Risarcimento danni da lavori di ristrutturazione: come procedere contro la ditta inadempiente?
Utente_arese_7498 · 2 visualizzazioni
Vi scrivo perchè io e la mia compagna stiamo cercando un avvocato che possa aiutarci alla richiesta di risarcimento danni da lavori di ristrutturazione. In breve, ci siamo affidati ad un architetto per il rifacimento di una scala compresa di ringhiera. L'architetto, a scala completata, ha incaricato una seconda ditta per l'installazione della ringhiera. Durante i lavori questa ditta ha provocato rotture delle piastrelle appena posate. A seguito di un mio sopralluogo ho avvisato la ditta del danno. Il titolare, lo stesso giorno, ci ha rassicurato che avrebbe sostituito le piastrelle crepate e di conseguenza ultimato l'installazione della ringhiera che ad oggi è incompleta (non a sicurezza poichè parte della righiera ha ceduto). Purtroppo, dal giorno della segnalazione (22/04/21) questa ditta non risponde più ai nostri solleciti... L'architetto ha deciso (dopo ns solleciti) di inviare una pec di diffida 2 giorni fa (COPIA DELLA PEC DI SEGUITO) Non abbiamo ricevuta risposta e non sapiamo come procedere Chiediamo un Vs aiuto e rimaniamo a disposizione per chiarimenti ***** PEC Buonasera, con la presente, come Direttore Lavori dei signori ...... per l'immobile in via ....., sono ad inoltrare comunicazione di diffida in merito al suo operato nei lavori rimasti incompiuti nell'immobile in questione. Oltre ad aver lasciato il lavoro incompiuto, senza rispettare i tempi pattuiti da preventivo e come garantito a voce, ha recato dei grossi danni alla pavimentazione del piano superiore. Ad oggi dalla segnalazione è passato un mese e non ha ancora avuto modo di provvedere al ripristino concordato; inoltre non rendendosi reperibile non viene fornito al cliente, nè alla DL, una data per la sistemazione, accusando ritardi nel ricevimento della fornitura da parte di Marazzi. Ad oggi tuttavia, si ritiene impensabile non aver ricevuto ancora nessun riscontro certo, mettendo in dubbio la buona fede che fino ad oggi si è dimostrata nei suoi confronti. Inoltre ad oggi, non ci è stato fatto sapere nulla in merito ai mobili richiesti di cui si doveva occupare, come incarico ricevuto e pagato nel mese di marzo. Ad oggi i clienti si sono dimostrati puntuali nel pagamento di quanto dovuto e comprensivi in merito alle diverse lavorazioni e problematiche. Arrivati a questo punto Le si comunica che null'altro sarà dovuto e che spetterà alla Committenza provvedere per le vie che riterrà più opportune per il danno materiale causato e per i danni economici dovuti ai ritardi e l'incompiutezza dei lavori svolti.
Risposta diretta
Avete il diritto di richiedere il risarcimento dei danni subiti (piastrelle rotte, ringhiera incompleta e non a norma di sicurezza) sia alla ditta subappaltatrice inadempiente sia, in alcuni casi, all'architetto che l'ha incaricata. La diffida via PEC inviata dal Direttore Lavori è un buon punto di partenza, ma ora occorre passare alle azioni concrete.Quadro normativo
Il contratto stipulato con la ditta rientra nella disciplina dell'APPALTO, regolata dagli articoli 1655 e seguenti del Codice Civile. In particolare, l'art. 1667 prevede la responsabilità dell'appaltatore per i VIZI E DIFETTI DELL'OPERA, e l'art. 1668 consente al committente di richiedere l'eliminazione dei vizi a spese dell'appaltatore, oppure una riduzione del prezzo, oppure il risarcimento del danno. Importante: il termine per denunciare i vizi è di 60 giorni dalla scoperta e la prescrizione è di 2 anni dalla consegna dell'opera. Avendo già segnalato il danno il 22/04/2021 e inviato la diffida, la denuncia è avvenuta nei termini.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
a. Verificate subito i termini di prescrizione: essendo la segnalazione del danno del 22/04/2021, è urgente agire prima che maturi il termine biennale. b. Non pagate nulla di residuo alla ditta finché i lavori non vengono completati e i danni risarciti. c. Valutate anche la responsabilità dell'architetto: in quanto Direttore Lavori, ha il dovere di sorvegliare l'operato delle ditte da lui incaricate. Se ha scelto una ditta non idonea o non ha vigilato sufficientemente, potrebbe rispondere in solido dei danni. d. Rivolgetevi a un avvocato specializzato in diritto civile e responsabilità contrattuale: la gestione della mediazione e dell'eventuale causa richiede assistenza legale professionale, soprattutto per quantificare correttamente i danni e non perdere diritti per decorrenza dei termini.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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