A chi non è mai capitato di vedere il proprio volo arrivare in ritardo con successivi disagi su orari, coincidenze, viaggi di lavoro o di piacere? Vediamo come è possibile chiedere il risarcimento

risarcimento aereo in ritardo

1. Quanto può ritardare un aereo?

Affinché si possa parlare di ritardo del volo aereo che dia diritto ad assistenza e/o rimborso si fa riferimento oltre che alle ore anche alla lunghezza della tratta. Il ritardo da diritto di assistenza al viaggiatore da parte della compagnia aerea e viene riconosciuto in base alla lunghezza della tratta (intracomunitaria o internazionale) e alla distanza percorsa.

Voli all’interno della Comunità europea:

  • in caso di voli entro i 1500 km di distanza, l’assistenza è garantita per in caso di un ritardo di almeno 2 ore;
     
  • in caso di voli superiori ai 1500 km, per un ritardo di almeno 3 ore. Voli internazionali:
     
  • Per tratte pari o inferiori ai 1500 km, l’assistenza è garantita in caso di ritardo di almeno 2 ore;
     
  • Per tratte percorrenti una distanza tra i 1500 km e i 3000 km, il ritardo deve esser di almeno 3 ore;
     
  • Per tratte superiori i 3500 km, il ritardo del volo deve essere superiore alle 4 ore.

Superate le 5 ore di ritardo il passeggero può avvalersi della facoltà di rinunciare al volo senza dover pagare penali e di ottenere il rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata.

2. Quando si può chiedere il rimborso del biglietto aereo?

La normativa UE in materia di diritti dei passeggeri del trasporto aereo sancisce che le compagnie aeree sono tenute al pagamento di un risarcimento in caso di ritardi superiori alle 3 ore. L’unica condizione a tal fine è che la compagnia aerea sia la diretta responsabile del ritardo. Per i ritardi inferiori alle tre ore, invece, non si prevede alcun meccanismo automatico di risarcimento.

Il risarcimento verrà riconosciuto solo se viene data prova di aver effettivamente subito un danno. Spetterà quindi al viaggiatore provare non solo il fatto che il suo volo ha subito un ritardo, ma anche ogni singola circostanza utile a far accertare che tipo di danno abbia subito e che questo sia riconducibile alla responsabilità della compagnia aerea.

3. Cosa fare se la compagnia aerea non rimborsa?

I reclami per ritardo devono essere presentati in primo luogo nei confronti delle compagnie aeree interessate. Laddove non si ottengano risposte adeguate in un tempi ragionevoli, il passeggero potrà presentare ulteriore reclamo presso le sedi dell’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, autorità di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile in Italia) presenti in ogni aeroporto.

4. Come si calcola il ritardo di un aereo?

Il Regolamento (CE) n. 261/2004 disciplina gli indennizzi in caso di ritardo aereo. L’ammontare del risarcimento non dipende dal prezzo originario del biglietto, ma è correlato alla lunghezza della tratta aerea.

In caso di ritardi aerei di 3 o più ore, i passeggeri hanno diritto alle seguenti compensazioni:

  • Tratte brevi (fino a 1500 chilometri): risarcimento di € 250,00;
     
  • Tratte medie (fino a 3500 chilometri): risarcimento di € 400,00;
     
  • Tratte lunghe (oltre 3500 chilometri): risarcimento di € 600,00.

Si ha un anno e mezzo per far valere i propri diritti. Per rientrare nell’ambito di applicazione della normativa UE in materia di diritti dei passeggeri aerei, il volo deve partire o atterrare nell’Unione europea e la compagnia di volo deve avere la propria sede all’interno dell’Unione europea.

5. Come si fa a parlare con un operatore Ryanair?

I modi per parlare con uno degli operatori Ryanair anche per urgenze:

• La chat di Ryanair: servizio di chatbot che offrirà supporto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7;

• I numeri da chiamare: si potrà chiamare il numero +39 0230560007. Gli orari: dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 17, la domenica dalle ore 9 alle ore 16.

• Per Domanda/ Reclamo formale: è possibile compilare il modulo di domanda/reclamo online.

• Inviare una domanda/un reclamo per posta.

Tutti i contatti a questo link

 Fonti Normative

Regolamento (CE) n. 261/2004

Carta dei diritti del passeggero

 

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Avvocato Martina Rapone
Martina Rapone