Il chiamato all’eredità, per legge o per testamento, per potersi definire erede e, conseguentemente disporre dei beni ereditari, deve compiere un atto chiamato “accettazione d’eredità”.

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1. Quando è necessario fare l'accettazione dell'eredità?

Per acquistare la qualità di erede la legge, infatti, all’art. 459 c.c., richiede l’accettazione di eredità che fa sì che l’acquisto ereditario retroagisca al momento dell’apertura della successione, e quindi a seguito dell’accettazione l’erede sarà considerato tale non dal momento della sottoscrizione dell’atto di accettazione ma dal momento della morte del de cuius.

L’accettazione di eredità può essere espressa o tacita. Ai sensi dell’art. 475 c.c. l’accettazione d’eredità è espressa quando in un atto pubblico o scrittura privata il chiamato all’eredità dichiara espressamente di accettarla. L’accettazione è un negozio “puro” ovvero alla dichiarazione non può essere apposta alcuna condizione o termine, né è possibile un’accettazione parziale cioè non è possibile accettare solo alcuni beni ereditari e rinunciare ad altri.

L’accettazione tacita è disciplinata dall’art. 476 c.c. e consiste nel compimento da parte del chiamato all’eredità di un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe diritto a fare se non nella qualità di erede.

Ad esempio costituisce accettazione tacita d’eredità la vendita di un bene ereditario mentre non è considerata accettazione tacita la presentazione della denuncia di successione, essendo questo un mero adempimento fiscale.

2. Quanto costa l'accettazione tacita di eredità?

In caso di accettazione tacita d’eredità relativa ad immobili ereditari (ad esempio la compravendita da parte del chiamato di un bene pervenuto per successione) i costi fiscali da sostenere, oltre agli onorari professionali, sono rappresentati dall’imposta ipotecaria nella misura di euro 200 e dalla tassa ipotecaria di euro 35 per ogni Conservatoria del luogo in cui si trovano gli immobili, oltre all’imposta di bollo di euro 59. Per poter eseguire la trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità occorre consegnare al notaio che curerà la trascrizione il certificato di morte del de cuius.

3. Come evitare l’accettazione tacita di eredità?

La trascrizione dell’accettazione di eredità è necessaria per garantire l’acquisto dell’acquirente in buona fede. Potrebbe accadere, infatti, che chi agisce come erede e vende l’immobile (cd. erede apparente) non sia il vero erede in quanto ben potrebbe ad esempio emergere in secondo momento un testamento con cui il de cuius ha nominato erede un altro soggetto (cd. erede vero).

In tale caso l’art. 534 c.c. stabilisce che l’erede vero può agire anche contro il terzo acquirente dell’immobile a meno che non sia stato precedentemente trascritto l’acquisto ereditario dell’erede apparente e l’acquisto del terzo dall’erede apparente-venditore. Ecco che si comprende come la trascrizione dell’accettazione tacita di eredità sia necessaria a garanzia della circolazione immobiliare.

Non sarà necessario procedere alla trascrizione dell’accettazione tacita nel caso in cui si effettui l’accettazione espressa e quindi un apposito atto con il quale il chiamato all’eredità dichiara di voler accettare; detto atto sarà trascritto nelle Conservatorie Immobiliari dove si trovano gli immobili ereditari. Questa trascrizione, è bene precisare, è cosa diversa dalla trascrizione della denuncia di successione la quale, come detto, pur essendo anch’essa soggetta a pubblicità immobiliare ha finalità esclusivamente fiscali e non vale ai fini della continuità delle trascrizioni richieste a garanzia della corretta circolazione immobiliare.

4. Chi deve pagare l'accettazione tacita?

L’accettazione tacita è un adempimento a cui è tenuto l’erede per cui nel caso di accettazione tacita per vendita di bene immobile ereditario, il notaio procederà a trascrivere preliminarmente l’accettazione tacita contro il defunto ed a favore dell’erede-venditore e successivamente eseguirà la trascrizione della compravendita. Naturalmente le spese della trascrizione dell’accettazione tacita saranno un costo che dovrà sopportare il venditore-erede.

5. Dove si fa l'atto di accettazione dell'eredità?

L’accettazione espressa di eredità si fa con dichiarazione resa innanzi al notaio. È possibile anche sottoscrivere la dichiarazione di accettazione espressa davanti alla Cancelleria del Tribunale nel cui circondario si è aperta la successione. Naturalmente le spese fiscali della trascrizione restano le medesime di quelle previste per l’accettazione innanzi al notaio al quale spetteranno in più gli onorari per l’attività professionale svolta.

Per quanto riguarda l’accettazione tacita essa è insita nell’atto che ne costituisce il presupposto (nell’esempio sopra visto la compravendita immobiliare) per cui il notaio che curerà l’atto di compravendita si occuperà anche dell’adempimento della trascrizione dell’accettazione tacita.

Barbara Bosso De Cardona

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