Responsabilità Medica

Infortunio sul lavoro: licenziamento per comporto?

Utente_pavia_5480 · 164 visualizzazioni

Una storia lunga per farm perder il posto di lavoro sia dal collegi delavoro sia de.l datore dilavoro ultimament sono stata casa per 5.5 mese acasa perche mi sono seguito dal altri sono andato al lavoro il gg16 settembr e fate male il datore di lavoro nega il onfortunio per poter licinziarmi per supramento perido di comporto

Risposta diretta

Se l'infortunio è avvenuto sul lavoro, le assenze per quella causa non rientrano nel periodo di comporto e il licenziamento sarebbe illegittimo. Il fatto che il datore neghi l'infortunio non cambia la realtà dei fatti: è INAIL a stabilire se si tratta di infortunio sul lavoro, non il datore.

Quadro normativo

L'art. 2110 del Codice Civile protegge il lavoratore durante le assenze per malattia, garantendo la conservazione del posto fino al superamento del periodo di comporto (stabilito dal contratto collettivo applicabile). Tuttavia, la maggior parte dei CCNL esclude espressamente dal computo del comporto le assenze dovute a infortunio sul lavoro. L'infortunio deve essere denunciato all'INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro), che è l'ente competente a riconoscerlo indipendentemente dalla posizione del datore di lavoro.

Come funziona in pratica

  • Denuncia all'INAIL: se non è ancora stata presentata, va fatto subito. Il medico curante o il pronto soccorso che ti ha trattato il 16 settembre ha rilasciato un certificato: quello è la prova dell'evento. L'INAIL apre un'istruttoria e può riconoscere l'infortunio anche contro la volontà del datore
  • Il datore ha l'obbligo di denunciare: entro 2 giorni dalla conoscenza dell'infortunio con prognosi superiore a 3 giorni. Se non lo ha fatto, ha già commesso una violazione grave
  • Le assenze da infortunio non si sommano alla malattia ordinaria: una volta riconosciuto l'infortunio, tutti i giorni assenti per quella causa devono essere sottratti dal conteggio del comporto
  • Il licenziamento per comporto diventa nullo: se il comporto è stato calcolato includendo giorni di infortunio sul lavoro, il recesso è illegittimo e puoi impugnarlo
  • Impugnazione del licenziamento: deve avvenire entro 60 giorni dalla comunicazione scritta del licenziamento, con lettera raccomandata o PEC

Cosa conviene fare

  • Raccogli tutta la documentazione medica del 16 settembre (pronto soccorso, certificati, referti) che provi l'infortunio e la sua origine lavorativa
  • Presenta subito denuncia all'INAIL se non è già stata fatta — puoi farlo tu stesso online sul sito INAIL o tramite patronato (CGIL, CISL, UIL) gratuitamente
  • Contatta un sindacato o un avvocato giuslavorista a Pavia il prima possibile: i tempi di impugnazione sono stretti (60 giorni dal licenziamento)
  • Non firmare nulla proposto dal datore senza prima consultare un legale, specialmente accordi di risoluzione o verbali di conciliazione
  • Conserva ogni comunicazione scritta ricevuta dal datore di lavoro riguardante l'infortunio e il licenziamento

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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DOMANDE DI FOLLOW-UP

💬 Utente_Pavia_3927

Se io ho un infortunio in itinere e supero I 180 giorni di comporto del C.C.N.L.H011 terziario il datore di lavoro puo licenziarmi

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Se INAIL ha riconosciuto l'evento come infortunio in itinere, le assenze per tale causa non si sommano al comporto per malattia ordinaria previsto dal CCNL Terziario. Il licenziamento per superamento del comporto potrebbe quindi essere illegittimo e va impugnato tempestivamente.

Quadro normativo

Art. 2110 c.c. garantisce la conservazione del posto durante malattia e infortunio fino alla scadenza del periodo di comporto fissato dal contratto collettivo. Il CCNL Terziario Distribuzione e Servizi (Confcommercio) prevede periodi di comporto distinti tra malattia ordinaria e infortuni sul lavoro/in itinere: le assenze da infortunio non si sommano a quelle da malattia. D.P.R. 1124/1965 e D.Lgs. 38/2000 disciplinano la copertura INAIL per gli infortuni in itinere (quelli avvenuti durante il tragitto casa-lavoro). In caso di licenziamento illegittimo, si applicano le tutele dell'Art. 18 L. 300/1970 o dell'Art. 3 D.Lgs. 23/2015 secondo l'anzianità aziendale.

Come funziona in pratica

  • Il periodo di comporto è il tempo massimo entro cui il datore deve conservare il posto durante la malattia
  • Il CCNL Terziario distingue tra malattia ordinaria (180 giorni con limiti temporali) e infortunio sul lavoro o in itinere, per cui il comporto è separato e legato alla durata dell'inabilità riconosciuta da INAIL
  • Se INAIL riconosce l'evento come infortunio, quelle assenze non avrebbero dovuto essere conteggiate nel comporto per malattia ordinaria
  • Se il datore ha negato l'infortunio per impedire il riconoscimento INAIL e far scattare artificialmente il comporto, si tratta di un comportamento potenzialmente fraudolento che rende il licenziamento impugnabile
  • Il termine perentorio per impugnare il licenziamento è 60 giorni dalla ricezione della lettera, con raccomandata A/R o PEC — passato questo termine si decade dal diritto

Cosa conviene fare

  • Verificare immediatamente se è stata presentata (o si può ancora presentare) la denuncia di infortunio all'INAIL: gli infortuni in itinere sono coperti dall'assicurazione obbligatoria
  • Raccogliere tutta la documentazione disponibile: certificati medici, referti del pronto soccorso, comunicazioni del datore, buste paga
  • Rivolgersi subito a un sindacato o patronato (CGIL, CISL, UIL) oppure a un avvocato specializzato in diritto del lavoro per valutare la posizione
  • Se hai già ricevuto la lettera di licenziamento, impugnarla entro 60 giorni con raccomandata A/R o PEC (termine perentorio a pena di decadenza)
  • Presentare poi ricorso al Giudice del Lavoro entro 180 giorni dall'impugnazione stragiudiziale
  • Valutare una segnalazione all'Ispettorato Territoriale del Lavoro per il comportamento del datore di lavoro

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Pavia_8995

Dopo 180 giorni di infortunio riconosciuto da inail in itinere mi ha licenziata per superamento periodo di comporto e io avevo C.C.N.L.H011 terziario 3 livello posso fare qualcosa

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Il licenziamento potrebbe essere illegittimo: se l'infortunio è stato riconosciuto dall'INAIL come infortunio in itinere, il CCNL Terziario (Confcommercio) prevede spesso un periodo di comporto più lungo rispetto alla malattia ordinaria, e i 180 giorni potrebbero non essere sufficienti per giustificare il recesso.

Quadro normativo

L'art. 2110 del Codice Civile vieta il licenziamento durante la malattia o l'infortunio fino al superamento del periodo di comporto fissato dal contratto collettivo. Il CCNL Terziario Distribuzione e Servizi (Confcommercio), applicabile al tuo livello (3° livello, codice H011), distingue il comporto per malattia ordinaria da quello per infortuni sul lavoro e malattie professionali riconosciuti dall'INAIL: per questi ultimi il periodo di tutela è generalmente più lungo, e in molti casi la conservazione del posto dura fino alla guarigione clinica certificata dall'INAIL, superando ampiamente i 180 giorni.

Come funziona in pratica

  • Il datore di lavoro può licenziare per superamento del comporto solo se le assenze superano effettivamente il limite previsto dal CCNL applicato
  • Per gli infortuni in itinere riconosciuti INAIL, il comporto specifico va verificato sugli articoli del CCNL relativi a infortuni sul lavoro (spesso 12-18 mesi a seconda dell'anzianità)
  • Se il datore ha conteggiato i giorni di infortunio INAIL insieme alle normali malattie, il calcolo è errato e il licenziamento è impugnabile
  • Il licenziamento può essere ulteriormente contestato se il datore nega l'infortunio nonostante il riconoscimento INAIL
  • Hai 60 giorni dalla ricezione della lettera di licenziamento per inviare un'impugnazione stragiudiziale scritta: questo termine è perentorio

Cosa conviene fare

  • Impugna subito per iscritto il licenziamento (entro 60 giorni dalla comunicazione), anche con raccomandata A/R o PEC, dichiarando che lo ritieni illegittimo
  • Entro i successivi 180 giorni dall'impugnazione, deposita il ricorso al Tribunale del Lavoro di Pavia
  • Raccogli tutta la documentazione: certificato INAIL di riconoscimento infortunio in itinere, lettere del datore, buste paga, CCNL applicato
  • Rivolgiti a un sindacato (CGIL, CISL, UIL) o a un avvocato del lavoro per verificare il comporto esatto previsto dal tuo CCNL in base alla tua anzianità aziendale
  • Se il licenziamento è dichiarato illegittimo, hai diritto alla reintegra o a un'indennità risarcitoria secondo le tutele previste dal Jobs Act (D.Lgs. 23/2015) o dall'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, a seconda della data di assunzione

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