Doppio pignoramento a Bari: è legale?
Utente_Bari_7354 · 1 visualizzazioni
Ho bisogno di un avvocato civilista in quanto ho avuto un pignoramento, oltre alla trattenuta sullo stipendio, fino al 08/24, mi hanno bloccato la stessa cifra sul conto corrente postale, circa 3800 essendo il pignoramento di 2500 più la metà, con udienza fissata x il 4/10/24, xché prendere due volte i soldi.Sbloccare almeno i soldi del c/c.
Risposta diretta
Il creditore può avviare più pignoramenti contemporaneamente (stipendio e conto corrente), ma non può incassare più del dovuto: se le trattenute sullo stipendio hanno già coperto il debito, le somme bloccate sul conto vanno sbloccate. Inoltre, le somme di provenienza stipendiale depositate in conto godono di una protezione parziale per legge.
Quadro normativo
- Art. 545 c.p.c. — fissa il limite di pignorabilità dello stipendio a 1/5 del netto per crediti ordinari; al comma 7 e 8 tutela le somme già accreditate in conto corrente se derivano da stipendio: l'importo equivalente all'ultimo accredito è pignorabile solo nella misura del quinto.
- Art. 546 c.p.c. — disciplina il pignoramento presso terzi (datore di lavoro, banca/posta); il terzo pignorato deve dichiarare quanto detiene e trattenerlo nei limiti del credito vantato.
- Art. 617 c.p.c. — opposizione agli atti esecutivi: strumento per contestare irregolarità formali o eccessi nel pignoramento (es. somme bloccate oltre il dovuto).
- Art. 615 c.p.c. — opposizione all'esecuzione, se si vuole contestare il diritto stesso del creditore a procedere.
Come funziona in pratica
- Il creditore ha pignorato lo stipendio (fino ad agosto 2024) e il conto corrente postale per lo stesso credito di ~€ 2.500 più spese.
- La banca/posta ha bloccato circa € 3.800, importo superiore al solo capitale (probabile inclusione di interessi e spese legali).
- Se le trattenute mensili sullo stipendio hanno già coperto parte significativa del debito, le somme congelate sul conto risultano eccedenti rispetto a quanto ancora dovuto.
- Alla prossima udienza il giudice dell'esecuzione verificherà le dichiarazioni del terzo pignorato (Poste Italiane) e potrà assegnare o liberare le somme.
Cosa conviene fare
- Raccogliere tutta la documentazione: buste paga con le trattenute subite fino ad agosto 2024, estratto conto postale con il blocco, atto di pignoramento e notifiche ricevute.
- Calcolare quanto già trattenuto sullo stipendio: sottrarlo dal totale del credito (capitale + spese + interessi) per verificare se il blocco sul conto è effettivamente eccedente.
- Presentarsi all'udienza del 4 ottobre con un avvocato: è il momento in cui il giudice dispone l'assegnazione delle somme o, se il debito è già estinto o ridotto, lo sblocco del conto.
- Valutare un'istanza urgente (art. 617 c.p.c.) per chiedere al Tribunale di Bari la riduzione o revoca del pignoramento sul conto in attesa dell'udienza, se la somma bloccata è chiaramente sproporzionata rispetto al residuo del debito.
- Non ignorare l'udienza: l'assenza può comportare l'assegnazione automatica delle somme al creditore senza contestazioni.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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