Diritto del Consumatore

Disservizi Wind Tre all'estero: reclamo e risarcimento possibile?

Utente_gioia_5736 · 0 visualizzazioni

Mi trovo all'estero da pochi mesi per lavoro e da tale data sono stato privato improvvisamente sia di connettività alla rete, sia della possibilità di poter comunicare con l'Italia. Poiche' avevo la necessità di chiamare in Italia, ho dovuto effettuare due ricariche da 6 euro, con cui si è attivata automaticamente una promozione dati chiamata Giga 1, che non ho mai nè richiesto, nè voluta. Avevo attiva la promozione Super Fibra Unlimited con la quale avevo in Italia dati, sms e chiamate illimitati su tutto il territorio nazionale, promozione che a causa di questa sospensione/cancellazione improvvisa del servizio non potrò più avere, né usufruirne, perchè era collegata con l'attivazione della linea fissa domestica. Appena si è presentato il problema ho chiamato il centro assistenza e l'operatrice (Nome: Adriana, codice chiamata: SH73DA) mi ha affermato che non era nelle condizioni di potermi aiutare o di risolvere nulla e che dovevo inoltrare una richiesta all'amministrazione WinTre sottoforma di reclamo. Mi ritrovo all'estero nella situazione di non poter utilizzare il telefono con tutti i disservizi e disagi che esso comporta. Ho presentato un reclamo attraverso posta elettronica certificata in data 22/09/2020 e ad oggi non ho ricevuto ancora alcuna risposta. Facendo delle ricerche sulla rete, mi sembra di essermi trovato nella condizione di poter aver avuto un blocco dei servizi a sovrapprezzo, perche' è da qualche mese, come ho detto in precedenza, che mi sono spostato temporaneamente in Spagna, per lavoro. Supponendo che l'operatore avesse staccato i servizi per sovrapprezzo, Il punto è che non ho ricevuto nessuna comunicazione, ne' alcun avviso che mi informasse della situazione. Di colpo, mi hanno staccato ogni offerta che avevo attiva, lasciandomi le chiamate a consumo e un'offerta per i dati di 1 Giga a 3 euro. Da un paio di giorni ora, ho dovuto cambiare operatore, perche' non ho ricevuto alcuna risposta dalla Wind Tre, e non trovavo conveniente continuare a pagar loro per un servizio che non mi conveniva. Per di piu', in data 22/09/2020, 5 giorni dopo la disattivazione dei servizi, mi sono stati comunque sottratti automaticamente dal conto 9,50, che era l'importo mensile che versavo per la precedente offerta. Vi scrivo per sapere se si e' ancora nelle condizioni "concrete e reali " di presentare un reclamo e soprattutto di ricevere un risarcimento. Prima di iniziare la procedura, a quanto potrebbe ammontare tale risarcimento e quanto mi costerebbero le spese legali per l'incarico.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Sì, sei ancora nelle condizioni concrete di agire contro Wind Tre per ottenere un rimborso degli importi addebitati indebitamente e un risarcimento per i disservizi subiti. La procedura prevista dalla legge italiana è accessibile, relativamente rapida e non richiede necessariamente un avvocato per la fase iniziale.

Quadro normativo

I rapporti tra utenti e operatori telefonici sono regolati dal CODICE DEL CONSUMO (D.Lgs. 206/2005) e dalle delibere dell'AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni). In particolare, la Delibera AGCOM 347/18/CONS stabilisce che l'operatore ha l'obbligo di rispondere al reclamo entro 30 giorni dalla ricezione. Il mancato riscontro al tuo reclamo PEC è già una violazione di questo obbligo. Inoltre, qualsiasi modifica o sospensione del servizio deve essere comunicata preventivamente all'utente: il taglio improvviso senza preavviso viola la Carta dei Servizi e il contratto stipulato.

Come funziona in pratica

Prima di rivolgersi a un giudice o a un avvocato, la legge italiana impone una procedura obbligatoria in due fasi:
  • Reclamo formale all'operatore: lo hai già fatto via PEC il 22/09/2020. Se sono trascorsi 30 giorni senza risposta, puoi passare alla fase successiva.
  • Procedura di conciliazione presso il CORECOM (Comitato Regionale per le Comunicazioni) competente per la tua regione di residenza. Questa procedura è GRATUITA, si svolge in genere entro 30 giorni e può concludersi con un accordo economico vincolante. Puoi avviarla online sul sito del COrECom della tua regione indicando: dati del reclamo, copia della PEC inviata, prove degli addebiti non dovuti.
  • Solo se la conciliazione fallisce, puoi procedere con il GIUDICE DI PACE o il Tribunale ordinario, a seconda dell'importo richiesto.
  • Cosa conviene fare

    Prima di tutto, raccogli e conserva tutta la documentazione: copia della PEC con ricevuta di consegna, estratti conto con gli addebiti (€9,50 addebitato il 22/09/2020 e le ricariche da €6), codice chiamata all'assistenza (SH73DA) e qualsiasi comunicazione ricevuta dall'operatore.

    Sulla quantificazione del risarcimento: l'importo concreto dipende da ciò che riesci a documentare. Puoi ragionevolmente chiedere il rimborso degli addebiti non dovuti (le due ricariche da €6, il canone da €9,50 addebitato dopo la sospensione) più un indennizzo per disservizio. Le delibere AGCOM prevedono indennizzi forfettari per ogni giorno di disservizio, che variano da pochi euro a diverse decine di euro al giorno a seconda del tipo di servizio interrotto. Con la procedura COrECom, le spese legali nella fase di conciliazione sono zero. Solo in caso di successiva azione giudiziaria si aprono i costi di un avvocato, ma per importi contenuti il Giudice di Pace è accessibile anche senza patrocinio legale obbligatorio.


    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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