Marijuana: spaccio o uso personale?
Utente_venezia_9365 · 540 visualizzazioni
Sono stato trovato in possesso di circa 19 g di marijuana. La polizia di stato mi ha sequestrato la sostanza per verificare il suo principio attivo. Mi è stato riferito che nel caso in cui la percentuale di THC superi la soglia legale, verrò accusato di tentato spaccio (art.73). La sostanza è stata trovata in una scatola chiusa. Non era divisa per dosi, non ero in possesso di nessuno strumento per la divisione in dosi (bilancino o altro), non ero in possesso di denaro. Non ci sono elementi che possano definire il tentato spaccio, se non la quantità della sostanza. Vorrei sapere che iter mi spetta, se ho possibilità concrete di far "modificare" in sede penale l'accusa in violazione art. 75, uso personale, in quanto è ciò che ne facevo. Inoltre vorrei possibilmente sapere a che costo complessivi sto per andare incontro. Grazie P.s. sono in possesso di due violazione dell'art. 75, con quantità decisamente inferiori, anche se l'appuntato mi ha assicurato che essendo procedimenti amministrativi, sono incensurato a livello penale.
La situazione è seria ma tutelabile: i fatti descritti — assenza di dosi preconfezionate, nessun bilancino, nessun contante — sono elementi difensivi rilevanti per escludere il tentato spaccio ex art. 73 DPR 309/1990 e ottenere la riqualificazione in uso personale ex art. 75, che ha natura solo amministrativa.
Quadro normativo
Il riferimento normativo è il DPR 309/1990 (Testo Unico Stupefacenti). L'art. 73 punisce la detenzione a fini di spaccio con pene da 6 a 20 anni (ridotte a 1-6 anni per droghe leggere come la cannabis). L'art. 75 si applica invece alla detenzione per uso esclusivamente personale e comporta sole sanzioni amministrative (sospensione patente, passaporto, ecc.), senza rilevanza penale. La distinzione si basa sulla dose media giornaliera stabilita dal D.M. 11/04/2006 e su indici fattuali che il giudice valuta complessivamente.
Come funziona in pratica
- Le analisi tossicologiche determineranno il principio attivo (THC) effettivamente contenuto: 19g di marijuana con percentuale di THC media superano quasi certamente la soglia tabellare, ma questo è solo uno degli indici valutati
- Il PM riceverà gli esiti e valuterà se esercitare l'azione penale o richiedere l'archiviazione
- Se si procede, si andrà a udienza preliminare (GUP), dove la difesa può già ottenere il proscioglimento o una riqualificazione del fatto
- In alternativa è possibile il patteggiamento (art. 444 c.p.p.) per una pena ridotta, o il giudizio abbreviato
- I tuoi precedenti ex art. 75 sono procedimenti amministrativi e non incidono sul casellario penale: confermano anzi un profilo da consumatore abituale, argomento difensivo a tuo favore
- L'assenza di bilancino, dosi separate e denaro contante è giurisprudenzialmente rilevante: la Cassazione esclude il fine di spaccio quando mancano indici plurimi di commercio (Cass. Pen., Sez. VI, orientamento consolidato)
Cosa conviene fare
- Nomina subito un avvocato penalista specializzato in reati da stupefacenti: il momento delle indagini preliminari è cruciale per orientare la qualificazione del fatto
- Fornisci all'avvocato ogni elemento utile a dimostrare l'uso personale: abitudini di consumo, eventuali testimoni, contesto in cui è avvenuto il sequestro
- Non rilasciare dichiarazioni spontanee alle forze dell'ordine o in sede di interrogatorio senza assistenza legale
- Quanto ai costi complessivi: onorari legali per un procedimento penale da stupefacenti variano tipicamente tra 1.500 e 5.000 euro per i gradi iniziali, a seconda della complessità; a Venezia il foro competente sarà il Tribunale di Venezia
- Se il reddito lo consente, valuta il gratuito patrocinio (reddito imponibile sotto circa 11.746 euro/anno): coprirebbe le spese legali
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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💬 Utente_Venezia_9610
1 grammo si mariuaha quanto thc ha
Risposta diretta
Con 19g di marijuana, il THC supererà quasi certamente la soglia quantitativa per l'uso personale, ma l'assenza di bilancino, dosi suddivise e denaro contante sono elementi favorevoli che possono portare il giudice a riqualificare il fatto come uso personale ai sensi dell'art. 75 DPR 309/1990, escludendo il reato di spaccio.
Quadro normativo
Il riferimento è il DPR 309/1990 (Testo Unico sugli Stupefacenti)
- Art. 73: reato penale di produzione, traffico e spaccio (fino a 6 anni di reclusione per droghe leggere, salvo lieve entità ex art. 73 co. 5 che prevede da 6 mesi a 4 anni)
- Art. 75: violazione amministrativa per uso personale (sospensione patente, foglio di via, ecc.)
La Corte Costituzionale con sentenza n. 32/2014 ha stabilito che il superamento della soglia non è di per sé sufficiente a configurare il reato: il giudice deve valutare il complesso delle circostanze.
Come funziona in pratica
- L'analisi tossicologica determinerà la percentuale di THC; quasi certamente supererà la soglia dei 500mg
- Il PM valuterà il fascicolo: in assenza di bilancino, dosi separate e denaro, gli indici dello spaccio sono molto deboli
- Le tue due precedenti violazioni dell'art. 75 sono procedimenti amministrativi: non costituiscono precedenti penali e non ti rendono recidivo ai sensi del codice penale
- Il PM potrebbe già in sede di udienza preliminare o dibattimento riformulare l'accusa in art. 75, oppure applicare l'art. 73 co. 5 (fatto di lieve entità) se non archivia
- In caso di condanna per lieve entità, la pena può essere sostituita o sospesa per incensurati
Cosa conviene fare
- Rivolgiti subito a un avvocato penalista specializzato in diritto degli stupefacenti: le prime memorie difensive sono decisive
- Raccogli elementi a supporto dell'uso personale (acquisti sporadici, assenza di contatti con spacciatori, ecc.)
- Chiedi al tuo legale di richiedere copia del verbale di sequestro e verificare che non vi siano annotazioni su comportamenti sospetti
- Valuta con l'avvocato se presentare memoria difensiva al PM prima dell'eventuale richiesta di rinvio a giudizio
- Sui costi: un penalista per questo tipo di procedimento richiede in genere tra 1.500 e 4.000 euro a seconda della complessità; se hai reddito basso potresti accedere al patrocinio a spese dello Stato
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