Diritto Tributario

Preavviso di fermo amministrativo su cartelle prescritte: come impugnarlo?

Utente_roma_6427 · 0 visualizzazioni

Vorrei un preventivo per impugnazione urgente di 6 cartelle di pagamento risultanti pendenti e da saldare dalla visura online su Agenzia delle Entrate, che ritengo tutte contestabili in quanto: o già ricorse e vinte, o non notificate o con notifica nulla, o con verbali sottesi non notificati. Non capisco perchè dette situazioni non risultano ancora sgravate. Vi chiedo l'indirizzo email a cui mandare un riassunto riepilogativo in quanto la documentazione è troppo pesante da mandare. La cartella più urgente è la n. 6 ( 0203525006000) notificatami il 16/01/2017 su PEC con Preavviso di fermo amministrativo notificato il 25/10/2019 che ha raggiunto un debito totale di € 642,20 (riferita a due verbali sottesi VE.13120128107 + VE.13122152269) che andrebbe impugnata per verbali sottesi non notificati e credo ormai prescritti essendo del 2012, e non vorrei far scadere i termini rischiando il fermo amministrativo del veicolo oltre che il pagamento della cartella maggiorata. Il problema è che appena ricevuta la notifica di questa cartella su PEC nel 2017 avevo contattato un legale di Roma, la cui procuratrice mi aveva chiesto di mandare una mia delega per visionare gli atti relativi a contravvenzioni e relate di notifica presenti presso l'Ufficio Contravvenzioni di Roma Capitale ed eventualmente estrarre copia delle stesse, delega che ho subito mandato, e da allora non ho più saputo nulla, nè se sia stata impugnata la cartella nè se sia stato fatto qualcosa. Appena ricevuta notifica del fermo amministrativo il 7 novembre scorso ho contattato l'Avvocato per avere notizie se fosse stato fatto qualcosa, ma purtroppo l'avvocato, con veramente scarsa professionalità e deontologia non mi ha nemmeno risposto, per cui a oggi non so cosa sia stato fatto riguardo a tale cartella, presumo nulla e che sia rimasta ferma per due anni portandomi al punto di rischiare il fermo amministrativo del veicolo quando credevo che se ne stesse occupando un legale. Vi chiedo se si può verificare all'Agenzia delle Entrate se per caso fosse stata fatta un'impugnazione o un ricorso, ma non credo, data la mancata risposta dell'avvocato stesso.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Il preavviso di fermo amministrativo è impugnabile e, nel suo caso, esistono fondati motivi per contestarlo: la prescrizione dei verbali sottesi (risalenti al 2012) e i possibili vizi di notifica delle cartelle sono eccezioni concrete e serie. È necessario agire con urgenza.

Quadro normativo

Per cartelle derivanti da verbali del Codice della Strada emessi da Roma Capitale, la giurisdizione spetta al GIUDICE DI PACE e non alla Corte di Giustizia Tributaria. Il termine per impugnare è di 30 giorni dalla notifica del preavviso di fermo (o dalla sua conoscenza legale). In base all'art. 209 del D.Lgs. 285/1992 (Codice della Strada), le sanzioni amministrative si prescrivono in 5 anni dalla data di notifica del verbale. Verbali del 2012 notificati correttamente sarebbero già prescritti da anni, salvo atti interruttivi della prescrizione (come la notifica della cartella nel 2017, che potrebbe aver interrotto il decorso).

Come funziona in pratica

  • Verifica degli atti pregressi: è possibile accedere al registro del Giudice di Pace competente (Roma) per verificare se il precedente avvocato ha depositato un ricorso. Basta una visura al tribunale o una richiesta formale all'ufficio. Anche l'Agente della Riscossione (Agenzia delle Entrate Riscossione) può indicare se esistono sospensioni o ricorsi pendenti sulla cartella.
  • Motivi di impugnazione disponibili: a. Prescrizione: i verbali del 2012 devono essere verificati quanto a regolarità della notifica originaria e a eventuali atti interruttivi. b. Vizi di notifica della cartella o dei verbali: se non notificati regolarmente, gli atti sono nulli e la cartella decade. c. Giudicato esterno: se i ricorsi precedenti furono vinti, occorre produrre le sentenze per ottenere lo sgravio.
  • Sospensione cautelare: contestualmente al ricorso, è possibile chiedere la SOSPENSIONE DEL FERMO in via cautelare urgente ex art. 700 c.p.c. o tramite istanza al giudice adito, per bloccare l'iscrizione sul veicolo nelle more del giudizio.
  • Cosa conviene fare

    Dato il carattere urgente, è fondamentale consultare immediatamente un avvocato specializzato in diritto tributario e sanzioni amministrative, possibilmente con esperienza davanti al Giudice di Pace di Roma. Le priorità concrete sono:

    a. Richiedere subito all'Agenzia delle Entrate Riscossione il dettaglio aggiornato di tutte e 6 le cartelle con relativi atti notificati.
    b. Verificare tramite il Giudice di Pace di Roma se risulta depositato un ricorso dalla precedente difesa.
    c. Presentare ricorso con contestuale istanza di sospensione del fermo entro i termini.
    d. Valutare un esposto all'Ordine degli Avvocati di Roma nei confronti del legale che non ha risposto, se effettivamente è rimasto inerte.

    Attenzione: non attendere ulteriormente — ogni giorno in più aumenta il rischio che il fermo venga iscritto al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), rendendo il veicolo inutilizzabile.

    Nota: per inviare documentazione a un avvocato, utilizza la piattaforma avvocatoflash.it dove potrai caricare i file direttamente nella tua richiesta e ottenere un preventivo personalizzato.


    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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