Che cos’è il trust? Significato, funzionamento e applicazioni pratiche

Il trust è un istituto giuridico di origine anglosassone che delinea una relazione fiduciaria trilaterale. Il disponente (settlor) effettua il trasferimento di beni al trustee (fiduciario), il quale ne assume l'amministrazione nell'interesse del beneficiario (beneficiary) conformemente alle prescrizioni dell'atto istitutivo. La configurazione operativa comporta l’istituto della segregazione patrimoniale: i beni conferiti formano un patrimonio autonomo, distinto tanto dal patrimonio del trustee quanto da quello del beneficiario. Il trustee consegue la titolarità formale ma non sostanziale, dovendo amministrare secondo i parametri fiduciari prestabiliti. Gli impieghi pratici si estendono dalla pianificazione patrimoniale, a quella successoria sino alla protezione patrimoniale, dalla gestione di investimenti all'amministrazione di fondi previdenziali. Nell'ambito nazionale, il trust interno può perseguire soprattutto finalità di tutela del patrimonio familiare o di soggetti in condizioni di vulnerabilità. L'efficacia deriva dal riconoscimento giurisdizionale e dalla corretta strutturazione dell'atto costitutivo, che deve precisare chiaramente scopi, prerogative del trustee e modalità distributive per assicurare certezza giuridica e funzionalità dell'istituto.

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