Segnalazione CRIF erronea: come cancellarla e chiedere il risarcimento danni?
Utente_firenze_2088 · 0 visualizzazioni
Una società mi ha segnalato in CRIF per errore nel 2021, ho segnalato e fatto un esposto alla banca d'italia e la società che ha fatto l'errore si era presa l'impegno in gennaio di cancellare il tutto, cosa che non è avvenuta e che in questo momento mi preclude l'accesso a qualsiasi forma di credito. Vorrei qualcuno che mi da mano per la cancellazione e per chiedere i danni subiti. grazie
Risposta diretta
Se la segnalazione al CRIF è avvenuta per errore e la società inadempiente non ha provveduto alla cancellazione nonostante l'impegno preso, hai diritto a ottenere la rettifica o cancellazione immediata dei dati e a richiedere il risarcimento del danno subito, sia patrimoniale che non patrimoniale.
Quadro normativo
La materia è regolata dal GDPR (Reg. UE 2016/679), in particolare dagli artt. 16 e 17 che sanciscono il diritto di rettifica e cancellazione dei dati personali inesatti. A livello nazionale si applica il D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy) come modificato dal D.Lgs. 101/2018. Le Centrali Rischi Private (come CRIF) sono soggette anche alle disposizioni del Codice di condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati, approvato dal Garante Privacy. Il danno da segnalazione illegittima è risarcibile ai sensi dell'art. 82 GDPR e dell'art. 15 del Codice Privacy, senza necessità di provare la colpa del titolare del trattamento.
Come funziona in pratica
- Diffida formale alla società: invia una PEC o raccomandata A/R con cui richiedi formalmente la cancellazione della segnalazione entro 15 giorni, richiamando l'impegno già assunto a gennaio e le norme GDPR violate
- Reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali: puoi presentare reclamo formale al Garante (www.garanteprivacy.it), che ha poteri sanzionatori diretti e può ordinare la cancellazione in tempi relativamente rapidi
- Ricorso in via d'urgenza: in presenza di un danno attuale e continuativo (come il blocco del credito), è possibile ricorrere al Tribunale in via d'urgenza ex art. 700 c.p.c. per ottenere un provvedimento cautelare che imponga la cancellazione immediata
- Azione di risarcimento danni: parallelamente o successivamente, si può agire in giudizio per il risarcimento del danno patrimoniale (mancata concessione di finanziamenti, opportunità perse) e non patrimoniale (stress, lesione della reputazione creditizia)
- Documentazione essenziale: conserva tutte le comunicazioni con la società, l'esposto alla Banca d'Italia, le risposte ricevute e qualsiasi prova del diniego di credito subito
Cosa conviene fare
- Agisci subito con la diffida formale: il passare del tempo aggrava il danno ma può anche indebolire la tua posizione se non documenti la tua diligenza
- Presenta il reclamo al Garante Privacy in parallelo: è gratuito e spesso risolve la situazione senza necessità di andare in giudizio
- Raccogli tutte le prove del danno: dinieghi di mutuo, prestiti o fidi ricevuti per iscritto sono fondamentali per quantificare il risarcimento
- Valuta il ricorso d'urgenza se hai una necessità creditizia imminente e documentabile (es. mutuo in corso di istruttoria)
- Rivolgiti a un avvocato esperto in privacy e diritto bancario: il caso presenta profili tecnici sia processuali che regolatori che richiedono assistenza specializzata
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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