Cosa eredita il coniuge in separazione dei beni?

// Diritto di Famiglia e Successioni  
# Eredità  

La scelta dei coniugi, di adottare il regime patrimoniale della separazione dei beni, non ha alcuna rilevanza sui diritti successori riconosciuti ai coniugi stessi al momento dell’apertura della successione di uno di essi.

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1. L’eredità e la separazione dei beni

L'argomento che tratteremo oggi, riguarda il tema del diritto successorio e, più precisamente, la devoluzione dell’eredità nell’ipotesi in cui i coniugi abbiano adottato il regime patrimoniale della separazione dei beni.

La separazione dei beni, costituisce un regime di regolazione dei rapporti patrimoniali sorti tra i coniugi a seguito del matrimonio, alternativo al regime della comunione legale. In quest’ultima, ciascuno dei coniugi conserva l’esclusiva titolarità ed il potere di gestione dei beni acquistati o pervenuti durante il matrimonio medesimo. Al termine della cerimonia matrimoniale sia essa civile o secondo il rito cattolico i novelli sposi sono tenuti per legge a esprimere una scelta tra separazione dei beni o comunione dei beni, scelta però non irrevocabile.

La separazione dei beni, è diretta unicamente a disciplinare i rapporti patrimoniali dei coniugi, attribuendo a ciascun di essi il diritto ad amministrare e godere dei beni, di cui è l’esclusivo proprietario (art. 217, cod. civ.).

Essa, non ha alcuna rilevanza sul diritto del coniuge a succedere nel complesso di beni e rapporti che facevano capo al coniuge defunto.

Ciò significa, che qualora i coniugi abbiano adottato il regime di separazione dei beni, al momento della morte di uno di essi, all’altro coniuge saranno riconosciuti i medesimi diritti successori previsti per il coniuge in comunione legale, diventandone erede a tutti gli effetti.

Detto ciò, vediamo nello specifico, la quota che l'ordinamento riconosce al coniuge.

2. L’eredità del coniuge in separazione dei beni

Il coniuge ha diritto a subentrare nella posizione giuridica che faceva capo al proprio consorte, a prescindere dal regime patrimoniale, che essi abbiano adottato.

Tuttavia, la quota di eredità ad esso spettante può essere diversa a seconda che il coniuge defunto abbia redatto testamento e che siano o meno presenti figli del defunto.

2.1 Successione testamentaria: eredità del coniuge senza figli

Qualora il defunto abbia redatto testamento, la legge li impone di rispettare la quota di legittima, ossia la porzione minima del proprio patrimonio che deve essere inderogabilmente destinata al proprio coniuge.

La quota di legittima, riconosciuta a favore del coniuge, è disciplinata dall’art. 540 del c.c., secondo cui al coniuge spetta la metà patrimonio del defunto, salvo che concorrano con esso anche i figli del defunto.

Inoltre, l'ordinamento riconosce al coniuge anche il diritto di abitazione sulla casa familiare e il diritto d'uso dei beni compresi nell'abitazione medesima.

In mancanza di figli del defunto, ove accanto al coniuge superstite siano presenti gli ascendenti del defunto, quest’ultimi avranno diritto a ricevere un quarto dell'eredità, spettando invece al coniuge la metà dell’eredità medesima.

2.2 Successione testamentaria: eredità del coniuge in presenza di figli

Qualora al momento della scomparsa del defunto, oltre al coniuge siano presenti anche i figli del defunto medesimo, il codice civile prevede che essi avranno diritto ad ottenere la metà del compendio ereditario, spettando al coniuge superstite un quarto del patrimonio del defunto.

In presenza invece di un solo figlio, quest’ultimo concorrerà con il coniuge superstite, spettando ad ognuno di essi un terzo del patrimonio che faceva capo al defunto.

2.3 Successione legittima: eredità del coniuge senza figli

Nell’ipotesi in cui il coniuge defunto sia scomparso senza redigere testamento, si applicheranno le norme previste in materia di successione legittima.

Queste prevedono che, in assenza di testamento, il coniuge abbia diritto di ricevere l’intera eredità, a condizione che non siano presenti né figli del defunto, né i suoi ascendenti o fratelli e sorelle.

Al coniuge, invece, saranno attribuiti i due terzi del patrimonio ereditario qualora siano presenti ascendenti o fratelli e sorelle del defunto.

2.4 Successione legittima: eredità del coniuge in presenza di figli

Qualora, al momento dell'apertura della successione, concorrano assieme al coniuge del defunto anche i figli, troverà applicazione l’articolo 581 del c.c., secondo cui il coniuge ha diritto ad ottenere la metà del compendio ereditario se con esso concorre un solo figlio.

In presenza di più figli, il coniuge ha diritto ad una quota corrispondente ad un terzo del patrimonio che apparteneva al defunto.

Roberto Ruocco

Fonti normative

Codice civile, articoli 215, 217, 540, 542, 544, 581, 582, 583

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