Trading online: chiedono una tassa per prelevare i soldi. È una truffa?
Utente_noventa_3189 · 2 visualizzazioni
A me è successo che ho aperto un conto di trading presso la società optimarket alla prima richiesta di prelievo mi hanno chiesto di pagare una tassa e volevo chiedere se per voi è una truffa o meno. Grazie
Risposta diretta
Sì, quasi certamente si tratta di una truffa. La richiesta di pagare una "tassa" per sbloccare un prelievo è il meccanismo tipico delle frodi sugli investimenti online, conosciuta come advance fee fraud (truffa dell'anticipo).
Quadro normativo
Queste condotte integrano il reato di truffa aggravata ai sensi dell'art. 640 del Codice Penale, spesso combinato con i reati di abusivismo finanziario (art. 166 TUF – Testo Unico della Finanza) e riciclaggio. Le piattaforme non autorizzate operano in violazione delle norme CONSOB, che in Italia vigila sulle società di investimento. Optimarket non risulta tra i soggetti autorizzati dalla CONSOB: questo è già di per sé un segnale gravissimo.
Come funziona in pratica
Lo schema truffaldino segue sempre gli stessi passi
- La piattaforma mostra guadagni virtuali sul conto, che però non esistono realmente
- Alla prima richiesta di prelievo viene chiesto un pagamento ("tassa", "imposta", "sblocco fiscale", "commissione di garanzia")
- Se si paga, vengono inventati nuovi ostacoli: una seconda tassa, una verifica identità, un deposito minimo
- I soldi versati sono persi, e il conto viene poi bloccato o la società sparisce
- I truffatori usano spesso finti consulenti che chiamano o scrivono su WhatsApp per fare pressione
Cosa conviene fare
- Non pagare nessuna tassa — nessuna piattaforma legittima trattiene i tuoi fondi fino al pagamento di un'imposta: le tasse si pagano allo Stato, non alla piattaforma
- Interrompere immediatamente ogni contatto con i presunti operatori
- Presentare denuncia alla Polizia Postale (sportello fisico o tramite www.commissariatodips.it) allegando screenshot, email, movimenti bancari e tutto il materiale disponibile
- Segnalare la società alla CONSOB tramite il sito ufficiale — la CONSOB può pubblicarla nella lista nera delle società abusive
- Contattare la tua banca se hai effettuato bonifici: in alcuni casi è possibile avviare una procedura di chargeback o bloccare ulteriori addebiti
- Consultare un avvocato specializzato in diritto bancario e frodi finanziarie per valutare un'azione di recupero del capitale, anche attraverso procedure internazionali se la società è estera
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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