Diritto Tributario

Notaio paga imposta senza consenso del cliente: si può chiedere il risarcimento?

Utente_biandronno_9422 · 0 visualizzazioni

Ho acquistto un terreno edificabile registrandolo come pertinenziale in qunato da subito ho trasformato l'area in parcheggio, entro i 60 gg dal rogito l'uff. tributario provinciale ha contestato al Notaio qunato chiedendo la differenza di imposta rispetto al 4% versato al rogito. Il notaio che all'inizio ci ha chiesto cosa volessimo fare e noi gli abbiamo indicato subito voler ricorrere, ha poi pagato a nostra insaputa e sua discrezione l'imposta, fuori dai termini di 15 gg dall'avviso, dicendoci che lo aveva chiamato il direttore provinciale e che se avesse pagato subito non avrebbero emesso interessi nonostante i termni scaduti... e quindi lui aveva deciso di pagare l'imposta bloccandoci così il diritto a difenderci. Infomrandoci on-line, a parte tutte les entenze di cassazione e lo stesso ufficio regionale tributario che ammette essere pertinenziale anche un terreno edifcabile, abbiamo visto che l'imposta richiesta in un secondo momento è imposta secondaria e non primaria per cui il direttore dell'ufficio provinciale tributario doveva emetterla a noi cooblbigati e non al notaio responsabile solo per le imposte di primo grado e allo stesso modo quindi il notaio doveva rigettare la richiesta. Ora vorremmo chiedere i danni al notaio sia perchè avevamo il diritto di dimostrare che era soggettivamente e oggettivamente terreno pertinenziale e quindi rientro dei 9800 euro di impsta maggiore pagata, sia perchè il danno è anche nel tempo in quanto il terreno rimane effettivamente ad uso pertinenziale (non costruendo nulla ne ogggi ne un domani) oltre ad averci engato il diritto alla difesa, ed ancora perchè qualisasi opera faremo su quel terreneo sarà da pagare con iva 22% (25% a breve) e non 4%...

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Sì, il notaio che ha pagato l'imposta senza il vostro consenso, disattendendo le vostre istruzioni esplicite di ricorrere, ha commesso un illecito professionale che può fondare una richiesta di risarcimento danni. Il vostro caso presenta elementi solidi per agire sia in via civile che disciplinare.

Quadro normativo

La responsabilità del notaio è di natura contrattuale e si fonda sull'art. 1218 del Codice Civile (inadempimento dell'obbligazione professionale) e sull'art. 28 della LEGGE NOTARILE (L. 89/1913), che impone al notaio di agire nell'interesse delle parti e nel rispetto delle loro istruzioni. Il notaio non è un semplice esecutore fiscale: ha un obbligo di consulenza e di informazione, ma non può compiere atti dispositivi in autonomia senza mandato. Agendo di propria iniziativa e fuori dai termini di legge, ha violato il dovere di diligenza qualificata richiesta all'art. 1176 c.c., secondo comma.

Sul piano tributario, avete ragione nel rilevare che l'imposta contestata in un secondo momento rientra tra le imposte COMPLEMENTARI o SUPPLETIVE (non primarie), la cui notifica deve essere diretta ai soggetti obbligati in via principale, ovvero gli acquirenti, e non al notaio. Quest'ultimo risponde solidalmente solo per le imposte di REGISTRO PRINCIPALE. Ciò rafforza ulteriormente la vostra posizione: il notaio avrebbe dovuto eccepire la propria estraneità alla richiesta o quantomeno interpellarvi prima di qualsiasi pagamento.

Come funziona in pratica

  • Raccogliete tutta la documentazione: rogito, avviso di accertamento tributario, eventuale corrispondenza con il notaio, prova delle vostre istruzioni di ricorrere (messaggi, email, testimonianze).
  • Verificate la giurisprudenza a vostro favore: la Cassazione ha più volte ammesso la qualificazione pertinenziale di terreni edificabili quando destinati stabilmente a servizio di un bene principale (es. parcheggio). Sentenze recenti della CTR (Corte di Giustizia Tributaria Regionale) possono essere prodotte a sostegno.
  • Il danno risarcibile comprende: i 9.800 euro di imposta maggiore pagata; il danno futuro per l'applicazione dell'aliquota IVA ordinaria su eventuali opere; il danno da perdita della chance di difendersi e ottenere l'annullamento dell'atto tributario.
  • Potete agire in parallelo presentando un ESPOSTO AL CONSIGLIO NOTARILE distrettuale competente, che può aprire un procedimento disciplinare a carico del notaio.
  • Cosa conviene fare

    Consultate con urgenza un avvocato specializzato in responsabilità professionale e/o diritto tributario, poiché il TERMINE DI PRESCRIZIONE per l'azione contrattuale contro il notaio è di 10 anni dalla data dell'inadempimento. Tuttavia, se intendete contestare anche l'atto tributario presupposto, alcuni termini processuali potrebbero essere già decorsi: è fondamentale verificare se sia ancora possibile impugnare l'avviso di accertamento originario in via autonoma o ripristinare la difesa fiscale. Non pagate ulteriori somme senza prima ottenere un parere legale scritto.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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