Eredità non accettata: posso rivendicare l'appartamento già pignorato e venduto all'asta?
Utente_cesena_6748 · 3 visualizzazioni
Nel 2011 lui, S ha aperto una ditta di autotrasportò, e mia mamma Vesna li fece da garante, perché aveva chiesto un finanziamento di 50.000. Lui poi non ha più pagato le rate del finanziamento ed è sparito perché la mia mamma si era amalata, ed è morta nel 2013. da lì non è più stato pagato ne anche il mutuo. Io avevo 20 anni appena ho finito i studi, sono rimasta a vivere nel appartamento di comunione dei beni di mia mamma e questo uomo ( che non è mio babbo). Arrivavano sempre le lettere delle banche, richiami per il mutuo, che io non pagavo nonostante ero rimasta ad abitare lì, perché l’appartamento non era intestato a me. E i richiami di finanziamento a nome di mia mamma, perché appunto lui non pagava ne anche quello. Estate 2020 l’appartamento viene pignorato dal tribunale, e messo al asta, io sono stata sbattuta fuori con una figlia di 6 mesi, dicendomi che non avevo nessun diritto di stare lì. Sono dovuta uscire, e sono tornata a casa mia a Belgrado, però vorrei sapere se c’è qualche possibilità che io riesca a metterà la zampa sulla „mia casa“ e poterla in qualche modo riavere. Non posso comprarla al asta perché il prezzo iniziale era 60.000, non ho questo denaro e non posso procurarmelo in 3 mese nel caso me lo aggiudicassi al asta. Stavo pensando, se facessi la successione, e accetterei l’eredità di mia madre, mi spererebbe un terzo del appartamento è un terzo dei debiti ( quelli del finanziamento qualndo mia mamma gli ha fatto da garante per la ditta), giusto ? Questo forse potrebbe esseee un modo per poter ritornare ad abitare sin casa mia con il mio terzo legittimo, e loro il resto lo vendono al asta, che poi ovviamente nessuno comprerebbe perché chi vuole vivere in un trilocale con qualche estraneo.. vorrei la vostra opinione, è fattibile come cosa ? A chi dovrei rivolgermi, quali sono le prime mosse da fare, avete qualche idea migliore per riuscire ad riavere quella casa, un recupero con pagamento mensile mi andrebbe anche benissimo. Grazie
Risposta diretta
La situazione che descrivi presenta ostacoli legali molto seri, legati principalmente a due fattori: il decorso del termine di prescrizione per accettare l'eredità di tua madre e il fatto che l'appartamento è già stato venduto all'asta nel 2020. Non è impossibile fare qualcosa, ma è fondamentale agire con urgenza e rivolgersi a un avvocato specializzato in successioni.Quadro normativo
In Italia, il diritto di accettare un'eredità si prescrive in 10 anni dall'apertura della successione, cioè dalla data del decesso (art. 480 del Codice Civile). Tua madre è morta nel 2013: il termine è quindi scaduto nel 2023. Questo significa che, oggi 2026, il diritto di accettare l'eredità potrebbe essere già prescritto, salvo eccezioni.Esiste però la figura dell'ACCETTAZIONE TACITA (art. 476 c.c.): se hai compiuto atti che solo un erede può compiere — ad esempio aver gestito beni ereditari o pagato anche solo in parte debts ereditarie — potresti essere già considerata erede a tutti gli effetti, con conseguente responsabilità anche per i debiti (garanzia del finanziamento da 50.000 euro inclusa).
Come funziona in pratica
Anche ipotizzando che tu riuscissi ancora ad accettare l'eredità, dovresti considerare che:Cosa conviene fare
Queste sono le mosse prioritarie da fare il prima possibile
a. Contatta immediatamente un avvocato specializzato in diritto successorio e diritto esecutivo in Italia, preferibilmente nella zona di Cesena dove si trovava l'immobile.b. Chiedi all'avvocato di verificare se nella procedura di pignoramento e vendita all'asta sei mai stata notificata come potenziale erede e, in caso negativo, se esistono vizi procedurali che rendono l'asta contestabile.
c. Fai accertare se esistono somme residue dalla vendita all'asta dopo la soddisfazione dei creditori, poiché potrebbero spettare agli eredi.
d. Valuta con attenzione se accettare l'eredità (se ancora possibile) conviene davvero: potresti ereditare più debiti che beni.
e. Non accettare tacitamente l'eredità senza prima aver fatto un inventario dei debiti con l'aiuto di un professionista.
L'accettazione con BENEFICIO D'INVENTARIO (art. 490 c.c.) è lo strumento che ti protegge: limita la tua responsabilità per i debiti ereditari al valore dei beni ricevuti, senza intaccare il tuo patrimonio personale.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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