Sospensione finanziamento negata dalla banca: come ottenerla?
Utente_milano_3111 · 3 visualizzazioni
La Clietne ha sottoscritto, da meno di un anno, un finanziamento del quale paga una rata mensile di 720 euro. L'ultima rata che la cliente ha pagato è Marzo, e in seguito alle misure anti Covid-19, ha chiesto alla banca la sospensione della rata. La Cliente ha inviato tutta la documentazione richiesta ma è statanegata la sospensione. Pertanto la Cliente vuole capire come procedere per ottenerla. Tanto premesso la Cliente, che attualmente non lavora, desidera ricevere assistenza Legale su Milano nella menzionata pratica. N.B.la Cliente vuolee essere contattata in mattinata.
Risposta diretta
Se la banca ha rifiutato la sospensione del finanziamento nonostante la presentazione di tutta la documentazione richiesta, la cliente ha il diritto di contestare tale decisione attraverso specifici strumenti di tutela, primo fra tutti il ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), che è gratuito e vincolante per l'istituto di credito.
Quadro normativo
In materia di sospensione dei finanziamenti, il riferimento principale è il Decreto Legge n. 18/2020 (Decreto Cura Italia), che ha introdotto misure straordinarie di sostegno per i consumatori e le imprese colpiti dall'emergenza Covid-19. Per i mutui sulla prima casa è applicabile il Fondo Gasparrini (art. 2, L. 244/2007, potenziato dal DL 18/2020). Per i finanziamenti al consumo, numerosi istituti hanno aderito agli accordi ABI e alle moratorie volontarie di settore, che impongono criteri precisi per l'accettazione o il diniego delle richieste. Qualsiasi decisione della banca deve essere adeguatamente motivata e rispettare i termini contrattuali e le circolari interne.
Come funziona in pratica
- Verificare il contratto: controllare se sono presenti clausole che prevedono la possibilità di sospensione della rata in caso di difficoltà economica documentata
- Richiedere motivazione scritta: se non già ricevuta, chiedere formalmente alla banca le ragioni del diniego, che deve essere sempre motivato
- Presentare un reclamo formale: inviare reclamo scritto (raccomandata A/R o PEC) all'Ufficio Reclami della banca; la banca ha 30 giorni per rispondere
- Ricorrere all'ABF: in caso di risposta insoddisfacente o di silenzio entro i 30 giorni, presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario, organo indipendente che risolve le controversie tra clienti e banche in modo rapido e a costo contenuto (quota di avvio: 20 euro, rimborsata in caso di accoglimento)
- Valutare la negoziazione diretta: talvolta è possibile ottenere soluzioni alternative (proroga del piano, riduzione temporanea della rata) tramite trattativa assistita con un avvocato
Cosa conviene fare
- Non interrompere i pagamenti senza aver ottenuto un accordo scritto, per evitare segnalazioni alle centrali rischi come la CRIF
- Raccogliere tutta la documentazione già inviata alla banca e la prova del diniego, per costruire il fascicolo da presentare all'ABF
- Affidarsi a un avvocato esperto in diritto bancario a Milano per predisporre il reclamo formale in modo corretto e, se necessario, il ricorso ABF
- Verificare se esistono ulteriori misure di sostegno attive (es. Fondo di solidarietà mutui prima casa) applicabili alla situazione specifica
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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