvocato per una richiesta risarcitoria comprensiva degli interessi di mora

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Mozzate_1283

Ho presentato domanda di successione e relativa documentazione alle poste il mese di marzo per la riscossione di buoni fruttiferi intestati alla mamma deceduta cinque anni fa. Quanto tempo occorre alle poste per convocare gli eredi?

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Gli eredi hanno pieno diritto di riscuotere i buoni fruttiferi postali intestati al defunto. Dopo la presentazione della documentazione completa, Poste Italiane è tenuta a procedere al rimborso mediamente entro 30-90 giorni lavorativi. Ritardi ingiustificati costituiscono inadempimento.

Quadro normativo

I buoni fruttiferi postali sono disciplinati dal D.Lgs. n. 284/1999 e dalla normativa Cassa Depositi e Prestiti. In materia successoria si applicano gli artt. 565 e ss. del Codice Civile: gli eredi subentrano automaticamente nei diritti del defunto, incluso il rimborso dei titoli. Il rifiuto o il ritardo non giustificato da parte di Poste Italiane configura un inadempimento contrattuale, potenzialmente risarcibile. Riguardo alla dichiarazione della direttrice che "non dovrebbe" mostrare i titoli: tale affermazione è priva di qualsiasi fondamento legale — gli eredi hanno diritto pieno di conoscere i titoli intestati al de cuius, previa esibizione della documentazione successoria.

Come funziona in pratica

  • Gli eredi devono presentare: certificato di morte, dichiarazione di successione registrata all'Agenzia delle Entrate, documento d'identità e codice fiscale di tutti gli eredi
  • I buoni fisicamente in possesso vanno consegnati allo sportello; per quelli trovati tramite il Servizio Ricerca Titoli, Poste procede sulla base dell'elenco ufficiale
  • Il rimborso include il capitale più gli interessi maturati fino alla data di rimborso (o alla scadenza, se già avvenuta)
  • Se un buono viene contestato (come nel vostro caso, dove la direttrice sostiene che uno non appartenga al padre), Poste deve fornire documentazione scritta a supporto del diniego
  • I tempi si allungano se la pratica è complessa o se la documentazione è incompleta

Cosa conviene fare

  • Verificare per iscritto che la pratica presentata a marzo sia stata protocollata e che la documentazione sia completa
  • Inviare una diffida formale tramite raccomandata A/R o PEC alla direzione di Poste Italiane, fissando 30 giorni per il rimborso
  • Chiedere per iscritto la motivazione del diniego sul buono contestato: Poste deve fornire prove documentali, non affermazioni verbali
  • In assenza di risposta, presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF): procedura gratuita, rapida e competente anche per controversie con Poste Italiane
  • Se il valore complessivo (circa 25.000 €) o la risposta dell'ABF non soddisfano, valutare l'assistenza di un avvocato per un'azione giudiziale

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Mozzate_1765

Ad un.mio cliente che ha ricevuto per testamento BFP non sono stati liquidati in quanto poco tempo prima gli stessi sono stati liquidati ad un nipote della de cuius al quale con una sola e falsa dichiarazione di atto notorio poste italiane ha liquidato detti BFP

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

L'erede legittimo ha diritto a ottenere il valore dei buoni fruttiferi postali (BFP) indebitamente liquidati a terzi tramite un falso atto notorio: Poste Italiane è civilmente responsabile del pagamento errato e il soggetto che ha presentato la dichiarazione falsa risponde penalmente.

Quadro normativo

Il caso tocca più norme contemporaneamente

  • Art. 483 c.p. (falsità ideologica del privato in atto pubblico): chiunque attesti falsamente al pubblico ufficiale fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità rischia fino a 2 anni di reclusione. L'atto notorio presentato alle Poste è esattamente questo.
  • Art. 2043 c.c. (responsabilità extracontrattuale): Poste Italiane, pagando a soggetto non legittimato senza adeguata verifica, ha causato un danno ingiusto all'erede e risponde per risarcimento.
  • Normativa sui libretti e titoli postali (D.P.R. 144/2001 e condizioni generali BFP): le Poste hanno l'obbligo di identificare correttamente il legittimo avente diritto prima di procedere al rimborso.
  • Art. 649 c.p. (appropriazione indebita/furto aggravato): il nipote che ha incassato somme non sue potrebbe rispondere anche sotto questo profilo.

Come funziona in pratica

  • Ottenere dall'Ufficio Postale la documentazione completa sul rimborso avvenuto: data, importo, dati del percipiente, copia dell'atto notorio presentato
  • Presentare denuncia/querela alla Procura della Repubblica per falsità in atto notorio (art. 483 c.p.) contro il nipote e, se emergono negligenze, anche per valutare responsabilità dei funzionari postali
  • Inviare a Poste Italiane una diffida formale stragiudiziale con raccomandata A/R, chiedendo il rimborso integrale dei BFP liquidati all'avente diritto errato, con preavviso di azione legale
  • In assenza di risposta, avviare un'azione civile di risarcimento contro Poste Italiane davanti al Giudice ordinario; la competenza per €25.000 è del Tribunale ordinario
  • Valutare un'azione di arricchimento senza causa (art. 2041 c.c.) anche direttamente contro il nipote che ha ricevuto i fondi

Cosa conviene fare

  • Raccogliere subito tutta la documentazione: testamento, dichiarazione di successione, elenco titoli fornito da Poste, eventuale corrispondenza
  • Non fare richieste informali allo sportello: ogni comunicazione deve essere scritta e tracciata (PEC o raccomandata)
  • Il fatto che la direttrice abbia mostrato i BFP residui dicendo "non dovrei" è probabilmente un riferimento interno alla policy Poste, ma l'erede ha pieno diritto di accesso in qualità di avente causa: formalizzare la richiesta per iscritto citando la qualità di erede
  • Agire in parallelo su fronte penale (querela) e civile (diffida a Poste): il procedimento penale può acquisire prove utili anche per la causa civile
  • I termini di prescrizione per l'azione contro Poste decorrono dalla scoperta del danno: è importante non perdere tempo

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Mozzate_4684

Poste italiane non doveva fare una indagine approfondita prima di liquidare

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Come erede, hai pieno diritto di riscuotere i buoni fruttiferi postali (BFP) intestati a tuo padre. Poste Italiane è obbligata a liquidarli previa presentazione della documentazione successoria, senza poter opporre rifiuti arbitrari.

Quadro normativo

I BFP sono regolati dal D.Lgs. 284/1999 e dalla normativa CDP (Cassa Depositi e Prestiti), che ne disciplina la gestione e la riscossione in caso di decesso del titolare. In sede successoria si applicano gli artt. 565 e ss. del Codice Civile: gli eredi subentrano in tutti i diritti patrimoniali del defunto, inclusi i titoli postali. In caso di pagamento a soggetto non legittimato, entra in gioco la disciplina del pagamento indebito (art. 2033 c.c.), con obbligo di restituzione a carico di chi ha ricevuto.

Come funziona in pratica

  • Per riscuotere i BFP di un defunto occorrono: certificato di morte, dichiarazione di successione, documenti d'identità di tutti gli eredi e, se disponibili, i titoli cartacei originali
  • La frase della direttrice "ve li faccio vedere ma NON DOVREI" probabilmente si riferisce a procedure interne Poste legate alla privacy o alla necessità di formalizzare la richiesta — ma non può impedire agli eredi il diritto di riscossione
  • Per i titoli risultanti già pagati, Poste è tenuta a fornire, su richiesta formale, data di rimborso e modalità di pagamento
  • Se quei pagamenti sono avvenuti dopo la morte di vostro padre a persona non autorizzata, Poste ne risponde direttamente come pagamento indebito
  • I quattro titoli da esigere (circa €25.000) vanno liquidati presso qualsiasi ufficio postale abilitato una volta prodotta la documentazione completa

Cosa conviene fare

  • Presentarsi allo sportello con dichiarazione di successione, atto di morte e documenti d'identità di tutti gli eredi, chiedendo la liquidazione in forma scritta
  • Richiedere per iscritto (raccomandata A/R) a Poste Italiane l'elenco completo con date e beneficiari di tutti i titoli già rimborsati — è un vostro diritto come successori
  • Se Poste continua a opporre resistenza o silenzio, inviare una diffida formale alla Direzione Territoriale di Poste Italiane competente, fissando un termine di 15 giorni
  • In caso di mancata risposta, presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF): è gratuito, alternativo al tribunale e molto efficace contro Poste per questo tipo di controversie
  • Se i titoli già pagati risultano rimborsati dopo il decesso a soggetto non autorizzato, coinvolgere un avvocato per valutare una richiesta di risarcimento formale

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

Hai un'altra domanda?

Hai una questione legale a Mozzate?

Ti mettiamo in contatto con un avvocato specializzato in Diritto Bancario della zona di Mozzate per capire come muoverti. Invia il tuo caso: il preventivo è gratuito.

Hai bisogno di assistenza legale?

Scrivici, ti mettiamo in contatto con il miglior avvocato nella tua zona in poche ore.

Minimo 80 caratteri0 / 80
Avvocati verificati
50.000+ clienti aiutati

Stai cercando un Avvocato?

AvvocatoFlash ha aiutato oltre 50.000 persone come te nel 2026.

Da oggi con AvvocatoFlash puoi fare video conferenze con gli Avvocati e firmare i tuoi documenti legali senza uscire di casa

Contattaci per risolvere il tuo problema legale

Hai bisogno di un Avvocato?

Oltre 50.000 utenti hanno già provato AvvocatoFlash