Pignoramento conto Vicenza: sussidio impignorabile
Utente_Vicenza_5691 · 38 visualizzazioni
Salve, ho un conto oggetto di pignoramento con Webank, ho ricevuto un bonifico di € 1000,00 con causale "sussidio di sostegno a famiglie mono genitoriali ....a favore di nuclei familiari in condizioni di difficoltà", dal comune di Bassano del Grappa, che non rientra tra i crediti pignorabili come disposto dall'art 545 C.P.C.. Ho già contattato più volte la banca, inviate mail, il 6/12, pec il 15/12,etc... ma ancora nulla. Credo che essendo un servizio di pagamento PSD2, la banca dovrebbe risponere in tempi celeri, non è un reclamo ma un errore della banca che avrebbe da subito rendere disponibile la somma. Cosa posso fare? in che modo il vostro servizio può supportarmi' Aggiungo che in data 26/01/2022 e fissata l'udienza per l'assegnazione delle somme al creditore, se la banca rende disponibili tale somma ne è responsabile? Grazie [Omissis]
Risposta diretta
Il sussidio erogato dal Comune di Bassano del Grappa a sostegno di famiglie monoparentali in difficoltà è impignorabile ai sensi dell'art. 545 c.p.c., che protegge i crediti di natura assistenziale e previdenziale. La banca è tenuta a non rendere disponibili queste somme al creditore pignorante; il mancato sblocco costituisce un comportamento illegittimo che può esporti a un danno concreto, specialmente con l'udienza di assegnazione già fissata al Tribunale di Vicenza.
Quadro normativo
Le norme rilevanti sono
- Art. 545 c.p.c., commi 1 e 3: i crediti di natura assistenziale e i sussidi erogati da enti pubblici in favore di nuclei familiari in condizioni di difficoltà non sono pignorabili
- Art. 545, commi 7 e 8 c.p.c. (modificati dal D.L. 83/2015, conv. L. 132/2015): le somme accreditate sul conto corrente che derivano da crediti impignorabili conservano tale natura anche dopo l'accredito, purché identificabili dalla causale
- Art. 617 c.p.c.: opposizione agli atti esecutivi, utilizzabile per contestare la condotta della banca terza pignorata davanti al giudice dell'esecuzione
Come funziona in pratica
- Il bonifico reca una causale che ne identifica chiaramente la natura assistenziale: questo è l'elemento chiave per provarne l'impignorabilità
- La banca, ricevuta la notifica dell'impignorabilità, avrebbe dovuto escludere quella somma dalla dichiarazione di terzo pignorato
- Con l'udienza di assegnazione già fissata, ogni giorno è rilevante: il giudice dell'esecuzione potrebbe assegnare tutte le somme al creditore senza distinguere quelle protette
- La banca può rispondere dei danni se rende disponibile una somma impignorabile al creditore
Cosa conviene fare
- Agire immediatamente prima dell'udienza: presentare al giudice dell'esecuzione del Tribunale di Vicenza un'istanza o comparsa in cui si segnala l'impignorabilità del bonifico, allegando la documentazione (estratto conto con causale, corrispondenza con la banca, PEC inviata)
- Formalizzare la contestazione per iscritto: inviare alla banca un'ulteriore diffida formale tramite avvocato, mettendo in mora e avvertendo della responsabilità per danni in caso di assegnazione illegittima
- Valutare l'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. davanti al Tribunale di Vicenza, per contestare il comportamento omissivo della banca come terzo pignorato
- Conservare tutta la documentazione: ricevuta PEC del 15/12, email del 6/12, estratto conto con il bonifico e relativa causale — sono le prove fondamentali
- Rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto dell'esecuzione nella zona di Vicenza/Bassano per un'azione urgente prima della data dell'udienza
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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