Diritto Bancario

Segnalazione CRIF errata: come cancellarla e ottenere risarcimento?

Utente_tempio_3720 · 0 visualizzazioni

Al marito della Cliente in data odierna è stata negata la concessione di un mutuo poiché segnalato come cattivo pagatore presso Crif e Centrale dei Rischi di Banca d'Italia. Il realtà questo non ha debiti né ha avuto situazioni debitorie in sofferenza. La segnalazione pare derivare da una vicenda che ha coinvolto la Cliente, e ciò nonostante tra i coniugi viga il regime di separazione dei beni. In particolare un'istituto di credito ha impugnato un fondo patrimoniale all'interno del quale erano stati inseriti dei beni di esclusiva proprietà di questa, al fine di avviare un'esecuzione. Il giudizio che ne è seguito ha di fatto determinato l'esclusioni degli immobili de quo dal fondo, ma sia questi sia le posizioni debitorie per cui agiva la banca erano di esclusiva titolarità della Cliente. Tanto premesso, a questa, imprenditrice, occorre un legale su Cagliari che la assista nella menzionata vicenda. COD (V)

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Una segnalazione nei sistemi di informazioni creditizie (CRIF) e nella Centrale dei Rischi di Banca d'Italia è illegittima quando riguarda un soggetto che non è debitore. In questo caso, il marito ha diritto alla cancellazione immediata della segnalazione e al risarcimento del danno derivante dalla mancata concessione del mutuo.

Quadro normativo

Le due segnalazioni seguono regimi distinti. La CRIF è un sistema privato (SIC, Sistema di Informazioni Creditizie) regolato dal GDPR (Regolamento UE 2016/679), dal D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy) e dal Codice di Deontologia per i sistemi di informazioni creditizie. La Centrale dei Rischi di Banca d'Italia è invece un sistema pubblico disciplinato dalla Circolare Banca d'Italia n. 139/1991 e dal D.Lgs. 385/1993 (Testo Unico Bancario). In entrambi i casi, la segnalazione di un soggetto estraneo alle posizioni debitorie configura un trattamento illecito di dati personali e una condotta illegittima dell'istituto di credito segnalante.

Come funziona in pratica

  • Acquisizione del report: il marito deve richiedere il proprio estratto sia a CRIF (tramite il portale EURISC) sia alla Centrale dei Rischi di Banca d'Italia (tramite richiesta alla filiale territoriale o online), per identificare con precisione l'istituto segnalante e la natura della segnalazione.
  • Diffida formale all'istituto di credito: una volta individuato il responsabile, va inviata una diffida scritta con RACCOMANDATA A/R o PEC, richiedendo la cancellazione immediata e documentando l'estraneità del marito ai debiti della moglie e l'esistenza del regime di separazione dei beni.
  • Ricorso all'ABF: se l'istituto non risponde entro 30 giorni o rifiuta, è possibile adire l'ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO, procedura stragiudiziale rapida e gratuita per il cliente, competente anche per i danni da segnalazione errata.
  • Esposto al Garante Privacy: parallelamente, è opportuno presentare un esposto al GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI per il trattamento illecito dei dati del marito.
  • Azione giudiziale: in caso di persistenza della segnalazione o per il risarcimento del danno (mutuo negato, danno reputazionale), si può agire in sede civile nei confronti dell'istituto di credito.
  • Cosa conviene fare

    L'elemento chiave da documentare subito è la sentenza o il provvedimento giudiziale che ha escluso gli immobili dal fondo patrimoniale, confermando l'estraneità del marito. Tale documento è la prova principale da allegare alla diffida. È importante agire con urgenza perché la segnalazione errata continua a produrre danni concreti (accesso al credito precluso) e ogni giorno di permanenza aggrava il danno risarcibile. Non bisogna presentarsi allo sportello bancario: ogni comunicazione va fatta per iscritto e con modalità tracciabili. Considerata la complessità della vicenda (fondo patrimoniale, separazione dei beni, esecuzione immobiliare), è fortemente consigliato rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto bancario nella zona di Cagliari, che potrà gestire contestualmente la diffida, il ricorso ABF e l'eventuale azione risarcitoria.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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