Pignoramento conto a Torino: come sbloccarlo
Utente_Torino_4258 · 73 visualizzazioni
Buongiorno, mi hanno pignorato il mi conto corrente perché ho 7500€ di spese da pagare, ho chiesto più di volte all’ avvocato di trovare un accordo ma la risposta era sempre che sta aspettando la dichiarazione dalla mia banca, e l’udienza è fissata questo mese vorrei sapere cosa posso fare grazie
Risposta diretta
Con l'udienza fissata questo mese davanti al Tribunale di Torino, i tempi sono stretti ma ci sono ancora margini concreti per difendersi: puoi far valere i limiti di impignorabilità previsti dalla legge e tentare un accordo diretto con il creditore prima che il giudice assegni le somme.
Quadro normativo
La norma centrale è l'art. 545 c.p.c. (limiti di pignorabilità delle somme di denaro). Per il conto corrente la regola distingue due situazioni:
- Somme già accreditate prima del pignoramento (es. stipendio o pensione versati in precedenza): è impignorabile la parte che non supera il triplo dell'assegno sociale (circa €1.509 nel 2025); l'eccedenza è pignorabile.
- Accrediti successivi al pignoramento (es. stipendio del mese corrente): è pignorabile solo un quinto dell'importo, come per il pignoramento diretto in busta paga.
- Se i fondi sul conto non derivano da stipendio o pensione, possono essere pignorati integralmente.
Come funziona in pratica
- Il creditore ha notificato il pignoramento presso terzi alla tua banca, che ora è "terzo pignorato"
- La banca deve rendere la dichiarazione di quantità (importo e natura delle somme) all'udienza
- All'udienza di assegnazione il giudice del Tribunale di Torino decide quante somme vengono trasferite al creditore
- Se sul conto ci sono accrediti di stipendio o pensione, puoi eccepire i limiti dell'art. 545 c.p.c. e il giudice ridurrà la somma assegnabile
- In alternativa, è possibile definire la lite con un accordo di pagamento rateale sottoscritto prima o durante l'udienza stessa
Cosa conviene fare
- Verifica subito la natura delle somme sul conto: se provengono da stipendio o pensione, i limiti dell'art. 545 c.p.c. si applicano e puoi ridurre significativamente quanto il creditore può ottenere
- Presenta all'udienza una memoria in cui eccepì formalmente i limiti di pignorabilità, allegando estratto conto e buste paga o cedolini pensione
- Contatta direttamente il creditore o il suo avvocato per proporre un piano di pagamento rateale: spesso preferiscono un accordo certo a una procedura lunga
- Considera di cambiare avvocato se quello attuale non ti ha ancora informato sui limiti di legge né ha avanzato una proposta concreta di accordo
- Agisci prima dell'udienza: dopo l'assegnazione le somme vengono trasferite e recuperarle diventa molto più difficile
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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