Testamento olografo e incapacità del testatore: si può impugnare?
Utente_milano_6310 · 0 visualizzazioni
Il caso è abbastanza lungo da descrivere ma proverò ad essere sintetico. A metà di gennaio 2017 è deceduto il marito di mia cugina, anche lei deceduta 3 o 4 anni fa (non ricordo esattamente). La coppia non aveva figli. Il patrimonio consta di diversi immobili a Milano, Lavagna e a Peschiera del Garda dove risiedono (in quella zona) due cugini del defunto. Circa una decina di anni fa la coppia mi disse che, essendo avanti con l'età e in procinto di fare un viaggio in aereo, avevano deciso di fare testamento e di lasciarmi un appartamento; mi chiesero di scegliere tra due appartamenti gemelli di loro proprietà, ed io lo feci. Naturalmente il discorso finì li e di tutto ciò non ho prove. Qualche tempo dopo venne a mancare mia cugina. Ovviamente tutto passò in automatico al marito col quale io continuavo ad avere un ottimo rapporto. Nel frattempo mi accorsi, e non fui il solo, che l'uomo iniziava a manifestare sintomi riconducibili ad un principio di Alzheimer o malattia simile; a conferma di ciò, a fine 2014 inizio 2015 dovendo subire un intervento chirurgico, venne ricoverato al Fatebenefratelli di Milano, ma il giorno dell'intervento il medico incaricato di ottenere da lui il consenso informato, si rifiutò di permettere l'intervento in quanto lo giudicò non in grado di esprimere il suddetto consenso. A distanza di circa 2 anni è avvenuto il decesso (nulla a che vedere con la questione illustrata poc'anzi). Dopo circa un mese, non avendo ricevuto nessuna convocazione da alcun notaio, ho fatto svolgere una ricerca testamentaria e sono risalito al notaio che aveva pubblicato il testamento, l'ho contattato e mi sono fatto dare una copia del testamento. Detto testamento a mio avviso presenta alcuni punti poco chiari: è olografo ma scritto da una persona evidentemente non più del tutto "in forma" (parte in stampatello parte in corsivo, con errori grammaticali, tutto storto, ecc), non elenca tutte le proprietà, e tra quelle mancanti c'è proprio quella che sarebbe toccata a me, mentre invece tale proprietà compare nella relazione del notaio e suddivisa in 3 parti uguali: i due cugini di Peschiera e una terza persona, amico d'infanzia del defunto, commercialista, la persona che aveva in carico il testamento olografo. A costui va più di un terzo dell'intero patrimonio, escludendo l'appartamento donato alla badante che ha assistito da molti anni tutta la famiglia (più che corretto). Ora, mi rendo conto che non essendo sulla linea di sangue del defunto, ho ben poche speranze di ottenere qualcosa, ma desidererei comunque avere l'opinione di un esperto. Grazie. Cordialmente. Leonardo P.
Risposta diretta
La situazione che descrivi presenta due problemi distinti: la promessa orale di un lascito non ha alcun valore legale in Italia, ma il testamento olografo potrebbe essere impugnato per incapacità del testatore. Il nodo centrale è se tu abbia LEGITTIMAZIONE AD AGIRE, cioè il diritto di impugnarlo in giudizio.Quadro normativo
L'art. 591 del Codice Civile stabilisce che il testamento è ANNULLABILE quando il testatore era, al momento della redazione, incapace di intendere e di volere. L'art. 624 c.c. prevede invece l'annullabilità per CAPTAZIONE TESTAMENTARIA, cioè quando la volontà del testatore è stata carpita con inganno o circonvenzione. L'art. 606 c.c. disciplina le cause di nullità del testamento olografo per vizi formali (mancanza di autografia, data o firma). Infine, l'art. 458 c.c. vieta espressamente i PATTI SUCCESSORI: qualsiasi promessa verbale di lasciare un bene per testamento è priva di effetti giuridici.Come funziona in pratica
I punti chiave da valutare nel tuo caso sono i seguenti.Cosa conviene fare
Il primo passo è consultare un avvocato specializzato in diritto successorio con tutta la documentazione disponibile: copia del testamento, dati dell'intervento al Fatebenefratelli, eventuale documentazione medica sull'Alzheimer. L'avvocato valuterà se esistano eredi legittimi del defunto interessati a impugnare il testamento, con cui potresti collaborare fornendo le prove sull'incapacità. Se emergeranno indizi concreti di circonvenzione d'incapace, potrebbe valere la pena presentare anche una denuncia penale. I TERMINI per l'impugnazione del testamento per incapacità sono di 5 anni dalla pubblicazione (art. 591 c.c.): considera che il decesso risale al 2017, quindi i tempi potrebbero essere già molto stretti o scaduti.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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