Sovraindebitamento da prestiti e carte: si può accedere alla Legge 3/2012?
Utente_ciampino_2719 · 0 visualizzazioni
Sono impiegata a tempo indeterminato presso l'Università di Roma "Sapienza" dal 1 marzo 1988 . Sicuramente per una mia poca capacità mi trovo, in questo momento, ad avere più uscite che entrate. Per far fronte a tutte le spese ho sempre utilizzato la formula del prestito essendo tra l'altro divorziata e avendo due figli. L'errore è stato che per chiudere dei prestiti, chiedevo altri prestiti ma poi quando arrivava la liquidità preferivo tenermela con ulteriore aggravio in quanto per far fronte a tutte le spese prendevo dalla liquidità che quindi finiva subito. Mi sono però sempre arrangiata molto bene e infatti risulto "ottima pagatrice" . Questo fino a Maggio 2016 e cioè quando ho scoperto di avere un tumore aggressivo alla mammella. Da quel momento la mia situazione economica che si reggeva su un filo sottilissimo è crollata per vari motivi: 1) sono stata in malattia per 10 mesi percependo lo stipendio ma ovviamente ridotto dei vari accessori (buoni pasto, straordinario, premio di produzione ect..); 2) il mio ex compagno, papà del secondo figlio, ha perso il suo lavoro "in nero" ma io ho perso il mantenimento di 440 euro mensili; 3) per seguire la mia malattie e le terapie del caso (chemioterapie, radioterapia e visite e controlli molto serrati) mio figlio un lavoro che ci portava circa 1000 euro di entrata mensile. Ho percepito, fortunatamente, per un anno l'indennità di accompagno come previsto dalla legge per chi è costretto a seguire le terapie salvavita: chemioterapia e radioterapia. A settembre 2017 ho avuto la revisione dell'invalidità INPS che mi hanno riconosciuto l'invalidità del 100% fino al 2019 ma credo mi abbiano tolto l'accompagno. Dico questo perchè sto ancora percependo l'assegno ma sono al corrente che anche se gli operatori INPS al telefono mi abbiano detto che mi sono stati riconosciuti tutti i vecchi benefici io sono quasi certa che non è così e quindi dovrò poi restituire quanto ancora percepisco (adesso mi fanno comodo!!!). La mia attuale situazione è la seguente: ENTRATE: 1)STIPENDIO netto di 1700 euro 2)assegno di accompagno di 515 euro USCITE: 1) cessione del V Eurocqs di 345 euro con scadenza 31/12/2026 2) cessione di deroga Unifin di 305 euro con scadenza 31/01/2024 3) prestito con garante (mia figlia) di 394 euro con scadenza 10 maggio 2026 4) prestito Compass di 300 euro con scadenza 15 dicembre 2021 5) prestito Findomestic di 150 euro con scadenza 5/5/2019 6) prestito findomestic di 100 euro con scadenza5/6/2018 7) prestito Compass di 45 euro con scadenza 1) carta Aura Findomestic di 78 euro mensili (fido di 2500 euro) 2) carta Consumit di 120 euro mensili (fido di 5000 euro) 3) carta Agos di 45 euro mensili (fido di 1500 euro) 4) carta Pass di Carrefour di 120 euro mensili ( fido di 2500 euro circa) In banca ho una scoperto di 6000 euro ( come dipendenti dell'Università, Unicredit ci ha concesso un fido fino a 7700 euro). Non ho proprietà. L'appartamento dove vivo in comodato d'uso (e quindi non pago affitto) era di proprietà del papà del mio ex compagno e quindi con la successione sarà del mio ex compagno. Come mezzo di trasporto ho una smart del 2001. Forse sono in difetto con qualche bollo . Non ho condanne passate in giudicato per frode ai creditori o per emissione di assegni in bianco e/o cambiali in protesto. Non sono in corso giudizi per evasione fiscale. Il mio nucleo familiare è composto da me, mia figlia lavora in qualità di Logopedista con partita iva e mio figlio è alla ricerca di una occupazione. Fino a questo momento sono riuscita a pagare mensilmente tutte le rate ma oramai sto toccando il limite del fido concesso in banca e vivo con il terrore che mi tolgono l'assegno di accompagno da un momento all'altro. Chiedo , pertanto, la cortesia di valutare se posso essere tutelata con la legge 3/2012 e chiedo scusa per la mia negligenza e per essere arrivata a tutto questo.
Risposta diretta
Sì, la sua situazione rientra nei presupposti della normativa sul sovraindebitamento. Da luglio 2022 la Legge 3/2012 è stata assorbita dal CODICE DELLA CRISI D'IMPRESA E DELL'INSOLVENZA (D.Lgs. 14/2019), che ha introdotto strumenti ancora più favorevoli per i consumatori in difficoltà. Lei può accedere al PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI DEL CONSUMATORE.Quadro normativo
L'articolo 67 e seguenti del D.Lgs. 14/2019 disciplinano il piano di ristrutturazione riservato ai consumatori, cioè a chi ha contratto debiti per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale. I prestiti personali, le cessioni del quinto e le carte di credito rientrano esattamente in questa categoria. Per accedere alla procedura è necessario che il debitore non sia in mala fede e che la situazione di crisi non sia stata causata dolosamente. Nel suo caso, la malattia grave e le circostanze oggettive che hanno ridotto il reddito escludono qualsiasi profilo di mala fede.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
a. Agisca prima di toccare il fondo del fido bancario: la procedura è più efficace se avviata prima che i creditori avviino azioni esecutive.b. Verifichi immediatamente la sua posizione INPS sull'assegno di accompagno: scriva una raccomandata all'INPS chiedendo conferma scritta delle prestazioni riconosciute, così evita di accumulare importi da restituire.
c. Raccolga tutta la documentazione: buste paga, contratti di finanziamento, estratti delle carte, comunicazioni dai creditori, certificazioni mediche relative alla malattia. Serviranno all'OCC.
d. Non contragga nuovi debiti da questo momento: nuove esposizioni potrebbero compromettere la valutazione di meritevolezza da parte del giudice.
e. Contatti un avvocato specializzato in crisi da sovraindebitamento o direttamente un OCC per una prima valutazione gratuita della sua posizione.
La sua storia — dipendente pubblica, ottima pagatrice per decenni, travolta da una malattia grave — è esattamente il tipo di situazione per cui il legislatore ha costruito questi strumenti. Non si tratta di un'ammissione di colpa, ma di un diritto.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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