Successioni e Donazioni

Divisione ereditaria consensuale tra 5 fratelli: procedura e costi notarili

Utente_manduria_1076 · 1 visualizzazioni

Siamo 5 figli più la mamma in stato di comunione ereditaria fortuita con il 60% dell'eredità alla mamma per via della morte del papà vorremmo sciogliere la comunione ereditaria tenendo conto che la mamma ha ottanta anni e necessita di assistenza dove uno dei figli è disposto a trasferirsi con la propria famiglia per fargli l'assistenza nella casa dove abita la mamma oltre la casa abitativa del valore di 90.000€ vi è un garage separabile del valore di 30.000€ più una seconda casa al mare del valore di 60.000€ più un piccolo uliveto del valore di 800€ valori ritenuti da tutti gli attori più relazione tecnica di un geometra congrui o comunque in accordo con tutti gli ereditari vorremmo ripartire le quote. casa al mare intestata o comunque a capo di due fratelli. il garage a capo di un'altro fratello, il fratello che intende abitare e fare l'assistenza alla mamma vorrebbe comprare un terzo della casa cioè 30.000€ da far destinare dalla mamma al quinto fratello insieme all'uliveto come conguaglio in denaro. un'altra parte restante di un terzo del valore di 30.000€ della casa abitata dalla mamma da destinare al figlio che si prende l'onere dell'assistenza della mamma come contributo all'assistenza erogata infine l'ultimo terzo restante del valore di 30.000€ dell'intera abitazione della mamma da destinare ancora al figlio che ha preso l'onere dell'assistenza come sua quota per cosi permettergli di non rovinare l'abitazione altrimenti indivisibile e poter svolgere l'assistenza al domicilio della mamma risiedendo insieme con la propria famiglia nel medesimo appartamento avendo cosi l'intera abitazione di tre terzi .ed acquistata 1/3 spettante come quota 1/3 contributo assistenza erogata 1/3 totale tre terzi.Domanda vorremmo fare un contratto consensuale ,quali e quante e cosa costano le prassi per meno spendere in onorari tasse ecc.. ed avere un atto notarile congruo ed al meglio non inpugniabile per meglio tutelare tutti in particolar modo la mamma ed il fratello che acquista un terzo della casa?

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Per sciogliere la comunione ereditaria e realizzare l'accordo descritto è necessario un ATTO NOTARILE DI DIVISIONE EREDITARIA CONSENSUALE, che può essere combinato nella stessa seduta con la compravendita della quota e un contratto per il contributo all'assistenza. Con il consenso unanime di tutti gli eredi, l'atto è difficilmente impugnabile e i costi risultano ottimizzabili.

Quadro normativo

La DIVISIONE EREDITARIA è disciplinata dagli articoli 713 e seguenti del Codice Civile. Quando tra i beni da dividere vi sono immobili, la forma notarile è OBBLIGATORIA ai sensi dell'art. 1350 c.c. Il contributo riconosciuto per l'assistenza alla madre può essere strutturato come VITALIZIO ASSISTENZIALE (art. 1872 c.c.), strumento molto più solido rispetto a una semplice clausola morale inserita nell'atto di divisione. Le imposte applicabili sono regolate dal D.P.R. 131/1986 (imposta di registro) e dal D.Lgs. 346/1990 (imposta di successione). Per la compravendita del terzo della casa si applicano le norme ordinarie sui trasferimenti immobiliari.

Come funziona in pratica

  • Riunione preparatoria con il notaio: presentate la perizia del geometra, la dichiarazione di successione (se già presentata) e l'accordo scritto firmato da tutti. Il notaio verificherà la capacità di intendere e volere della mamma, passaggio obbligatorio e fondamentale per la validità dell'atto.
  • Unico atto notarile che riunisce: la divisione ereditaria con assegnazione degli immobili (casa al mare ai due fratelli, garage al terzo fratello), la compravendita del terzo della casa abitativa (il fratello assistente acquista la quota che viene distribuita al quinto fratello insieme all'uliveto come conguaglio), e il riconoscimento del contributo per l'assistenza (meglio come vitalizio assistenziale separato o come obbligazione contrattuale specifica).
  • I €30.000 pagati come compravendita sono soggetti a imposta di registro. Se il fratello acquirente non possiede altri immobili, si può richiedere il beneficio PRIMA CASA: imposta di registro al 2% con un minimo di €1.000.
  • Imposta di successione: tra coniuge e figli in linea retta la franchigia è di €1.000.000 per ciascun beneficiario. Con i valori indicati non si supera la soglia e l'imposta sarà pari a zero.
  • Cosa conviene fare

    a. Fate tutto in un UNICO ATTO NOTARILE: si risparmia sugli onorari e le imposte fisse (€200 di registro per la divisione consensuale; imposta ipotecaria €50 e catastale €50 fissi per immobile). b. Strutturate il contributo per assistenza come VITALIZIO ASSISTENZIALE con obblighi precisi e documentati: evita che venga impugnato come donazione indiretta dagli altri eredi in futuro. c. Per la capacità della madre: è consigliabile allegare all'atto una certificazione medica recente che attesti la lucidità, così da blindare l'atto contro eventuali contestazioni future. d. Costi totali stimati: €200 imposta di registro per divisione + €600-1.000 per compravendita (prima casa) + onorario notarile tra €2.500 e €4.500 a seconda della complessità + bollo, visure catastali e ipotecarie. e. Richiedete preventivi a almeno due notai: dal 2006 le tariffe notarili sono libere e possono variare sensibilmente.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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