Rinuncia eredità Napoli: cartelle fiscali
Utente_Napoli_8640 · 2 visualizzazioni
Salve,nonostante io abbia fatto rinuncia all'eredità nel marzo 2017 l'AGENZIA DELLE ENTRATE E AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE continuano a mandarmi accertamenti fiscali di mio padre,mio dante in causa,avvisi di prese in carico e cartelle di pagamento nonostante io non sia più erede. Ho più volte mandato email con richieste di sgravio in autotutela allegando tutta la documentazione ma mi ignorano o mi rispondono in burocratese.
Risposta diretta
La rinuncia all'eredità validamente effettuata nel 2017 produce effetto retroattivo: ai sensi dell'art. 521 c.c., il rinunciante è considerato come se non fosse mai stato erede e non risponde dei debiti del defunto, compresi quelli fiscali. L'Agenzia delle Entrate non ha titolo per notificarle quegli atti — ma l'autotutela non è vincolante per il Fisco: l'unico rimedio che garantisce tutela effettiva è il ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Napoli.
Quadro normativo
- Art. 519 c.c. — forma e modalità della rinuncia all'eredità
- Art. 521 c.c. — effetti della rinuncia: il rinunciante è considerato come se non fosse mai stato chiamato all'eredità
- Art. 7 L. 212/2000 (Statuto del Contribuente) — autotutela amministrativa, non vincolante per l'amministrazione finanziaria
- Art. 19 D.Lgs. 546/1992 — atti impugnabili: accertamenti, avvisi di liquidazione, cartelle di pagamento, avvisi di presa in carico
- Art. 21 D.Lgs. 546/1992 — termine perentorio di 60 giorni dalla notifica per proporre ricorso
- Art. 47 D.Lgs. 546/1992 — sospensione cautelare dell'atto impugnato
Come funziona in pratica
- Raccogliere tutti gli atti ricevuti (accertamenti, cartelle, avvisi di presa in carico) con le relative date di notifica
- Verificare quali atti sono ancora ricorribili (entro 60 giorni dalla notifica) e quali sono diventati definitivi per decorrenza del termine
- Predisporre il ricorso tributario allegando: copia dell'atto notarile di rinuncia (o della dichiarazione resa alla Cancelleria del Tribunale di Napoli), codici fiscali del defunto e del ricorrente, copia degli atti impugnati
- Depositare il ricorso telematicamente tramite il portale SIGIT (Sistema Informativo della Giustizia Tributaria) presso la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Napoli
- Richiedere contestualmente, per gli atti con riscossione immediata, la sospensione dell'esecuzione ex art. 47 D.Lgs. 546/1992
Cosa conviene fare
- Agire immediatamente: il termine di 60 giorni è perentorio; un atto non impugnato diventa definitivo anche se del tutto illegittimo
- Verificare che la rinuncia sia stata correttamente trascritta nei registri della successione: è la prova centrale del giudizio
- Per gli atti già scaduti, valutare con un legale se ricorrono vizi di nullità della notifica o altri vizi formali che consentano ancora l'impugnazione
- Inviare una diffida formale via PEC sia ad Agenzia delle Entrate che ad Agenzia delle Entrate Riscossione, citando espressamente l'art. 521 c.c. e allegando tutta la documentazione: crea un atto ufficiale di contestazione utile in giudizio
- Rivolgersi a un avvocato tributarista: a Napoli la competenza territoriale spetta alla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Napoli, e la rappresentanza tecnica è obbligatoria per controversie di valore superiore a 3.000 euro
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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