Segnalazione in sofferenza alla Centrale dei Rischi con accordo in corso: è legittima?
Utente_roma_2524 · 1 visualizzazioni
La società di riferimento può continuare ogni mese a dichiarare lo stato di sofferenza pur avendo sottoscritto accordo nel 2017 ? Questo mi sta causando danni e contattati telefonicamente mi hanno detto che "solo estinguendo anticipatamente posso evitare che loro continuino ogni mese (come da documento rilasciato dalla Banca Centrale) a dichiarare sofferenza alla mia qualità di credito non consentendomi di sanare mai la mia posizione. E' lecita una simile situazione ?
Risposta diretta
No, non è automaticamente legittima. Se hai sottoscritto un accordo di rientro nel 2017 e lo stai rispettando, la segnalazione mensile a sofferenza alla Centrale dei Rischi può essere illegittima e contestabile. Condizionare la rimozione della segnalazione all'estinzione anticipata del debito è una pratica potenzialmente scorretta e contraria alla normativa vigente.
Quadro normativo
La Centrale dei Rischi (CR) è disciplinata dalla Circolare Banca d'Italia n. 139/1991 e successive modifiche. La segnalazione a sofferenza è la categoria più grave e richiede che l'intermediario abbia effettuato una valutazione complessiva della situazione finanziaria del debitore, accertando uno stato di insolvenza generalizzata — non è sufficiente un semplice ritardo o inadempimento parziale. La Corte di Cassazione ha più volte ribadito (tra cui sent. n. 9147/2015) che la segnalazione a sofferenza deve essere proporzionata e motivata da una situazione patrimoniale gravemente compromessa, e non da una mera difficoltà temporanea risolta con un accordo.
In materia di protezione dei dati personali si applica anche il GDPR (Reg. UE 679/2016) e il Codice del Consumo, che tutelano il diritto alla rettifica e cancellazione dei dati inesatti.
Come funziona in pratica
- La sofferenza deve essere riesaminata periodicamente: se la tua situazione finanziaria è migliorata o hai in corso un accordo rispettato, l'intermediario è tenuto ad aggiornare o revocare la segnalazione
- La segnalazione mensile continuativa nonostante un accordo attivo può configurare un danno ingiusto risarcibile, in quanto pregiudica l'accesso al credito
- La dichiarazione telefonica che "solo estinguendo anticipatamente puoi uscire dalla sofferenza" non ha valore giuridico ma può essere utilizzata come elemento indiziario in una contestazione formale
- La banca o finanziaria ha l'obbligo di comunicarti preventivamente l'intenzione di segnalarti a sofferenza (principio affermato dalla giurisprudenza)
Cosa conviene fare
- Richiedi tutta la documentazione: estratto della tua posizione in CR (richiedibile gratuitamente a Banca d'Italia), copia dell'accordo del 2017 e ogni comunicazione scritta con la società
- Invia un reclamo scritto (raccomandata A/R o PEC) alla società creditrice, contestando formalmente la segnalazione e chiedendo l'aggiornamento o la revoca, citando la Circolare 139/1991
- Presenta un ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF): è gratuito, rapido e specificamente competente per queste controversie — spesso l'ABF ordina la cancellazione della segnalazione illegittima
- Valuta un esposto a Banca d'Italia: segnala il comportamento dell'intermediario all'organo di vigilanza
- Documenta i danni subiti: dinieghi di finanziamenti, rifiuti bancari, aumenti di tassi — sono elementi fondamentali per una eventuale richiesta di risarcimento danni
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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