Truffa telefonica con spoofing VISA: ho diritto al rimborso?
Utente_introbio_5975 · 1 visualizzazioni
Il 1° giugno 2020 ricevo una chiamata dal numero di un ufficio di Udine della VISA, numero verde (questo numero è il dettaglio del contatto che mi risulta come ufficio frodi VISA). Mi dice che sono in corso degli addebiti dalla mia carta VISA e vanno bloccati. Mi metto a disposizione perché il mio interlocutore lo figuro un addetto all'ufficio frodi VISA di Udine. Senza andare nei dettagli, alla fine sono stato frodato di 1.475,00 €. Non ci sarà rimborso perché io ho aiutato il truffatore, ma se la chiamata arrivava dall'ufficio frodi......io mi sono messo a disposizione per bloccare gli addebiti che stavano tentando di realizzare.
Risposta diretta
Nonostante la banca abbia rifiutato il rimborso sostenendo la tua collaborazione con il truffatore, hai concrete possibilità di ottenere ragione ricorrendo all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), soprattutto perché il numero chiamante coincideva con quello ufficiale dell'ufficio frodi VISA: si tratta di spoofing telefonico, una tecnica fraudolenta che la giurisprudenza ABF tutela favorevolmente.
Quadro normativo
La normativa di riferimento è il D.Lgs. 11/2010, attuativo della direttiva europea PSD2, che disciplina la responsabilità degli istituti di pagamento in caso di operazioni non autorizzate. Secondo l'art. 10, l'onere della prova spetta alla banca, che deve dimostrare la colpa grave del cliente per esimersi dal rimborso. La semplice cooperazione con il truffatore, indotta da un inganno sofisticato come lo spoofing del numero ufficiale, non integra automaticamente colpa grave secondo la prevalente giurisprudenza dell'ABF.
Come funziona in pratica
- La tecnica usata ai tuoi danni si chiama vishing con spoofing: il truffatore falsifica il numero chiamante facendolo apparire identico a quello ufficiale dell'ente, rendendo l'inganno quasi impossibile da riconoscere
- L'ABF ha più volte riconosciuto che in questi casi il consumatore agisce in buona fede oggettiva: chiunque, ricevendo una chiamata dal numero ufficiale antifrode VISA, avrebbe collaborato allo stesso modo
- La banca, invece, ha l'obbligo di implementare sistemi di sicurezza adeguati e di allertare i clienti su queste frodi: il mancato adempimento può configurare una responsabilità concorrente dell'istituto
- La Polizia Postale è competente per la denuncia penale, che rafforza la tua posizione nel procedimento ABF
Cosa conviene fare
- Presenta denuncia alla Polizia Postale (se non l'hai già fatto): documenta il reato e costituisce prova a tuo favore
- Invia reclamo formale scritto alla banca/VISA entro 60 giorni dall'evento (o anche ora, specificando i motivi giuridici): è passaggio obbligatorio prima dell'ABF
- Ricorri all'ABF se la banca non risponde entro 30 giorni o risponde negativamente: il procedimento è gratuito per il consumatore e la maggioranza dei ricorsi per spoofing viene accolta almeno parzialmente
- Conserva ogni prova: screenshot della chiamata con il numero VISA, estratti conto con gli addebiti, tutta la corrispondenza con la banca
- Valuta anche un'azione civile parallela contro ignoti truffatori, ma l'ABF rimane lo strumento più rapido ed economico per il tuo caso
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Hai un'altra domanda?
Hai bisogno di un avvocato?
Invia il tuo caso — ti assegniamo un avvocato specializzato nella tua zona.