Come funziona la comunione ereditaria?

Per comunione ereditaria, si intende quella particolare casistica nella quale il patrimonio ereditario risulta affidato a più eredi, una volta che questi abbiano accettato l'eredità stessa, in un momento antecedente a quello che deve portare alla divisione dei beni.

1. La comunione ereditaria

La disciplina successoria è regolata dal Codice Civile e, in particolare, gli articoli 1100 e seguenti contemplano l'istituto della comunione ordinaria. Nella contitolarità rientrano, oltre ad i diritti di proprietà, anche tutti quei diritti rientranti nell'asse ereditario, ovvero i debiti e i crediti ereditari.

1.1 I debiti ereditari

I debiti ereditari, sono contemplati nell'articolo 752 del Codice Civile, il quale afferma che gli eredi dei debiti ereditari ne rispondono in proporzione alle loro distinte quote ereditarie, salvo che il testatore non abbia stabilito diversamente. In questo caso, si parla di solidarietà passiva.

Il creditore, dovrà rivalersi su tutti i coeredi e non su uno soltanto e il valore della causa sarà stabilito in base al valore completo delle passività. Partendo da questo presupposto se un erede, nel caso in cui non sia l'unico, adempia in maniera totale all'obbligazione e non si limiti alla sua quota di contitolarità, egli avrà il cosiddetto diritto di rivalsa nei confronti degli altri coeredi.

1.2 I Crediti ereditari

Per quanto concerne i crediti ereditari, la Corte di Cassazione ha stabilito in un'importante sentenza del 2007, che questi non rientrando nella casistica sopra specificata di cui all'articolo 752 c.c., ma potranno essere riscossi in maniera totale da un unico erede. In questo caso non si parla di litisconsorzio necessario.

Se un coerede vuole cedere la propria quota ereditaria, in maniera totale o parziale ad un terzo, egli sarà tenuto a notificare la proposta di alienazione, indicando gli elementi necessari ai coeredi i quali avranno un diritto di prelazione. Si parla in questo caso di retratto successorio.

Se più coeredi mostrano interesse per tale quota, essa sarà divisa in parti uguali tra tutti i coeredi interessati.

2. Lo scioglimento della comunione ereditaria

Nella comunione ereditaria, tutte le decisioni vanno prese in maniera collettiva, ma essa può essere sempre sciolta e divisa tramite contratto tra i titolari della stessa.

Tutti i comunisti possono chiedere lo scioglimento di tale comunione, indipendentemente dall'adesione degli altri.

Grazie allo scioglimento, tutti i coeredi ottengono la titolarità esclusiva di una porzione. Il diritto di chiedere lo scioglimento gode del carattere dell'imprescrittibilità.

Se i comproprietari si accordano, si formano i lotti e si ripartiscono, altrimenti, se non c'è accordo, il tribunale si può procedere allo scioglimento giudiziale.

2.1 Eccezioni dello scioglimento della comunione ereditaria

Le eccezioni alla possibilità di procedere alla divisione sono:

  1. comunione originata da testamento con presenza di eredi minori
  2. sospensione giudiziale della divisione ereditaria in caso di notevole pregiudizio al patrimonio ereditario
  3. patto di indivisione tra i coeredi

La durata della comunione ereditaria è commisurata alla scelta dei coeredi.

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3.Comunione ereditaria, novità 2022

La Corte di Cassazione ha elaborato un principio in materia di divisione ereditaria e scioglimento della comunione del tutto nuovo (cfr. Cass. Civ., Sez. II, ordinanza del 14 gennaio 2022 n. 1065). Nel caso in cui i coeredi non si siano accordati preventivamente per limitare le operazioni di divisione ereditaria ad una sola parte del compendio comune, l’istaurando giudizio di divisione si deve intendere riferito all’intera massa ereditaria e finalizzato al totale scioglimento della comunione.

Si dovrà pertanto individuare, in modo esatto e preciso, tutti i beni appartenenti al defunto (de cuius). L’indicazione dei predetti beni può verificarsi anche in un momento successivo dall’erede che non abbia presentato la domanda di divisione, in quanto essa costituisce una precisazione dell’istanza unitaria volta allo scioglimento della comunione.

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Che cos'è la comunione ereditaria?
La comunione ereditaria è la situazione in cui più eredi condividono il patrimonio del defunto, inclusi beni, debiti e crediti, fino allo scioglimento della comunione. È regolata dal Codice Civile e prevede che tutte le decisioni vengano prese collettivamente dai coeredi.
Chi paga i debiti ereditari?
Gli eredi rispondono dei debiti ereditari in proporzione alle loro quote ereditarie, secondo l'articolo 752 del Codice Civile. Se un erede paga più della sua quota, ha il diritto di rivalsa nei confronti degli altri coeredi per recuperare l'importo eccedente.
Come si scioglie la comunione ereditaria?
La comunione ereditaria può essere sciolta mediante accordo tra i coeredi, che ripartiscono i lotti della successione. Se non c'è accordo, il tribunale provvede allo scioglimento giudiziale. Ogni coerede ha il diritto imprescrittibile di chiedere lo scioglimento indipendentemente dall'assenso degli altri.
Che cos'è il retratto successorio?
Il retratto successorio è il diritto di prelazione che spetta ai coeredi quando uno di loro intende cedere la propria quota ereditaria a un terzo. I coeredi possono acquistare la quota prima che venga alienata all'esterno, e se più coeredi manifestano interesse, la quota si divide in parti uguali tra loro.
Quando non è possibile dividere la comunione ereditaria?
La divisione è impossibile in tre casi: quando il testamento prevede la presenza di eredi minori, in caso di sospensione giudiziale per grave pregiudizio al patrimonio, o quando esista un patto di indivisione tra i coeredi. La durata della comunione in questi casi dipende dal verificarsi delle condizioni previste.